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Recensione Synology BC500 e TC500: primi passi nel mondo delle telecamere di videosorveglianza per Synology

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Device Recensione Synology BC500 e TC500: primi passi nel mondo delle telecamere di videosorveglianza per Synology

Abbiamo provato le due telecamere per la videosorveglianza che Synology attualmente propone sul mercato: la BC500 e la TC500 sono pensate per integrarsi con i NAS e i DVR dell'azienda e fanno della semplicità il proprio punto di forza

 

All'inizio dello scorso anno Synology ha presentato le sue prime telecamere di sorveglianza, espandendo così la sua presenza in un mercato in cui è già piuttosto forte. La Synology BC500 e la Synology TC500 si posizionano nella fascia alta del mercato e contano su un'integrazione fortissima con il software dei NAS di Synology. Le abbiamo provate per capire come si comportino.

Synology BC500 e TC500: hardware e costruzione

Synology BC500

La Synology BC500 è una telecamera "a proiettile" (in inglese "bullet", da cui la "B" iniziale del nome), ovvero con la classica forma da telecamera per la videosorveglianza; la TC500 è invece a torretta (da cui la "T" nel nome). Entrambi i modelli sono realizzati in plastica in tutte le loro parti, a eccezione dell'anello che fissa la TC500 al muro.

Synology TC500

La qualità costruttiva è molto buona ed entrambi i modelli appaiono solidi e ben realizzati. Sono certificati IP67 e possono pertanto essere installati anche all'esterno a diretto contatto con gli agenti atmosferici. Nel caso del modello TC500 è inoltre presente la certificazione anti-vandalismo IK10, che è la massima ottenibile: significa che la telecamera è stata certificata per resistere a impatti con un'energia pari a 20 joule, equivalenti alla caduta di un oggetto da 5 kg da una distanza di 40 cm per cinque volte. Ciò significa che la telecamera non è a prova di vandalo, ma che richiede molto impegno per essere scassinata e ciò è spesso sufficiente a tenere lontani i malintenzionati.

Sulla Synology TC500 la schedina microSD è accessibile dietro uno sportellino

In entrambi i casi è presente uno sportellino, chiuso da due viti, dentro al quale sono presenti lo slot per la schedina microSD e il tasto di reset.

Synology ha previsto che le telecamere vengano alimentate tramite il connettore di rete usando lo standard Power over Ethernet, o PoE, il che significa che bisogna essere dotati di apparecchiature di rete compatibili. In caso contrario, è necessario acquistare un alimentatore compatibile a parte che è possibile sfruttare usando il connettore apposito, comunque presente. Considerando il prezzo di entrambi i prodotti, trovare una soluzione già inclusa sarebbe stata un'aggiunta utile e positiva.

Sia la BC500 sia la TC500 possono essere ruotate a piacimento, con anche la possibilità di cambiare la direzione nel caso della BC500, così da poterle sistemare in modo da inquadrare l'area desiderata al meglio.

Synology BC500 e TC500: software

Entrambe le telecamere offrono un'interfaccia accessibile da qualunque browser (Firefox funziona perfettamente, ma l'interfaccia afferma che Chrome offra le migliori prestazioni). Tale interfaccia consente di effettuare l'impostazione iniziale delle telecamere, che richiede di fornire un nome utente e una password.

Schermata dell'interfaccia via browser delle telecamere Synology

Le telecamere da sole offrono un insieme minimo di opzioni: è possibile impostare l'indirizzo IP e le altre configurazioni di rete, le condizioni per la registrazione su schedina microSD e il tipo di connessione da effettuare (con un NAS Synology o di terzi). Per poter accedere a tutte le impostazioni è necessario utilizzare l'applicazione Surveillance Station di Synology; di fatto, dunque, si tratta di prodotti destinati all'uso esclusivamente con soluzioni (NAS o DVR) a marchio Synology. Avevamo dato uno sguardo a Surveillance Station in un articolo dedicato ("Come trasformare un NAS Synology in una centralina di videosorveglianza"), dunque non andremo nuovamente ad analizzare tale software in questa sede.

Nel pannello delle telecamere sono presenti anche impostazioni di base per le immagini registrate: è possibile ruotarle e specchiarle, ma tali opzioni sono presentate come icone molto piccole (e dunque molto poco visibili) sotto al riquadro che mostra le riprese in tempo reale; renderle più visibili potrebbe essere un miglioramento apprezzato.

È possibile avviare automaticamente la registrazione su microSD in base ad alcuni eventi prestabiliti come la disconnessione dal NAS o il rilevamento di movimento, suoni o tentativi di manomissione. Synology afferma di aver testato le telecamere solo con microSD di capacità inferiore a 128 GB, per cui potrebbero esserci problemi con schedine di capacità superiore.

Immagine di un'automobile ripresa dalla TC500

Le telecamere vantano una risoluzione massima molto elevata (2880 x 1620), che consente di ottenere immagini con una resa sufficiente quando è presente una buona illuminazione e con soggetti vicini. In entrambi i casi, dunque, parliamo di prodotti che offrono buone prestazioni in ambienti chiusi e dalle dimensioni modeste: abitazioni, negozi, piccoli magazzini, ingressi e cortili sono tutti ambiti in cui la TC500 e la BC500 danno il proprio meglio.

Dall'altro lato, la qualità d'immagine soffre nella resa dei dettagli in particolare quando l'area ripresa non è ben illuminata e sulla distanza. Ciò fa sì, ad esempio, che le telecamere fatichino a leggere le targhe delle automobili (operazione pensata per i parcheggi e gli spazi pubblici): a più di una decina circa di metri di distanza, infatti, le targhe diventano illeggibili, com'è possibile vedere nell'immagine qui sopra. Ciò è particolarmente evidente nelle zone periferiche, dove c'è una grossa distorsione sia delle forme sia dei colori, che fa sì che sia impossibile leggere i testi. Per ottenere buoni risultati, dunque, bisogna piazzare la telecamera così da riprendere al meglio i veicoli.

Immagine notturna ripresa dalla TC500

Le riprese al buio funzionano bene per rilevare eventuali movimenti e sono molto efficaci in ciò, anche in situazioni complesse in cui i soggetti in movimento sono parzialmente nascosti. Dai nostri test, tuttavia, sembra esserci qualche problema nell'ottenere sufficienti dettagli per l'identificazione delle persone, a meno che queste non si trovino a meno di due metri di distanza. Nell'immagine qui sopra, ad esempio, un collega era a circa due metri e mezzo dalla telecamera, ma il suo volto non è distinguibile.

In conclusione

La Synology BC500 e la Synology TC500 sono le prime telecamere offerte dal marchio taiwanese. Ancora una volta questo punta molto sulla forte integrazione con l'ecosistema hardware e software che ha costruito. L'azienda è riuscita, in effetti, a creare delle telecamere estremamente semplici da configurare e che si integrano perfettamente con la propria Surveillance Station.

Per usufruire di funzionalità avanzate come il rilevamento di volti, veicoli e targhe bisogna comunque possedere un Synology DVA1622 o DVA3221, perché le telecamere non le integrano e demandano invece al NAS questi compiti. L'integrazione si spinge anche al fatto che la BC500 e la TC500 non richiedono licenze aggiuntive per essere utilizzate con Surveillance Station.

Tra i punti a favore della BC500 e della TC500 troviamo un processo di configurazione estremamente semplice e lineare, una buona qualità costruttiva, un consumo energetico ridotto e una garanzia di tre anni.

Nel complesso, però, queste telecamere si scontrano con un mercato in cui il prezzo cui vengono proposte non gioca a loro favore: con un prezzo sul mercato di circa 300€ in entrambi i casi, le telecamere Synology soffrono una concorrenza estremamente agguerrita sul fronte sia delle funzionalità, sia del prezzo. L'integrazione con l'ottimo software di Synology è il loro grande punto di forza che le rende una valida alternativa nel caso in cui si abbia già investito nell'ecosistema dell'azienda.

1 Commenti
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barzokk31 Gennaio 2024, 10:11 #1
300€ e l'ottica non è nemmeno regolabile
Ma come si fa a fare sorveglianza inquadrando i muri ?

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