Avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro sono i professionisti che investono maggiormente in tecnologia e connettività

Avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro sono i professionisti che investono maggiormente in tecnologia e connettività

La spesa in tecnologie ICT di avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro e studi multidisciplinari è cresciuta del 7,9%, raggiungendo nel 2018 ha raggiunto il valore di 1.265 milioni di euro.

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Market
intelligenza artificiale
 

Chi pensava che fossero le aziende a investire maggiormente in tecnologia digitale sarà sorpreso dallo scoprire che in realtà è la categoria dei professionisti quella che speso maggiormente. Avvocati, commercialisti e studi del lavoro hanno superato le aziende, arrivando a investire più di un miliardo di euro complessivamente, 1.265 milioni per la precisione. 

Quali tecnologie guidano la spesa?

Secondo la ricerca dell'Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale PoliMi la maggior parte degli investimenti sono stati effettuati per dotarsi di tecnologie di firma digitale (a oggi utilizzata dal 97% delle realtà intervistate) e soprattutto per i software di fatturazione elettronica, utilizzata ormai dall'82% delle aziende, complici gli obblighi normativi che ne impongono l'uso a partire dal 2019. Sembra meno sentita la necessità di archiviare i documenti in digitale, così come quella di appoggiarsi a VPN o di effettuare videochiamate: meno della metà del campione si è strutturato sotto questo profilo. 

Solo pochi professionisti sono su Internet

Colpisce il fatto che ancora nel 2019 solo il 38% dei professionisti abbiano un sito Internet, ma ancora di più il fatto che meno di 1 su 3, il 29%, abbia una presenza su un qualche social network. Di fronte a tali numeri non stupisce il fatto che le nuove tecnologie siano praticamente inutilizzate in questo settore: Intelligenza Artificiale, Blockchain e Business Intelligence sono impiegate rispettivamente dall'1%, 2% e 3%. Praticamente inesistenti, certo, ma bisogna tenere conto che forse è ancora troppo presto per aspettarsi un'adozione massiccia al di fuori del settore enterprise. 

Parlando di spesa, la maggior parte degli studi esaminati ha investito nel 2018 cifre comprese fra i 3.000 e i 10.000 euro, mentre un 11% ha speso fra i 1.000 e i 3.000 euro. Un 8% ha investito meno di 1.000 euro. I più spendaccioni risultano essere gli studi multidisciplinari, che mediamente hanno speso 15.500 euro ciascuno, mentre gli avvocati si sono rivelati i più parchi, con un investimento di circa 6.000 euro di investimento medio nel 2018. 

Risultati della Ricerca 2018 Osservatorio Polimi

"Soltanto una percentuale compresa fra il 36% e il 39% circa degli studi professionali si colloca a un livello elevato nelle tre componenti tipiche dell’economia digitale: collaborazione, digitalizzazione e cultura dell’innovazione"– commenta Claudio Rorato, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Professionisti e Innovazione Digitale - "Tuttavia, la fascia di professionisti con un punteggio sufficiente in queste dimensioni tende ad allargarsi rispetto agli anni precedenti. È il segnale della crescita dell’alfabetizzazione digitale tra i professionisti, anche se a un livello ancora poco evoluto".

I motivi degli scarsi investimenti

Gli investimenti, pur in aumento, sono ancora limitati, e la causa principale non è la scarsa alfabetizzazione informatica quando la sfiducia nel mercato. La maggior parte dei professionisti, praticamente sei su 10, vorrebbe aggiornare le proprie competenze ma viene frenata dalla preoccupazione di non riuscire ad aumentare il volume di lavoro - e di conseguenza il fatturato - così da ripagare gli investimenti. Solamente il 10% non si ritiene in grado di gestire il cambiamento e di non essere in grado di offrire nuovi servizi. 

La ricerca completa è disponibile a questo indirizzo.  

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1 Commenti
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300014 Maggio 2019, 10:10 #1
Pur di provare a giustificare i loro lauti compensi, soprattutto in un momento nel quale la digitalizzazione li rende sempre meno necessari...

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