Tengono le vendite di server a inizio 2020, a dispetto dell'effetto COVID-19

Tengono le vendite di server a inizio 2020, a dispetto dell'effetto COVID-19

Le vendite di sistemi server dei primi 3 mesi del 2020, certificate da IDC, non mostrano quella condizione che la pandemia globale poteva portare a pensare: anche la necessità di gestire il telelavoro ha spinto verso nuovi sistemi server

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Device
DellHPELenovoIBM
 

Le vendite di soluzioni server hanno registrato una contrazione del 6%, in termini di controvalore, nel corso dei primi 3 mesi del 2020 secondo il più recente report IDC. Si tratta di un dato atteso ma inferiore, in termini percentuali, rispetto a quanto registrato con riferimento ad altre tipologie di prodotti del mondo dell'ICT.

Osservando il numero di server venduti nel periodo il divario si riduce in modo ancor più netto: il calo è stato infatti di solo lo 0,2%, per un totale di poco meno di 2,6 milioni di server venduti nel periodo. Ad essere stati maggiormente colpiti dalla contrazione nelle vendite i server di fascia media ed alta, rispettivamente con un -23% e un -9,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anni. Le proposte d'ingresso, quelle che vengono vendute per la maggiore, hanno registrato un calo del 2,1% per un controvalore di 15,1 miliardi di dollari.

Dell e HPE mantengono le prime due posizioni tra i principali produttori mondiali, con quote di mercato rispettivamente pari al 18,7% e al 15,5%: entrambe hanno registrato una contrazione nel valore delle vendite pari al 13% e al 18,7% rispetto all'anno precedente. Inspur segue al terzo posto con il 7,1% mentre Lenovo si posiziona al quarto posto con il 5,6% di fatto a pari merito con IBM che chiude con una quota di mercato del 4,8%.

In generale le dinamiche di vendita di server nel corso dei primi 3 mesi del 2020 hanno seguito i movimenti di mercato originati dalla pandemia COVID-19: molte aziende sono state chiamate ad investire in nuovi sistemi per far fronte alle necessità specifiche generate dai propri dipendenti chiamati al telelavoro. L'infrastruttura server, in questo caso, ha permesso di meglio strutturare l'erogazione dei servizi da remoto ed è ipotizzabile che tale dinamica continuerà a restare evidente anche nei risultati di vendita dei secondo trimestre 2020.

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