La PEC europea è realtà: pubblicato lo standard ETSI

di pubblicata il , alle 13:11 nel canale Innovazione La PEC europea è realtà: pubblicato lo standard ETSI

È arrivato l'accordo nella commissione che ha stabilito il nuovo standard per la posta elettronica certificata in tutta Europa: le caselle PEC italiane dovranno ora essere aggiornate per diventare compatibili

 

È arrivato l'accordo e l'ETSI ha pubblicato lo standard per la posta elettronica certificata europa. Il servizio italiano, noto a tutti come PEC, sarà reso compatibile con il nuovo standard, così che sia possibile scambiare messaggi certificati in tutto il territorio dell'Unione senza problemi di incompatibilità. Un traguardo importante che non sarà, però, senza sfide.

Arriva la PEC per tutta Europa: accordo sullo standard

AgID e AssoCertificatori hanno comunicato il raggiungimento di un accordo a livello europeo per definire uno standard di interoperabilità per la posta elettronica certificata. Tale standard, noto come ETSI EN 319 532-4, renderà possibile l'invio di messaggi certificati tra i vari Paesi europei e renderà dunque possibile evitare l'uso della carta anche per documentazione ufficiale che, per via delle varie normative, finora l'hanno imposto.

Il nuovo standard non è attualmente compatibile con quello impiegato per la PEC italiana, che dovrà dunque essere aggiornata assieme ai quasi 14 milioni di caselle aperte nel nostro Paese. Non ci saranno cambiamenti visibili per gli utenti: l'aggiornamento avverrà "dietro le quinte" e non dovrebbe comportare alcuna differenza pratica per chi usa il servizio.

In tutto ciò, però, il comunicato diffuso dall'AgID e da AssoCertificatori appare poco in contatto con la realtà, dato che recita come segue: "suo [della PEC, NdR] il merito di incentivare il processo di dematerializzazione documentale, l’abbandono della carta, il risparmio di tempo e la riduzione degli spostamenti, e quindi dell’inquinamento. Per questo, la sua evoluzione pan-europea rappresenta un ulteriore traguardo di particolare rilevanza e al contempo la conferma dell'efficacia dello strumento, ormai indispensabile per far fronte al balzo tecnologico della digitalizzazione, ambìto anche dal PNRR."

Sono due gli aspetti degni di critica di questo passaggio. Da un lato c'è il fatto che sembri suggerire che la versione europea sia una derivazione integrale di quella italiana, quando così non è: la posta elettronica certificata europea è prevista dal Regolamento eIDAS entrato in vigore nel 2014. Secondariamente, per quanto la PEC abbia costituito sicuramente un'evoluzione positiva rispetto all'uso della carta, appare fuori luogo, per non dire grottesco, attribuirle ogni merito di un processo che è in corso da ben prima dell'introduzione della PEC; è significativo poi notare che in molti altri Paesi tale processo è molto più avanzato ed è in corso da molto più tempo nonostante non sia presente la PEC, fatto che invalida dalle fondamenta la premessa della sua necessità assoluta per usare processi digitali al posto di quelli basati sulla carta.

Insomma, per quanto l'uso di strumenti digitali come la PEC sia non solo benvenuto, ma financo auspicabile, resta la necessità di fare chiarezza sul rapporto causa-effetto e sul fatto che il problema stia più a monte, ovvero nell'imposizione legislativa di arzigogoli tecnici basati su una concezione analogica (ovvero, cartacea e burocratica) della realtà.

18 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Rubberick30 Giugno 2022, 13:48 #1
passi per la carta ma anche il digitale ha i suoi problemi, oltre al fatto che la carta dura molto di più degli standard digitali...
schwalbe30 Giugno 2022, 13:53 #2
Si sa, noi siamo sempre i migliori, i primi, the best... poi facciamo figure da cioccolatai!
Si sapeva dall'inizio che andava così. La nostra era fuori dagli standard europei, per cui sarebbe cambiata, ma ce la vendono come l'innovatrice che ha cambiato il mondo!
TorettoMilano30 Giugno 2022, 14:04 #3
Originariamente inviato da: schwalbe
Si sa, noi siamo sempre i migliori, i primi, the best... poi facciamo figure da cioccolatai!
Si sapeva dall'inizio che andava così. La nostra era fuori dagli standard europei, per cui sarebbe cambiata, ma ce la vendono come l'innovatrice che ha cambiato il mondo!


solo per capire ma dove avremmo fatto la figura dei cioccolatai? leggendo l'articolo mi pare fossimo tra i pochi (se non gli unici) a usare la PEC. all'utente italiano non cambia nulla, i fornitori di PEC invece si adatteranno agli standard europei
nonsidice30 Giugno 2022, 14:06 #4
Originariamente inviato da: TorettoMilano
solo per capire ma dove avremmo fatto la figura dei cioccolatai? leggendo l'articolo mi pare fossimo tra i pochi (se non gli unici) a usare la PEC. all'utente italiano non cambia nulla, i fornitori di PEC invece si adatteranno agli standard europei


appunto, per una volta che siamo "primi"
ZioMatt30 Giugno 2022, 14:12 #5
Originariamente inviato da: TorettoMilano
solo per capire ma dove avremmo fatto la figura dei cioccolatai? leggendo l'articolo mi pare fossimo tra i pochi (se non gli unici) a usare la PEC. all'utente italiano non cambia nulla, i fornitori di PEC invece si adatteranno agli standard europei


Consiglio una lettura del "tentative draft" RFC6109 (https://datatracker.ietf.org/doc/html/rfc6109) e soprattutto dei commenti che ne sono scaturiti (https://datatracker.ietf.org/doc/rfc6109/history/) per farsi quattro risate (amare) sulla cultura digitale e sul pastrocchio che è la PEC per come è tecnicamente implementata.

Attenzione, non discuto sul fine della stessa, quello ci può stare come veicolo per garantire integrità e non-ripudio dei messaggi, ma hanno scelto di implementarlo nel modo peggiore e più arzigogolato possibile.
jepessen30 Giugno 2022, 14:15 #6
Ho provato a cercarla, e sta cosa che per avere il documento di specifica di uno standard debba pagare veramente non mi va giu'... Ok, non e' che uno si svena per 50 euro, ma e' proprio il principio...
dirac_sea30 Giugno 2022, 14:29 #7
Sono due gli aspetti degni di critica di questo passaggio. Da un lato c'è il fatto che sembri suggerire che la versione europea sia una derivazione integrale di quella italiana, quando così non è: la posta elettronica certificata europea è prevista dal Regolamento eIDAS entrato in vigore nel 2014. Secondariamente, per quanto la PEC abbia costituito sicuramente un'evoluzione positiva rispetto all'uso della carta, appare fuori luogo, per non dire grottesco, attribuirle ogni merito di un processo che è in corso da ben prima dell'introduzione della PEC; è significativo poi notare che in molti altri Paesi tale processo è molto più avanzato ed è in corso da molto più tempo nonostante non sia presente la PEC, fatto che invalida dalle fondamenta la premessa della sua necessità assoluta per usare processi digitali al posto di quelli basati sulla cart.


Appunto, quoto, e aggiungo che nel rispetto di un consolidato modus operandi l'adozione della PEC ha dato agio a qualcuno di sedersi alla tavola di Pantalone e pasteggiare a quattro palmenti a spese dei cittadini. E se fosse stata una idea geniale, non sarebbe stata rapidamente imitata da altri paesi?
The FoX30 Giugno 2022, 15:21 #8
la nostrana PEC è sempre stata una porcata, imposta per favorire i soliti noti.
Ed ora mostra pure tutte le sue PECche...
Il resto sono stonz4te propagandistiche di chi non vuole ammetterlo.
demon7730 Giugno 2022, 15:32 #9
Originariamente inviato da: Rubberick
passi per la carta ma anche il digitale ha i suoi problemi, oltre al fatto che la carta dura molto di più degli standard digitali...


Eh in effetti da sostenitore della digitalizzazione devo purtroppo concordare.

La forza della raccomandata cartacea è che tu mandi la missiva e ti torna la ricevuta di conferma e metti via il tutto nei secoli dei secoli.

Per "mettere via" una PEC completa e finita con tanto di ricevuta che dovrà dare prova certa della trasmissione di determinati documenti anche tra 15 anni o più.. COME SI FA??

E' un tema che mi interessa direttamente..
jepessen30 Giugno 2022, 16:44 #10
Originariamente inviato da: demon77
Eh in effetti da sostenitore della digitalizzazione devo purtroppo concordare.

La forza della raccomandata cartacea è che tu mandi la missiva e ti torna la ricevuta di conferma e metti via il tutto nei secoli dei secoli.

Per "mettere via" una PEC completa e finita con tanto di ricevuta che dovrà dare prova certa della trasmissione di determinati documenti anche tra 15 anni o più.. COME SI FA??

E' un tema che mi interessa direttamente..


Mica e' difficile la risposta: backup e formati standard. Per le PEC inoltre lo standard e' stranamente descritto abbastanza bene e utilizza formati di file che durano da decenni e saranno leggibili fra decenni (file testuali e chiavi ssh). Se fra qualche anno ci sara' un'aggiornamento dei sistemi e degli standard o si fa software che supporta sia lo standard attuale che quello aggiornato, o si mantengono due sistemi separati, o si fa una migrazione dei dati dal formato vecchio a quello nuovo. Non e' che siano cose strane da fare in informatica...

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
^