Western Digital non indica gli RPM corretti di alcuni suoi dischi

Western Digital non indica gli RPM corretti di alcuni suoi dischi

Western Digital è stata colta nuovamente a utilizzare pratiche di marketing che mancano di trasparenza, dichiarando che alcuni dischi operano a un regime di rotazione superiore rispetto alla realtà

di pubblicata il , alle 18:01 nel canale Device
Western Digital
 

La definizione di "giri al minuto" dovrebbe essere univoca e senza possibilità di errore: è il numero di giri che un oggetto compie in un minuto. Secondo quanto emerso recentemente, però, tale chiarezza non si applicherebbe ai dischi a marchio Western Digital: l'azienda vende infatti dischi che afferma essere "nella classe 5.400 rpm" che sono, in realtà, a 7.200 rpm e dunque più veloci, con conseguenze nei consumi, nella rumorosità e nella longevità. Western Digital torna quindi sotto i riflettori per la scarsa trasparenza nel dichiarare i dati tecnici dei propri prodotti.

Un nuovo problema per Western Digital: la velocità dei dischi non è quella dichiarata

Si dice che tutti i nodi vengono al pettine e le scelte di marketing di Western Digital sembrano arrivate a tal punto: se ad aprile si era scoperto che l'azienda non era stata trasparente nel commercializzare dischi con tecnologia SMR (maggiori dettagli nel nostro pezzo Hard disk SMR: Western Digital, Seagate e Toshiba mancano di trasparenza), l'azienda ha ora ammesso di aver venduto dischi da 7.200 rpm dichiarandoli come dischi da 5.400 rpm.

Quello del regime di rotazione non è un aspetto secondario: se, infatti, una velocità di rotazione più elevata porta a prestazioni superiori, dall'altro lato porta anche a consumi sensibilmente più elevati e a un maggior rumore prodotto dal disco, oltre che a una potenziale vita utile inferiore. La differenza non è di poco conto e può portare i consumi a più del doppio: i 3,5 W medi dei dischi da 5.400 rpm sono meno della metà degli 8,8 W di alcuni dischi WD Red da 7.200 rpm.

La conferma, data ad Ars Technica, arriva dopo che alcuni utenti su Reddit hanno verificato che molti dischi con 8 TB o più di capienza ruotavano a 7.200 rpm anziché ai 5.400 rpm dichiarati dal produttore. La scoperta è arrivata analizzando il suono prodotto dai dischi: la frequenza emessa varia in base al numero di giri al secondo ed è pari a 80 Hz per i dischi da 5.400 rpm (90 rps x 60 s = 5400 rpm) e a 120 Hz per i dischi da 7.200 rpm (120 rps x 60 s = 7.200 rpm). Alcuni utenti hanno verificato che i seguenti modelli operano a 7.200 rpm:

  • WD80EMAZ-00WJTA0 (WD Elements 8TB)

  • WD80EDAZ (WD Elements 8TB)

  • WD80EZAZ-11TDBA0 (WD MyBook 8TB)

  • WD80EFAX (WD Red Plus 8TB)

  • WD100EFAX/WD101EFAX (WD Red Plus 10TB)

  • WD80EFZX (vecchio WD Red 8TB, in forse)

Western Digital afferma che i dischi siano in una "classe prestazionale" che li accomuna a dischi che effettivamente compiono 5.400 giri al minuto, ma tale elemento è utile solo ai fini della valutazione delle prestazioni e non del dimensionamento del raffreddamento, ad esempio, o nella scelta di un disco silenzioso da tenere in un piccolo NAS sulla scrivania.

L'azienda sembra essere intervenuta sul firmware per ridurre le prestazioni di un normale disco da 7.200 rpm per renderle più simili a quelle dei dischi con meno giri al minuto, ma questa operazione non cambia i restanti elementi fisici.

Il problema deriva dal fatto che Western Digital ha semplificato le linee di produzione decidendo che lo standard a 7.200 rpm fosse il più economico da produrre in scala, ma questo ha comportato il dover utilizzare tali dischi anche per quelle situazioni in cui normalmente sarebbero stati impiegati modelli dalla velocità inferiore. Non è possibile cambiare la velocità di rotazione perché da questa dipendono molti altri fattori come la calibrazione delle testine, la distanza di queste dai piatti e così via.

Un problema di trasparenza

Il problema, di nuovo, sta nella trasparenza più che nel fatto in sé. L'uso di dischi con una velocità di rotazione superiore non rappresenta un problema se questo fatto viene adeguatamente pubblicizzato. Western Digital ha però deciso di nascondere dati che ha ritenuto non fossero utili ai clienti, ma così facendo li ha in realtà potenzialmente portati a compiere una scelta d'acquisto differente da quella originariamente intesa.

Decidendo di dichiarare informazioni parziali o non rispondenti alla realtà, Western Digital ha oltrepassato la sottile linea tra marketing e trasparenza dovuta, mancando nuovamente di comunicare ai propri clienti la realtà dei fatti circa i propri prodotti.

I giri al minuto sono un dato oggettivo, non un elemento che si può lasciare alla libera interpretazione. La trasparenza è un pilastro irrinunciabile, perché senza di essa non è possibile fidarsi di quanto dichiarato dai produttori.

34 Commenti
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massidifi08 Settembre 2020, 18:15 #1
Quindi non solo ti vendono un disco che consuma di più e che potrebbe durare meno... ma lo fanno andare come un disco che consuma di meno e dura di più...
Geniale!
bonzoxxx08 Settembre 2020, 18:28 #2
Eh caxx infatti mi sembrava strano, il mio MyBook sul mobile si sente distintamente quando parte e gira con tutto che ha i piedini in gomma.

Se WD riesce a limitare i giri a 5400 via firmware tanto meglio, se il disco è progettato per sopportare i 7200 e lo si fa girare più lento in teoria, e sottolineo in teoria, dovrebbe durare di più...

Certo che stanno facendo una figura di M dietro l'altra..
Takuya08 Settembre 2020, 18:37 #3
Originariamente inviato da: bonzoxxx
Eh caxx infatti mi sembrava strano, il mio MyBook sul mobile si sente distintamente quando parte e gira con tutto che ha i piedini in gomma.

Se WD riesce a limitare i giri a 5400 via firmware tanto meglio, se il disco è progettato per sopportare i 7200 e lo si fa girare più lento in teoria, e sottolineo in teoria, dovrebbe durare di più...

Certo che stanno facendo una figura di M dietro l'altra..


Riducono via firmware la velocità di trasferimento dei dati, non il numero di giri che rimane 7200RPM
calabar08 Settembre 2020, 18:43 #4
Leggendo il titolo avrei giurato il contrario: dischi venduti come da 7200 giri che in realtà avevano un regime di rotazione inferiore.

Alla fine non so se ci si possa davvero lamentare: se WD dichiara quei consumi e quelle durate, l'utente ha un facile metro di paragone rispetto agli altri dischi di fascia simile. Altro paio di maniche se oltre a dichiarazioni fantasiose sul regime di rotazione indicasse dati falsi su consumi e durata.

Comunque da WD non se lo sarebbe mai aspettato nessuno, sono così onesti...
Therinai08 Settembre 2020, 18:46 #5
Ma ce la fanno in western digital?

Originariamente inviato da: bonzoxxx
Eh caxx infatti mi sembrava strano, il mio MyBook sul mobile si sente distintamente quando parte e gira con tutto che ha i piedini in gomma.

Se WD riesce a limitare i giri a 5400 via firmware tanto meglio, se il disco è progettato per sopportare i 7200 e lo si fa girare più lento in teoria, e sottolineo in teoria, dovrebbe durare di più...

Certo che stanno facendo una figura di M dietro l'altra..


Che io sappia la velocità di rotazione degli HDD meccanici non è una cosa che si può variare, cioé se un hdd da 7200 lo fai andare a 5400 non legge più.
bonzoxxx08 Settembre 2020, 18:47 #6
Originariamente inviato da: Takuya
Riducono via firmware la velocità di trasferimento dei dati, non il numero di giri che rimane 7200RPM


E te pareva...

Originariamente inviato da: Therinai
Ma ce la fanno in western digital?
Che io sappia la velocità di rotazione degli HDD meccanici non è una cosa che si può variare, cioé se un hdd da 7200 lo fai andare a 5400 non legge più.


Mi sembrava strano... non ce la possono fare e pensare che sono tra i maggiori produttori se non il maggiore in assoluto..
Cfranco08 Settembre 2020, 20:00 #7
Veramente ridicoli, adesso a cosa serve leggere le schede tecniche se sono taroccate ?
Marko_00108 Settembre 2020, 20:28 #8
commento tratto da superuser.com alla domanda
"Un HDD da 5400 rpm ha una durata maggiore di 7200 rpm?
So che più RPM significa più calore, ma c'è una differenza significativa
nella loro durata?"
risposta
"È molto difficile da dire. L'indicatore più importante per arrivare a una possibile risposta è ottenere il rating MTBF (Mean Time Between Failure) dai produttori.
Tuttavia questa è una media statistica proiettata nel tempo.
Nessun produttore mette in funzione un'unità per 5 anni per stimarne la durata.
Sarebbe obsoleto prima di ottenere i risultati.
Ma considera questo:
A parità di condizioni (ovvero lo stesso tipo di materiali, le stesse tecniche di costruzione, lo stesso tutto), un'unità da 7200 RPM si guasterebbe necessariamente
prima di una da 5400.
Dopo tutto gli interni sarebbero soggetti a una maggiore quantità di stress e calore.
È pura fisica.
Ma poiché le unità più veloci sono costruite con materiali più resistenti e
utilizzando tecniche più nuove e migliori, è lecito ritenere che avranno
una durata simile (o migliore) a quella dei loro fratelli più lenti.
Curiosamente, un buon indicatore di quanto tempo ci si può aspettare che duri un disco
rigido è dato dalla garanzia.
Giusto. Indipendentemente da ciò che si può pensare della durata di un disco rigido,
le garanzie estese oltre la garanzia standard di 3 anni dei dischi rigidi
sono un segno di una buona e solida costruzione. È possibile ottenere
una garanzia di 5 anni su molti dischi rigidi da 7500 e 10000 RPM.
Non si vede molto di questo su quelli a 4500 RPM.
Immagino che non ci voglia un matematico per raggiungere una possibile conclusione"
-
in effetti ho avuto due velociraptor da 10.000 uno da 300 GB e uno da 500
uno è andato, ma l'altro l'ho dismesso (lo uso come stoccaggio offline)
sostituito da un SSD e non è più rumoroso dei 7200, sul calore non saprei
ma essendo costruito (all'esterno) in modo differente immagino dissipi
egregiamente.
aldo87mi08 Settembre 2020, 20:59 #9
ragazzi anche io ho avuto una delusione da WD proprio in questi giorni. Appena 5 giorni fa ho comprato un SSD da 1TB WD Blue 3d Nand. Prima di comprarlo avevo letto le recensioni e diciamo che quasi tutte lo presentavano come un prodotto discreto/buono, diciamo SSD economico ma con prestazioni solide. In realtà poi testandolo in questi giorni mi sto rendendo conto che è un prodotto veramente scadente: la scrittura dichiarata di 530 MB/s regge solo per operazioni leggere, se mi metto a trasferire valanga di GB di files per più di mezz'ora il disco va in crisi e la velocità l'ho vista scendere a 120-130 MB/s. Ma non è solo questo il problema più grande: i tempi di accesso e di ricerca files sul disco sono penosi, per nulla all'altezza di un buon SSD. Ad es. ho trasferito ieri una cartella di 8GB piena di sole foto (per l'esattezza 15.074 foto), ebbene ogni volta che apro la cartella il disco impiega in media 2 minuti e 10 secondi per dispormi le icone secondo un nuovo ordine da me scelto (ad es. da "per data" a "per dimensione". Inoltre se aggiungo una nuova foto mentre la cartella è aperta, il disco si mette di nuovo a fare la ricerca daccapo e ci mette altri 2 minuti - 2 minuti e mezzo (è arrivato anche a 3 minuti!) soltanto per mettere in elenco la nuova foto salvata! Non ne parliamo poi con le cartelle di video: ci ho messo una cartella piena di film di 57 Gb e se provo a scrollare col mouse e ad aprirli velocemente uno dopo l'altro, dopo un pò l'SSD va in palle! Si incanta completamente e devo riavviare l'explorer! A titolo di prova, ho fatto gli stessi identici tests con un vecchio Kingston SA400S37120G comprato anni fa che invece è risultato velocissimo: in media 30 secondi nella ricerca dei files dalla cartella da 8GB; max 20 secondi per mettermi in lista un nuovo file salvato; e non si impalla mai se apro video velocemente in successione e scrollando dalla grande cartella. Il bello è che questo WD non posso neanche restituirlo perché nei tests sintetici (crystaldiskmark, SSD-Z, hwinfo e altri) si comporta bene: in lettura arriva a 560 MB/s, in scrittura 530 MB/s, tempo d'accesso 0.142 ms, ecc.... ma poi testandolo sul campo ho scoperto tutti i suoi scheletri nell'armadio. Mai più WD per quanto mi riguarda. I miei vecchi Samsung 850 Pro (che ho da 6 anni!) e Kingston SA400S37120G (che ho da 3 anni) non mi hanno mai deluso, prestazioni granitiche e solide fin dal primo momento e fino ad oggi.
Therinai08 Settembre 2020, 21:49 #10
Originariamente inviato da: aldo87mi
ragazzi anche io ho avuto una delusione da WD proprio in questi giorni. Appena 5 giorni fa ho comprato un SSD da 1TB WD Blue 3d Nand. Prima di comprarlo avevo letto le recensioni e diciamo che quasi tutte lo presentavano come un prodotto discreto/buono, diciamo SSD economico ma con prestazioni solide. In realtà poi testandolo in questi giorni mi sto rendendo conto che è un prodotto veramente scadente: la scrittura dichiarata di 530 MB/s regge solo per operazioni leggere, se mi metto a trasferire valanga di GB di files per più di mezz'ora il disco va in crisi e la velocità l'ho vista scendere a 120-130 MB/s. Ma non è solo questo il problema più grande: i tempi di accesso e di ricerca files sul disco sono penosi, per nulla all'altezza di un buon SSD. Ad es. ho trasferito ieri una cartella di 8GB piena di sole foto (per l'esattezza 15.074 foto), ebbene ogni volta che apro la cartella il disco impiega in media 2 minuti e 10 secondi per dispormi le icone secondo un nuovo ordine da me scelto (ad es. da "per data" a "per dimensione". Inoltre se aggiungo una nuova foto mentre la cartella è aperta, il disco si mette di nuovo a fare la ricerca daccapo e ci mette altri 2 minuti - 2 minuti e mezzo (è arrivato anche a 3 minuti!) soltanto per mettere in elenco la nuova foto salvata! Non ne parliamo poi con le cartelle di video: ci ho messo una cartella piena di film di 57 Gb e se provo a scrollare col mouse e ad aprirli velocemente uno dopo l'altro, dopo un pò l'SSD va in palle! Si incanta completamente e devo riavviare l'explorer! A titolo di prova, ho fatto gli stessi identici tests con un vecchio Kingston SA400S37120G comprato anni fa che invece è risultato velocissimo: in media 30 secondi nella ricerca dei files dalla cartella da 8GB; max 20 secondi per mettermi in lista un nuovo file salvato; e non si impalla mai se apro video velocemente in successione e scrollando dalla grande cartella. Il bello è che questo WD non posso neanche restituirlo perché nei tests sintetici (crystaldiskmark, SSD-Z, hwinfo e altri) si comporta bene: in lettura arriva a 560 MB/s, in scrittura 530 MB/s, tempo d'accesso 0.142 ms, ecc.... ma poi testandolo sul campo ho scoperto tutti i suoi scheletri nell'armadio. Mai più WD per quanto mi riguarda. I miei vecchi Samsung 850 Pro (che ho da 6 anni!) e Kingston SA400S37120G (che ho da 3 anni) non mi hanno mai deluso, prestazioni granitiche e solide fin dal primo momento e fino ad oggi.


Mai presa in considerazione WD per i dischi a stato solido. Ma da quello che dici c'è qualcosa di serio che non va in qeull'unità. E' collegata direttamente a un pc o è un'unità di rete? Io l'unica esperienza del genere l'ho avuta con i WD green su un nas della mutua, la roba più economica trovata sul mercatino proprio

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