L'antitrust USA verso la spaccatura di Google e la vendita di Chrome

L'antitrust USA verso la spaccatura di Google e la vendita di Chrome

Google dovrà affrontare un processo per violazione delle norme antitrust e le indiscrezioni danno per molto probabile una richiesta di vendita di Chrome e di parte del business legato alle pubblicità

di pubblicata il , alle 19:01 nel canale Market
GoogleChrome
 
16 Commenti
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MikDic15 Ottobre 2020, 11:21 #11

Poi subito Amazon !!!

Per tutti noi è comodissimo ogni cosa, dalla macchian, al pc, al giaccone, alla pasta, alla carta igenica : comprare su amazon con un click ed averlo poco dopo. Ma amazon sta diventando un enorme concentratore: Amazon cloud, amazon piattaforma di vendita, amazon vendida di prodotti, amazon trasporto e logistica, amazon prime, amazon contenuti, amazon alexa, amazon fire. Cerchiamo di essere consapevoli che queste super mega concentrazioni soffocano ed uccidono tutto il resto !!! Compresi noi stessi se lavoriamo in servizi "concorrenti" ad amazon (negozianti, venditori di altro, trasportatori) o se ci "alleiamo" a loro si prendono enormi royalties , vedi il 30% degli store dove spendono meno dell' 1% per la piattaforme!!!
jepessen15 Ottobre 2020, 14:36 #12
Originariamente inviato da: MikDic
Per tutti noi è comodissimo ogni cosa, dalla macchian, al pc, al giaccone, alla pasta, alla carta igenica : comprare su amazon con un click ed averlo poco dopo. Ma amazon sta diventando un enorme concentratore: Amazon cloud, amazon piattaforma di vendita, amazon vendida di prodotti, amazon trasporto e logistica, amazon prime, amazon contenuti, amazon alexa, amazon fire. Cerchiamo di essere consapevoli che queste super mega concentrazioni soffocano ed uccidono tutto il resto !!! Compresi noi stessi se lavoriamo in servizi "concorrenti" ad amazon (negozianti, venditori di altro, trasportatori) o se ci "alleiamo" a loro si prendono enormi royalties , vedi il 30% degli store dove spendono meno dell' 1% per la piattaforme!!!


Con la differenza che Amazon non cerca di distruggere la concorrenza con pratiche sleali ma si "limita" ad.offrire un servizio migliore. Poi non mi pare che nelle altre parti abbia il monopolio. Sul Cloud va di pari passo con Microsoft e google, prime video e music non hanno il monopolio etc... Insomma non vedo come possa essere comparata a Google in questo.
zappy15 Ottobre 2020, 21:05 #13
Originariamente inviato da: jepessen
Con la differenza che Amazon non cerca di distruggere la concorrenza con pratiche sleali ma ...

si vede che non sei ben informato...
CrapaDiLegno16 Ottobre 2020, 09:53 #14
Originariamente inviato da: cignox1
@CrapaDiLegno

L'Antitrust si é mossa contro IE a suo tempo, imponendole di permettere all'utente di selezionare il browser preferito.

Ma non si è mossa per niente.
Al tempo del lancio di IE MS ha fatto di tutto per tagliare fuori gli altri con estensioni proprietarie, forte del fatto che il browser fosse integrato in Windows, creando una situazione disastrosa di cui ancora oggi vediamo gli effetti, con supporto a IE8 che non può essere totalmente abbandonato pena la fine del funzionamento di una serie di siti (per lo più intraweb) che si appoggiano su queste tecnologie proprietarie.
In alcuni posi dove ho lavorato IE8 era il browser di default e altri non funzionavano proprio per l'accesso alla intranet aziendale. Fai un po' tu.

Poi è arrivato Google e ha dato quelle quatto botte necessarie a riportare il supporto agli standard per tutti, MS compresa che oggi ha perso il suo potere e si deve mettere in riga per poter avere la compatibilità con il resto del mondo (proprio lei che faceva di tutto per romperla, oggi ha Edge basato sul motore di Google, quale cambiamento!).

Originariamente inviato da: cignox1
Ma mi pare che di recente non abbia piú granché di monopolio: Office é uno "standard de facto", non un monopolio: alternative ce ne sono, sono gli utenti che ci si trovano troppo bene perché é oggettivamente il migliore. Inoltre le recenti aperture verso linux e l'open source renderebbero eventuali manovre verso di lei decisamente azzardate.

Io non parlo delle applicazioni, io parlo dei formati dei file.
MS ha sempre saputo che era la parte da tenere protetta onde evitare la nascita di app compatibili.
Basta vedere cosa ha fatto con l'Open XML e come è riuscita a renderlo uno standard internazionale a discapito del concorrente più insidioso.
Che Office funzioni meglio di OpenOffice o Libre office non lo nega nessuno.
Che a casa per scrivere una lettera o fare un foglio di calcolo semplice abbia bisogno di una licenza Office mi pare assurdo. Eppure in quasi tutte le aziende in cui sono stato è obbligatorio usare i formati .doc e .xls per poter collaborare, per cui se devo leggere e modificare un file fatto da un collega Office è necessario.
Ma non perché permette di fare cose che non fanno gli altri, ma solo perché il formato da usare è quello e le alternative non sono il 100% compatibili con tale formato.

Originariamente inviato da: cignox1
Apple ha il suo ecosistema di successo, ma certo non un monopolio: Android e pc con Win/Linux hanno una diffusione molto maggiore.

Apple è in una situazione particolare dove il suo ecosistema è chiuso e assolutamente non inter-operabile con il resto del mondo.
Non è un monopolio, ma è un sistema di lock-in mostruoso che poi porta ad avere la situazione per cui è lei che decide cosa puoi o meno sviluppare per quell'ecosistema.
Nulla che va in concorrenza con le app di Apple e i suoi servizi può essere sviluppato.
Direi che siamo ben oltre il semplice monopolio, siamo proprio al controllo completo stile regime comunista.

Originariamente inviato da: cignox1
Per Google la situazione é diversa: quello del web e della pubblicitá é un mercato ENORME e FONDAMENTALE ma che, al momento, é in mano in gran parte alla sola Google perché ha creato un loop di prodotti e servizi che si alimentano a vicenda. La posizione di Google é cosí dominante in quel mercato, che una marea di prodotti falliti miseramente non l'ha toccata minimamente.

Per quanto sia d'accordo che Google ha un potere enorme e vanta di posizione dominante che le permette strategie non possibili ad altri, ha però il merito di aver raggiunto questa posizione per meriti creando servizi e app liberamente usabili (o meno) compatibili con il resto del mondo.

Se parli di "loop di prodotti e servizi che si alimentano a vicenda" allora devi tagliare a pezzi la quasi totalità delle aziende che operano nel terziario.
Sony e MS con le console non fanno lo stesso? Con la prima che ha usato la PS3 per lanciare il Bluray e d entrambe che vendono sotto-costo il suo HW per poi recuperare con le royalties obbligate dei giochi?
Il loro market non è un monopolio de facto per entrare nell'offerta del SW disponibile per le loro console?
Apple non si alimenta del lock-in cui obbliga i propri utenti?
MS non ha potuto usare Windows, di fatto monopolista del mercato desktop degli OS, per lanciare le sue altre applicazioni in primis Office stesso e infine incappando nella finta ira dell'antitrust con il ballot screen per il browser?
E Facebook? Non ne parliamo.

Ogni servizio che è legato ad un altro per una serie di prodotti specifici (e non per altri della concorrenza) è di fatto un "loop di prodotti e servizi che si alimentano a vicenda".
Metti nel calderone anche i produttori di stampanti e il loro volerti obbligare ad usare esclusivamente il loro inchiostro con le cartucce protette. O per il lock-in delle batterie in alcuni dispositivi. O tornando a Sony ai tempi il tentativo di obbligare gli utenti ad usare le sue memory card proprietarie (poi fortunatamente fallito).

Originariamente inviato da: cignox1
A me preoccupa piuttosto chi prenderá in mano Chrome. Non puó essere come detto un calibro grosso della tecnologia. Ma quali realtá piú piccole possono permetterselo? Un Consorzio? Senza una visione precisa fallirebbe miseramente (boh, poco male, si ritorna a FF). Una fondazione? Creata da chi? Finanziata come?

Chrome è un browser come un altro. Per altro il suo motore è liberamente disponibile per creare browser differenti. Ciò che cambia sono i servizi associati a questo o quell'altro browser.
E il fatto che sia MS che Apple usino lo stesso identico principio (ti regalo il browser ma di default usi i miei servizi, anzi per Apple solo i servizi che io stesso ho approvato) non rende Google peggiore degli altri: ha solo cominciato prima ed è più forte.
Se rimuovi il potere a Google ma lasci le cose come stanno non cambi la situazione nel lungo periodo: qualcun altro prenderà il suo posto visto che sono servizi che come "un loop si auto-alimentano" e diventano migliori e più appetibili più persone li usano. Sono servizi che usano i dati di massa per migliorarsi. più ne hai meglio funzionano (tipo Maps, hai presente il monitoraggio del traffico sulle strade? Dove credi prenda i dati Google?).
Quindi inevitabilmente qualcun altro si troverà a crescere e rubare spazio ai concorrenti, con velocità sempre maggiore più utenti useranno i suoi servizi e diverranno quindi migliori tornando al punto di partenza.

Ecco perché ho detto che chiunque possiede un motore di ricerca non deve poter controllare nessun browser e per estensione chi ha il monopolio di un OS non deve permettersi di avere vantaggi che altri non possono nello sviluppo delle proprie applicazioni: l'aberrazione di IE integrato nell'OS ne è un esempio, ma lo è anche il fatto che l'OS è usato come veicolo per servizi e app che non rispettano il libero mercato, dall'antivirus al servizio cloud integrato. Se ce li ho già perché dovrei rivolgermi ad altri? E non parlo solo di me e di te, ma anche e sopratutto delle aziende medio piccole. Le grandi ovviamente hanno necessità diverse e possono anche permettersi di ricercare un servizio migliore se necessario.
Ma la base, l'enorme base ha già un servizio integrato che impedisce ai concorrenti di prendere spazio nel mercato.
Non parliamo di Apple e il suo "strano potere" tollerato di impedire a chiunque di fare un browser con un motore diverso dal suo che si collega a servizi diversi dai suoi e che non passano necessariamente per il suo market.
Lì siamo all'aberrazione completa del libero mercato ma chissà perché è tutto tollerato con giudici che negli anni si sono sempre dimostrati "amichevoli".

Solo se si separano completamente i servizi dalle applicazioni si può avere un mercato libero dove uno usa il tool che preferisce collegato al servizio che ritiene migliore. E deve valere per tutti, a 360 gradi, non solo per uno oggi in attesa di colpire l'altro tra qualche anno.
the_joe16 Ottobre 2020, 10:22 #15
La concorrenza è la salute del mercato, il monopolio la sua fine.

Tutte le altre considerazioni sono arrampicate sugli specchi.

Semmai ci sarebbe da auspicare un'incisività ancora maggiore dell'antitrust che dovrebbe intervenire pesantemente sulle situazioni di cartello e di concorrenza sleale.
zappy16 Ottobre 2020, 17:35 #16
Originariamente inviato da: the_joe
La concorrenza è la salute del mercato, il monopolio la sua fine.
Tutte le altre considerazioni sono arrampicate sugli specchi.
Semmai ci sarebbe da auspicare un'incisività ancora maggiore dell'antitrust che dovrebbe intervenire pesantemente sulle situazioni di cartello e di concorrenza sleale.

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