Il NIST approva tre algoritmi post-quantistici: due sono di IBM
di Alberto Falchi pubblicata il 03 Settembre 2024, alle 15:11 nel canale Security
ML-KEM , ML-DSA e SLH-DSA sono i primi tre algoritmi in grado di resistere ad attacchi quantistici a cui il NIST a dato il via libera. I primi due sono stati sviluppati da IBM, che ne ha anche sviluppato un quarto, in via di approvazione
Il National Institute of Standards and Technology (NIST) ha approvato tre standard mondiali per la crittografia post-quantistica, algoritmi in grado di resistere a possibili attacchi tramite il calcolo quantistico: ML-KEM (ne abbiamo parlato qui), ML-DSA e SLH-DSA. I primi due sono stati sviluppati da IBM.
IBM in prima linea per la crittografia post-quantistica
Gli attuali sistemi crittografici si basano su un concetto relativamente semplice: per un computer è estremamente facile moltiplicare numeri primi. Un'operazione che può essere svolta in frazioni di secondo. Al contrario, il lavoro inverso - la fattorizzazione - è particolarmente complesso. Proprio questa proprietà dei numeri primi è quella che garantisce la sicurezza dei sistemi crittografici: per ricavare la chiave crittografica serve tantissimo tempo, anche sfruttando i più potenti sistemi di calcolo oggi disponibili. Gli sviluppi sul calcolo quantistico, però, potrebbero rendere gli attuali algoritmi totalmente inefficaci, consentendo di effettuare la fattorizzazione in tempi ridottissimi.

Per questo motivo sono già stati sviluppati algoritmi in grado di resistere ad attacchi di tipo quantistico. Per due motivi, sia per assicurarsi di arrivare "pronti" quando i computer quantistici inizieranno a diffondersi, sia per garantire la sicurezza ai dati cifrati attualmente. Ci sono infatti realtà, tipicamente governative, che da tempo adottano un approccio del tipo "harvest now, decrypt later": l'idea è quella di acquisire enormi quantità di dati cifrati, sapendo che prima o poi l'evoluzione tecnologica permetterà di decifrarli rapidamente.
IBM stima di consegnare il primo sistema quantistico error-corrected entro il 2029. Si prevede che questo sistema eseguirà centinaia di milioni di operazioni quantistiche per restituire risultati accurati a problemi complessi e rilevanti, attualmente inaccessibili ai computer classici. In un’ottica futura, la roadmap di IBM prevede di espandere questo sistema per eseguire fino a un miliardo di operazioni quantistiche entro il 2033.
In questo contesto, il NIST ha recentemente approvato i primi tre algoritmi di crittografia post-quantistica, due dei quali sviluppati da IBM. Un quarto algoritmo, FN-DSA (sempre sviluppato da IBM), è stato selezionato per una futura standardizzazione.
“La missione di IBM nel campo del quantum computing è duplice: fare in modo che il quantum computing sia utile in tutto il mondo e rendere il mondo sicuro dal punto di vista quantistico. Siamo entusiasti degli incredibili progressi compiuti con gli attuali computer quantistici, che vengono utilizzati a livello globale in tutti i settori industriali per analizzare i potenziali rischi, mentre ci avviciniamo sempre più ad ottenere sistemi completamente error-corrected”, spiega Jay Gambetta, Vice President di IBM Quantum. “Tuttavia, siamo consapevoli che questi progressi potrebbero portare a uno sconvolgimento della sicurezza dei nostri dati e dei sistemi più sensibili. La pubblicazione da parte del NIST dei primi tre standard di crittografia post-quantistica segna un passo significativo negli sforzi per costruire un futuro sicuro per il quantum computing”.










Recensione realme 16 5G: lo smartphone con Selfie Mirror ha una batteria da 6550mAh
Come rispettare tutte le nuove regole per i monopattini elettrici? La guida per non rischiare sanzioni
DLSS 4.5: con Dynamic Frame Generation e MFG 6X NVIDIA alza la posta
La NASA spiega perché non ci sono donne astronauta nell'equipaggio di Artemis III
La NASA sta provando il Divergent Deployable Wastewater Treatment Facility per trattare le acque reflue anche sulla Luna
Fidanzarsi con l'IA non è così strano per i giovani italiani: l'inquietante risultato di un'analisi di mercato








2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoQueste nuove chiavi reggeranno solo all'inizio.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".