L'Intellingent Transformation secondo Lenovo: la parola d'ordine è "smarter"

L'Intellingent Transformation secondo Lenovo: la parola d'ordine è "smarter"

Smart IoT, Smart Infrastructure e Smart Vertical: sono questi i pilastri sui quali Lenovo insiste per rivoluzionare il modo di fare business, mettendo le persone al centro della quarta rivoluzione industriale

di pubblicata il , alle 19:41 nel canale Innovazione
LenovoIoTVirtual reality
 

Si è conclusa la terza edizione milanese di Accelerate, il roadshow europeo nel quale Lenovo illustra la sue strategie. Quest'anno il tema portante è stato quello dell'Intelligent Transformation e la visione di Lenovo è chiara e imperniata attorno alla parola "smarter", più smart, quasi a sottolineare quanto i dispositivi attuali siano sì intelligenti, ma ancora non abbastanza. 

Lenovo sta basando il suo business relativo all'Industria 4.0 su quelle che secondo il World Economic Forum saranno le tecnologie dominanti, in particolare realtà virtuale e realtà aumentata, che saranno adottate dal 60% delle aziende in tempi brevissimi, entro il 2022, e che saranno abilitate dalla diffusione di 5G, IoT, AI, cloud e big data.  

"Siamo all’inizio di un’era di Intelligent Transformation, vogliamo essere protagonisti della quarta rivoluzione industriale e portare a tutti le tecnologie più intelligenti" - spiega Emanuele Baldi, Country General Manager di Lenovo per l’Italia - "La strategia che ci consente di consolidare la nostra posizione di leader nel mercato grazie a una crescita sostenibile si basa su un’offerta di dispositivi smart, un business data center solido e diversificato e investimenti nelle tecnologie del futuro. La nostra offerta nasce da un costante ascolto dei nostri clienti e partner, che ci consente di sviluppare prodotti che si adattano alle necessità dei settori, delle aziende e delle persone".

Emanuele Baldi_Country General Manager e ADLenovo

Una visone che Lenovo riassume con lo slogan Smarter Device, Smarter Workplace, Smarter Business e che mette l'uomo al centro di tutto, perché, come ribadisce Baldi "è fondamentale  l’impegno verso la Diversity e l’Inclusion, perché l’innovazione sia accessibile a tutti senza distinzioni".

ThinkReality, ecco come Lenovo vuole portare VR e AR nel mondo business

Lenovo_ThinkReality_A6

ThinkReality è una piattaforma completa di realtà aumentata che permette consente agli utenti di evidenziare, interagire e collaborare con contenuti e informazioni in 3D nel mondo reale, migliorando l’efficienza e la consapevolezza del contesto. Si tratta di una soluzione "agnostica", compatibile con differenti dispositivi di realtà aumentata e virtuale e compatibile con cloud di differenti provider. Non è quindi necessariamente legata all'hardware prodotto da Lenovo, come ThinkReality A6, un dispositivo per la realtà aumentata che coi suoi 380 grammi si conferma fra i più leggeri in commercio. 

A dispetto del peso piuma, il ThinkReality A6 è anche fra i dispositivi più potenti, grazie al Soc Qualcomm Snapdragon 845 e alla VPU Intel Movidius, mentre la qualità delle immagini è assicurata dalle lenti Lumus Waveguide, che offrono una risoluzione di 1080 pixel per occhio e un campo visivo di 40°. 

L'Internet of Things secondo Lenovo

Uno dei principali driver della nuova rivoluzione industriale sarà l'IoT, un mercato in continua crescita che verrà ulteriormente spinto con la diffusione delle reti 5G. Lenovo è attiva in questo settore con le soluzioni della gamma ThinkIoT, composta da sensori di vario tipo e da dispositivi di edge computing che ne elaborano gli output, come ThinkCentre M90n-1 Nano, che ha il pregio di essere fra i dispositivi più compatti sul mercato: le dimensioni sono di 179 x 88 x 22mm e il peso supera di poco i 500 grammi. ThinkCentre M90n-1 Nano è disponibile in due versioni, una soluzione standard a una fanless, priva di ventole, compatibili con le specifiche MIL-810G e capaci di operare in un intervallo di temperature compreso fra 0 e 50°. 

ThinkCentre_M90N-1_Fan

Un dispositivo compatto, che però non scende a compromessi per quanto riguarda le prestazioni dato che monta processori Intel Core di ottava generazione, sino al core i7, anche in versione vPro dove necessario.

Per completare l'ecosistema IoT Lenovo ha in catalogo anche dispositivi come videocamere smart, dispositivi per il riconoscimento facciale e per la machine vision, sensori di movimento.

ThinkIoT_Smart-Camera

Passando a prodotti più mirati al consumer, merita di essere sottolineato che tJøhn Rønning, Director Large Enterprise & Public Sector Business EMEA di Lenovo ha confermato che il Thinkpad X1 Foldable sarà disponibile nel 2020

Lenovo_Worlds_First_Foldable

Carlo Barlocco, Executive Director MBG Europe Expansion di Lenovo, ha infine ribadito l'impegno di Lenovo per rilanciare il marchio Motorola in Europa e che l'Italia sarà un paese focus per l'implementazione della nuova strategia europea.

Lenovo: i risultati finanziari

In concomitanza con la tappa milanese di Accelerate sono anche stati comunicati i risultati finanziari del secondo trimestre di Lenovo a livello mondiale. Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente il fatturato complessivo di Lenovo è rimasto pressoché immutato, attestandosi a 13,5 miliardi di dollari.

In grande crescita, invece, il profitto prima delle imposte che è cresciuto del 45%, sempre rispetto allo stesso trimestre del 2018, arrivando a 310 milioni di dollari. Va sottolineato come i risultati della divisione IDG (Intelligent Devices Group), che rappresenta con 10,7 miliardi di dollari la componente più significativa del fatturato del gruppo, siano cresciuti del 4,1% a valore e del 7,1% in unità, con performance nettamente superiori rispetto al mercato dei PC. Grazie a questi risultati, Lenovo si conferma come primo produttore di PC a livello mondiale, con una quota di mercato del 24,4%.

La divisione MBG (Mobile Business Group), quella che produce e distribuisce gli smartphone Motorola, ha visto una leggera contrazione del fatturato, che si è attestato a 1,5 miliardi di dollari, ma per il quarto trimestre di seguito è stato generato un profitto.

Per la divisione DCG (Data Center Group) vanno fatte delle considerazioni specifiche sull'andamento del fatturato complessivo, che ha visto una contrazione del 13%. La diminuzione del fatturato è da imputare a una forte contrazione del giro d’affari generato con gli hyperscaler, che è difficilmente programmabile e molto altalenante. Se si considera il fatturato escludendo gli hyperscaler, invece si assiste a una crescita del 13%. La divisione DCG continua il suo percorso verso il break even, che per quando non sia stato ancora raggiunto, vede perdite in costante diminuzione da nove trimestri consecutivi.

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