Toshiba fa il punto sulle tendenze del mondo storage: gli hard disk tradizionali continueranno a dominare

Toshiba fa il punto sulle tendenze del mondo storage: gli hard disk tradizionali continueranno a dominare

La domanda relativa ai dispositivi di storage continua a crescere e il trend proseguirà nei prossimi anni, secondo Toshiba. A dominare il mercato, in termini numerici, saranno gli hard disk tradizionali, che assorbiranno il 59% della domanda

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Market
Toshiba
 

La richiesta di capacità di archiviazione è in costante crescita, complici anche tecnologie come l'AI, che richiede enormi set di dati per addestrare gli algoritmi, e il 5G, che abiliterà una serie di nuovi servizi che inevitabilmente richiederanno nuovo spazio di archiviazione. 

IDC stima che dal 2018 al 2025, il mercato assorbirà oltre 22 ZB (1 zettabyte corrisponde a 1 triliardo di byte) di nuova capacità di storage. Saranno tutte SSD? Secondo Toshiba, no: la maggior parte di questa capacità - il 59% - sarà fornita dagli hard disk tradizionali

"L’avvento dell'Industria 4.0, la crescita delle applicazioni di Internet of Things (IoT) e la successiva gestione dei dati generati comporteranno anche un aumento della quantità di dati al secondo memorizzati nella 'Datasfera'” - spiega Rainer W. Kaese, Senior Manager di Toshiba Electronics Europe GmbH "Per lo storage a breve termine di tali dati la tecnologia SSD rappresenta un vantaggio grazie al proprio form factor ridotto, bassa potenza e bassa latenza e all'alto livello di produttività. Tuttavia, questi vantaggi in genere comportano ancora un costo 8-10 volte superiore rispetto a un equivalente storage HDD e lo storage a lungo termine per l’analisi e l’archiviazione dei dati richiederà una capacità che solo soluzioni di storage economiche, basate su HDD (e tape) possono offrire".

Gli HDD possono offrire prestazioni superiori agli SSD (ma solo in condizioni particolari)

Le prestazioni degli SSD sono sempre migliori di qualsiasi HDD, anche del più veloce degli hard disk meccanici. Questo per lo meno se si considerano tipici scenari da personal computer o da workstation. In altri ambiti, come quello dei server, la cosa non è così scontata. Secondo le ricerche condotte da Toshiba, le soluzioni composta da numerosi HDD a basso costo in configurazione RAID10 o con un'architettura in parallelo definita dal software registrano performance superiori rispetto a soluzioni di uguale costo con pochi SSD in termini di IOPS (quantomeno per blocchi di dimensioni superiori a 64k Byte). 

Allo stesso tempo, gli hard disk tradizionali offrono più spazio di archiviazione a parità di costo. Questo implica che all'interno di un data center può ancora aver senso appoggiarsi ai classici dischi meccanici al posto delle moderne SSD. In parte anche perché le nuove unità HDD arrivano a ben 16 TB e sono molto efficienti in termini energetici, ridicendo il gap che li separa dagli SSD, un aspetto importante per un data center. 

Secondo Toshiba la tecnologia flash degli SSD rappresenterà ancora per qualche tempo un prodotto di lusso, e questo nonostante il calo costante dei prezzi. Gli HDD, insomma, continueranno a fornire la maggior parte della capacità di memorizzazione.

3 Commenti
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phmk15 Gennaio 2020, 18:33 #1
Si, penso sia giusta la analisi, considerando però anche i nastri tipo Ultrium
Marko_00115 Gennaio 2020, 19:34 #2
con i nastri al massimo si fa dell'archiviazione conservativa
non certo storage per immediato utilizzo
almeno gli ultimi che ho visto.
Sajiuuk Kaar17 Gennaio 2020, 16:58 #3

Non sono d'accordo

L'affidabilità do un NAS implica anche la velocità di replica per evitare data loss in caso di fail di uno dei dischi. La velocità di trascrizione dei dati sul singolo disco in questo caso è fondamentale. Con dei dischi normali la replica ci impiega un'eternità.

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