Zoom sfida Microsoft 365 con i servizi di email e di calendario
di Riccardo Robecchi pubblicata il 09 Novembre 2022, alle 18:11 nel canale Cloud
Zoom ha annunciato che offrirà servizi di email e di calendario ai propri utenti abbonati, andando così a porsi in diretta competizione con servizi come Microsoft 365 e Google Workspace
Zoom si sta espandendo al di fuori del suo territorio tradizionale delle videoconferenze per entrare in quello ben più complesso (e saturo) dei servizi di email e di calendario. L'azienda ha annunciato i nuovi piani alla sua conferenza annuale, Zoomtopia. I nuovi servizi sono attualmente disponibili come beta per gli utenti paganti.
Zoom entra nel mondo delle email e dei calendari

Continua l'espansione di Zoom verso nuovi servizi, dopo che l'azienda aveva lanciato la funzionalità Team Chat che riprende l'impostazione di servizi come Slack e Teams per offrire una chat aziendale. A Zoomtopia 2022 sono stati annunciati, non senza una certa sorpresa, due nuovi servizi: le email e il calendario.
I servizi di email e calendario saranno disponibili ai clienti che hanno sottoscritto uno dei piani di abbonamento (Zoom Pro e United Pro) o che sono dotati di alcune specifiche licenze Zoom One. Non si tratta, dunque, di un servizio gratuito accessibile a chiunque. L'azienda metterà a disposizione la possibilità di creare caselle email con dominio @zmail.com, mentre nel caso di alcune licenze Zoom One sarà possibile usare il proprio dominio personalizzato e utilizzare, così, Zoom come unico fornitore dei servizi email aziendali.

Proprio questo aspetto fa capire come Zoom punti alle piccole e medie imprese, che spesso non hanno le competenze interne per gestire i propri servizi email e preferiscono affidarsi a un nome noto e in grado, in linea teorica, di garantire una certa sicurezza per servizi essenziali come le email.
La decisione di Zoom di offrire servizi di email e di calendario pone l'azienda in diretta competizione con colossi del settore come Google e Microsoft, che sono tra i più grandi fornitori di servizi di questo tipo. Il problema che Zoom dovrà affrontare è che si tratta di mercati estremamente maturi e in cui sarà difficile imporsi in maniera significativa: Gmail e Outlook (inteso come servizio di email, e non come client) dominano il settore e non lasciano che le briciole ai restanti concorrenti.
Zoom conta, tuttavia, su una penetrazione significativa nel mercato aziendale che potrebbe porla in una posizione di maggiore vantaggio rispetto a molte aziende che hanno provato (e fallito) a imporsi in questo ambito.











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