Adozione dell'IA in azienda? Siamo solo a metà percorso. Lo studio di TDWI, MongoDB e Capgemini
di Alberto Falchi pubblicata il 11 Luglio 2025, alle 13:00 nel canale IA business
Il lavoro da fare è ancora significativo: tra le principali sfide relative alla prontezza dei dati, il report evidenzia la gestione di formati eterogenei, la garanzia di accessibilità e la disponibilità di risorse computazionali adeguate
Il grado di preparazione delle imprese all'adozione dell'IA (AI Readuness) non è elevato. Anzi. Secondo uno studio condotto da TDWI, Capgemini e MongoDB, solamente l'11% delle imprese dispone infatti di applicazioni di IA in fase di produzione. A frenare tante realtà due problemi: la gestione dei dati e la potenza di calcolo.
Adozione dell'IA: c'è ancora tanto lavoro da fare
A quanto emerge dallo studio, il punteggio mediano complessivo della prontezza all'AI si attesta a 56 su 100, il che pone le aziende a metà del percorso verso una piena adozione. Questo anche perché numerose realtà devono ancora definire una strategia sull'IA chiara e precisa.

Non si tratta, infatti, di limitarsi ad acquistare licenze software, ma di ripensare i processi interni. E lavorare molto su un strategia di dati. il report evidenzia come la gestione di formati eterogenei, la garanzia di accessibilità e la disponibilità di risorse computazionali adeguate rappresentino dei freni importanti. Solamente il 39% delle imprese del campione gestisce i nuovi formati di dati, e appena il 41% ritiene di disporre di una potenza di calcolo sufficiente. Servono soluzioni di database moderne, progettate per supportare l’evoluzione continua, una parte essenziale di uno stack tecnologico efficace per l’intelligenza artificiale.
"Un database che supporta applicazioni di IA deve essere flessibile e adattabile, capace di gestire ogni tipo di dato; deve permettere un recupero dei dati di alta qualità, reagire in tempo reale alle nuove informazioni e soddisfare i requisiti fondamentali di tutte le soluzioni di dati: sicurezza, resilienza, scalabilità e performance", si legge nell'analisi, che sottolinea l'importanza di avere dati aggiornati e ricchi di contesto per poter cogliere le opportunità offerte dall'IA.
Aggiornarsi per non rimanere indietro

In definitiva, sintetizzando lo studio, il concetto è che le aziende devono modernizzarsi, rapidamente, per continuare e essere competitive. E devono farlo rapidamente, più di quanto lo abbiano fatto in passato, perché la frequenza del cambiamento è oggi molto più elevata rispetto anche a soli pochi anni fa.
Il caso Lombard Odier/MongoDB
La banca svizzera Lombard Odier ha scelto MongoDB come partner per una radicale modernizzazione dei propri sistemi tecnologici, segnando un punto di svolta nell’efficienza operativa. Grazie a questa collaborazione, la migrazione del codice ha raggiunto velocità sorprendenti: il processo si è rivelato da 50 a 60 volte più veloce rispetto alle precedenti esperienze, mentre numerose attività ripetitive sono state automatizzate, riducendo drasticamente i tempi di implementazione da giorni a poche ore.
Cuore dell’innovazione, l’adozione di strumenti su misura basati su GenAI: MongoDB ha infatti sviluppato script e prompt personalizzati per lo stack tecnologico di Lombard Odier, consentendo test di integrazione automatizzati e facilitando la generazione di codice pronto per il deployment. Una strategia che ha permesso alla banca di accelerare la modernizzazione e di rispondere con rapidità alle nuove sfide del settore finanziario.











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