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Attiva Evolution: il punto della situazione dopo l’acquisizione di Questar

di pubblicata il , alle 12:56 nel canale Market Attiva Evolution: il punto della situazione dopo l’acquisizione di Questar

A quasi un anno dalla fusione con Questar, Attiva Evolution considera l'operazione un successo. Sono infatti aumentati i ricavi, ma l'operazione ha anche avuto ricadute positivi sui processi interni e sulla visibilità del marchio

 

Il 2023 è stato un buon anno per Attiva Evolution, la divisione a valore aggiunto di Attiva che si focalizza su soluzioni di Data Protection & Compliance, Data Storage & Recovery, Communication & Collaboration e Data Infrastructure & Business Continuity. Il fatturato ha infatti sfiorato i 19 milioni, un significativo passo avanti rispetto al precedente anno. Una crescita dovuta prevalentemente all’acquisizione di Questar, distributore italiano specializzato in soluzioni per la sicurezza informatica.

Una fusione “che ci ha lasciati più che soddisfatti”, sottolinea Lorenzo Zanotto, BU sales manager di Attiva Evolution, evidenziando che questo è uno dei casi in cui “l’unione di 1+1 ha fatto 2. Che non era scontato”. Non sempre, infatti, queste operazioni riescono a dare subito i frutti sperati, ma in questo caso tutto è andato secondo le previsioni.

Non solo ricavi: le ricadute sulla visibilità

lorenzo zanotto

Zanotto spiega come l’integrazione di Questar non abbia portato solamente a un incremento del fatturato, ma ha anche contribuito a migliorare i processi interni e, soprattutto, a dare maggiore visibilità ad Attiva Evolution. “Non siamo più visti come quelli che distribuiscono Apple”, afferma Zanotto, aggiungendo che hanno anche iniziato a lavorare con clienti di maggiori dimensioni. Fra i principali brand distribuiti segnaliamo Syneto, Acronis, ma anche Kaspersky. Un marchio che a causa del conflitto in Ucraina ha passato un difficile periodo ma che, specifica Zanotto, “ha ricominciato a investire”.  Non ha più contratti con la Pubblica Amministrazione e in Europa ha perso un po’ di terreno “ma cresce in altre regioni”, e ci sono molte aziende, anche di fascia enterprise, che si affidano a queste soluzioni.

Ai nomi più conosciuti, Attiva Evolution affianca una serie di vendor emergenti. Come per esempio Atera, una soluzione di monitoraggio remoto progettata per le esigenze dei MSP. O Factorial, startup che ha sviluppato una soluzione per la gestione centralizzata delle HR. E, ancora, Hermes, che ha realizzato una soluzione di filtraggio del web incentrata sulle esigenze delle enterprise. Obiettivo è in ogni caso quello di evitare il più possibili le sovrapposizioni nel portfolio prodotti.

Il futuro di Attiva Evolution

Per i prossimi anni, l’obiettivo di Attiva Evolution è quello di investire sulla crescita del segmento MSP, e a tal proposito nel 2024 verrà introdotta una nuova persona dedicata proprio a questo. Arriverà anche un e-commerce, che dovrebbe essere attivo “entro i primi sei mesi del 2024”. Proseguirà anche l’attività di scouting di nuove soluzioni, anche differenti da quelle che storicamente Attiva Evolution ha nel suo listino. Parliamo per esempio di schermi di grandi dimensioni, o anche videowall. La priorità per il 2024, però, sarà puntare sul mobile.

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