Edge computing e AI protagonisti dell'evento HPE Discover More 2019

Edge computing e AI protagonisti dell'evento HPE Discover More 2019

Sul palco della tappa milanese dell'evento Discover More 2019 organizzato da HPE sono saliti numerosi partner per testimoniare come innovare sistemi e flussi di lavoro li abbia aiutati a ridurre i costi e ottimizzare le performance aziendali.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Edge
HPEintelligenza artificiale
 

Il cloud non è più sufficiente. Sicuramente per le aziende è fondamentale poter contare sia sui propri preziosi data center, sia su una serie di strumenti condivisi che, grazie alla nuvola, permettono alla forza lavoro di svolgere in sicurezza le proprie funzioni, ovunque si trovi. Ma questo non basta. Per poter fare un ulteriore passo avanti è necessario raccogliere dati e analizzarli in tempo reale, in locale, prima che questi vengano inviati sulla nuvola, ed è qui che entra in gioco il concetto di edge, sempre più caro alle aziende che fanno dell'innovazione la propria bandiera. 

Edge data lost

Edge computing - elaborare i dati lì dove vengono raccolti

Dopo aver speso milioni in data center può sembrare un controsenso doverne investire altri per elaborare dei dati in locale, ma in alcuni scenari è proprio questo a fare la differenza. Lo ha spiegato bene Matt Harris, Head of IT, Mercedes-AMG Petronas Formula One Team, sottolineando come il successo sportivo della Mercedes in Formula 1 sia dovuto non solo all'innegabile talento dei suoi piloti, ma anche - soprattutto - alla costante innovazione tecnologica. Per Mercedes e altri team di F1 poter disporre di un'enorme potenza di calcolo a bordo pista permette di fare la differenza. Ogni volta che una vettura scende in pista i suoi sensori registrano migliaia di informazioni sull'auto, il comportamento delle singole componenti e tutti i dettagli di contorno, come l'umidità, la temperatura dell'aria e dell'asfalto, il vento, le condizioni della pista. Gigabyte su gigabyte di dati che sino a qualche anno fa venivano inviati alla casa madre che li elaborava sui supercomputer presenti in sede per offrire al team informazioni preziose per realizzare gli assetti. Sino a qualche tempo fa questa era la norma per ogni scuderia di F1, ma oggi questo non è più sufficiente e per vincere bisogna essere più veloci della concorrenza. Ciò è vero in pista, ovviamente, ma è altrettanto vero in qualunque altra situazione che richieda l'elaborazione di dati. Ciò è vero in pista, ovviamente, ma è altrettanto vero in qualunque altra situazione che richieda l'elaborazione di dati. È per questo che Mercedes si è affidata all'esperienza di HPE per i suoi sistemi edge, che come spiegava Harris le consentono di svolgere un numero maggiore di simulazioni e di avere i risultati disponibili più velocemente.

Harris Mercedes HPE Discover More 2019

E il precedente investimento nei data center e nel cloud? Soldi gettati? Assolutamente no, dato che queste strutture continuano a lavorare in parallelo, occupandosi dei compiti più gravosi dal punto di vista computazionale, e lasciando ai più agili dispositivi edge il compito di raccogliere e analizzare informazioni in tempo reale.

Mercedes F1

Edge e Industria 4.0

L'esempio della Formula 1 è quello che più rappresenta i vantaggi di appoggiarsi anche a sistemi di edge computing all'interno della propria infrastruttura, ma non è certo l'unico scenario di utilizzo. In uno sport dove il centesimo di secondo fa la differenza fra la gloria e i gradini bassi del podio è naturale che si investano cifre anche molto importanti in tecnologia allo stato dell'arte, ma cosa dire di altri ambiti, come per esempio il manufatturiero, dove più che le prestazioni record servono costanza ed efficienza? Lo ha raccontato Maurizio Cattafesta, Managing Director di Caterpillar Fluid Systems, spiegando come la tecnologia abbia permesso alla sua azienda di ridurre costi e aumentare i fatturati. Grazie ai tantissimi sensori presenti nelle fabbriche e ai dispositivi edge che li elaborano Caterpillar Fluid System è stata in grado di anticipare i potenziali problemi (come la rottura delle macchine), ottimizzare i flussi di lavoro, abbattere le spese per la fornitura elettrica e limitare allo stretto indispensabile lo stock. "Abbiamo imparato che anche i macchinari industriali più anziani possono essere interfacciati a dei moderni computer" - ha commentato Cattafesta - "può essere forse più complesso, ma è sempre possibile. Da quando abbiamo trovato il modo di farlo noi accumuliamo una quantità enorme di parametri sul funzionamento di ogni apparecchio, praticamente tutti quelli che sono disponibili. Al momento ne utilizziamo solo una parte, ma intanto li immagazziniamo per il futuro quando potremmo averne bisogno".

Edge e AI per ridefinire il customer journey

Non sono solamente le industrie ad avere vantaggi nell'elaborare in tempo reale i dati raccolti dall'ambiente circostante. Un negoziante o un centro commerciale possono ottenere una quantità di dati impressionante semplicemente studiando movimenti, azioni e utilizzo del cellulare dei propri clienti. Non si tratta di "spiare" queste persone, naturalmente, ma di affiancare alla raccolta dei dati degli algoritmi di intelligenza artificiale che, a seconda dell'età, del comportamento e delle abitudini di acquisto, siano in grado di consigliare a ogni singolo cliente un prodotto in linea con le loro esigenze. 

Un interessante esempio di come l'AI unita all'edge possa rendere l'esperienza più intrigante per l'utente arriva da MSC crociere che, grazie ai sistemi edge di HPE installati sulle navi, è in grado di ottimizzare i flussi di persone, evitare le resse in negozi o ristoranti e di offrire un'esperienza unica ai suoi ospiti: grazie ai dati acquisiti il sistema sarà in grado di riconoscere i gusti in fatto di cibi e bevande di ogni singolo ospite nonché di capire in quali orari si sposta, così da offrirgli un servizio estremamente personalizzato.

Sono insomma parecchi gli scenari dove l'edge computing può fare la differenza. Secondo Marco Taisch, School of Management Manufacturing Group, Politecnico di Milano "non si tratta di adottare l'edge per avere un vantaggio competitivo, ma per sopravvivere"

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