In collaborazione con Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia

PMI e commercialisti. Un binomio che si rafforza nel segno del digitale

PMI e commercialisti. Un binomio che si rafforza nel segno del digitale

Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa e l’obbligatorietà della revisione di bilancio per le PMI consolidano ulteriormente il rapporto già in atto tra piccole aziende e mondo professionale. L’opinione di Gianluca Enea di Wolters Kluwer Italia

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale Innovazione
PMIWolters Kluwer Tax & Accounting Italia
 

Un nuovo capitolo della storia della trasformazione digitale del Paese viene scritto dalla «Riforma delle discipline della crisi di impresa e dell'insolvenza», che estende l’obbligo di revisione anche alle PMI. “Crisi d’Impresa e obbligo di Revisione, sono, per le PMI, due facce della stessa medaglia” – spiega Gianluca Enea, Lead Technology Product Manager di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia – “L’obbligo di adesione alla normativa, peraltro slittata causa pandemia a metà del 2022, è un chiaro indirizzo verso l’ammodernamento della struttura d’impresa del Paese e al contempo è un indirizzo di impegno sociale rivolto al bene comune, lo Stato. Dotarsi di strumenti elettronici in grado di allertare precocemente l’imprenditore - attraverso il commercialista - sui segnali che identificano uno stato di crisi prima che questo si palesi, è un atto di responsabilità nei confronti di tutti gli stakeholders dell’impresa come anche del Sistema Paese. Analogamente bisogna interpretare l’obbligatorietà alla revisione di bilancio da parte delle PMI. Fare il check up al riassunto economico finanziario di ogni impresa dovrebbe essere quasi un dovere: certificare il buono stato di salute di una PMI rassicura i clienti, i fornitori, i dipendenti e anche lo Stato. Un’impresa in salute rappresenta il benessere e la prosperità e non rischia di pesare sulla collettività”.

Revisione di bilancio per le PMI

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La revisione di bilancio è l’equivalente per le aziende di un check up dal dottore ma invece di certificare lo stato di salute, garantisce la correttezza del bilancio societario. L’estensione dell’obbligo della revisione alle PMI è quasi un fatto naturale determinato dalla struttura portante del tessuto industriale italiano. Dal 2022, le aziende coinvolte dovranno anche nominare un organo di controllo - collegio sindacale, sindaco unico o revisore – se nei due esercizi precedenti sono ricadute in una delle seguenti casistiche:

  • hanno superato i 4 milioni di euro del totale dell’attivo di bilancio
  • Hanno superato i 4 milioni di euro delle vendite e delle prestazioni
  • Hanno avuto 20 o più dipendenti (in media) durante l’esercizio

Questo nell’immediato rappresenta un aggravio, ma in ottica futura diventa un investimento. “Apporre una certificazione a un bilancio societario anche di una piccola impresa porta dei benefici in termini sia economici sia finanziari. Il mercato di pertinenza rafforza la fiducia in un attore imprenditoriale certificato e il mondo finanziario si mostrerà più aperto alle esigenze dell’impresa”, prosegue Enea. “Non tralascerei inoltre il valore che un bilancio certificato ha sia come elemento di comunicazione interna sia di comunicazione e marketing. Le PMI fanno un passo avanti e offrono una visione della propria rendicontazione aperta, sincera, certificata. Se inoltre le modalità di certificazione avvengono, come avvengono con la nostra soluzione, in modo digitale con l’aiuto di intelligenze artificiali e algoritmi smart, con passaggi tracciati e tracciabili per facilitare il controllo del MEF, si contribuisce alla trasformazione digitale del Paese.

Strumenti come Genya Revisya possono supportare il professionista e l’efficienza e l’efficacia del processo della certificazione digitale permette di trasformare il patrimonio di dati raccolti in una robusta fonte di informazioni su cui far leva per lo sviluppo di strategie economico finanziarie personalizzate per l’azienda certificata".

La trasformazione digitale delle PMI

Grazie alla trasformazione digitale, il commercialista assume sempre più frequentemente il ruolo di un consulente strategico specializzato in materia fiscale ed amministrativa. Il Revisore potrà essere associato allo Studio di Commercialisti dell’impresa, anche in quanto società di revisione. In altri casi sarà il commercialista stesso a suggerire il professionista revisore. Le strategie in questo ambito sono fondamentali per la crescita organica e sostenibile di un’impresa e gli strumenti digitali permettono non solo l’automazione dei processi, ma vanno sempre di più nella direzione dell’intelligenza artificiale e delle più attuali tecnologie applicate anche nei settori produttivi. Il software ingegnerizzato nell'ecosistema Genya sulla Crisi d’Impresa e Genya Revisya di Wolters Kluwer Tax & Accounting Italia sono applicazioni che girano in cloud, sviluppate in collaborazione con RSM Società di Revisione e Organizzazione Contabile, che fa parte di RSM International, il 6°network al mondo di società specializzate in consulenza e servizi finanziari.

Gianluca Enea

Investire in uno strumento come Genya Revisya offre benefici immediati per la socialità, per gli stakeholder dell’azienda che si adegua all’obbligo della revisione, per lo Stato stesso e più in generale per la trasformazione digitale del Paese. Gianluca Enea è particolarmente convinto della necessità di portare questo tipo di soluzioni al mercato professionale e delle PMI. “Dobbiamo crescere e sviluppare le nostre potenzialità digitali di Paese per poter mettere la nostra potenza imprenditoriale e manifatturiera nelle migliori condizioni di competizione con l’estero. La nostra missione è dotare i commercialisti di tecnologia avanzata in grado di automatizzare e offrire dati da analizzare. Le soluzioni Digitali di Wolters Kluwer Tax & Accounting rendono una miniera in termini di Big Data sui quali le capacità analitiche dei commercialisti italiani potranno costruire una rinnovata capacità consulenziale. L’imprenditore ha bisogno di una controparte esperta e con una visione economico finanziaria ad ampio raggio. Il nuovo millennio e le nuove tecnologie offrono le possibilità di sviluppare le potenzialità dei commercialisti e delle PMI. Un binomio oggi come non mai unito e rafforzato.”

 
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