Poulson: 32 nanometri anche per le CPU della famiglia Itanium
di Paolo Corsini pubblicata il 19 Novembre 2010, alle 09:18 nel canale Private Cloud
A Febbraio 2011, in occasione dell'ISSCC, Intel rilascerà informazioni architetturali sulla prossima
In occasione dell'edizione 2011 dell'International Solid-State Circuits Conference, prevista dal 20 al 24 Febbraio a San Francisco, Intel ha pianificato una sessione incentrata sulle proprie soluzioni CPU della famiglia Itanium, prossima generazione di prodotti basati su architettura nota con il nome in codice di Poulson.
Queste CPU utilizzeranno processo produttivo a 32 nanometri, di fatto saltando quello a 45 nanometri. Le soluzioni Itanium 2 attualmente in commercio, nome in codice Tukwila e architettura quad core, utilizzano processo a 65 nanometri, meno specializzato di quanto attualmente disponibile a motivo dei vari ritardi accumulati da queste architetture in fase di sviluppo.
La sessione che Intel terrà all'International Solid-State Circuits Conference è intitolata A 32nm 3.1 Billion Transistor 12-Wide-Issue Itanium Processor for Mission-Critical Servers. Mancano dettagli ulteriori ma quello che si può immaginare è che le future generazioni di processore Itanium, complice la tecnologia produttiva e lo sviluppo delle architetture, metterà a disposizione quantomeno 8 core in parallelo.
Nonostante le architetture server siano sempre più rivolte verso un approccio x86, Intel conferma il proprio interesse a continuare lo sviluppo delle soluzioni Itanium, dopo che negli ultimi anni vari ritardi avevano minato la credibilità del progetto nel lungo periodo. Il debutto delle soluzioni Poulson dovrebbe coincidere con un progressivo avvicinamento di queste architetture a quelle Xeon, grazie ad esempio all'utilizzo dell'interfaccia QPI per la comunicazione con i chipset e tra i vari processori presenti nel sistema, semplificando il lavoro richiesto ai partner OEM per lo sviluppo e la validazione dei nuovi sistemi.
10 Commenti
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ma li fanno ancora sti wc formato server?
strano
Io invece credo che sarà un processore interessante, per lo meno a livello teorico. Considerando che il corrente Itanium è a 6 vie (VLIW) eppure ci sono già problemi legati alla parallelizzazione delle istruzioni, sono curioso di vedere come affronteranno il problema per portare l'architettura a 12 vie (sempre VLIW immagino).
Certo che con i NehalemEX e WestmereEX Intel ha già cannibalizzato una parte del mercato orginariamente riservato a Itanium...
Ciao.
Certo che con i NehalemEX e WestmereEX Intel ha già cannibalizzato una parte del mercato orginariamente riservato a Itanium...
Ciao.
dal punto di vista tecnico è sempre interessante una nuova cpu specie se non x86.
per il resto come ho già detto in precedenza eliminare le cpu alpha per sviluppare itanium è stata una bestemmia, infatti le vendite lo confermano
12 wide significa che esegue fino a 12 istruzioni per ciclo di clock (il doppio delle soluzioni attuali) quindi avendo fino a 8 core ne puo esegue fino o 96 per cpu per cico di clock
12 vie non significa 12 core
A me piacciono gli Itanium, molto di nicchia ma interessanti.
Però avevo letto che Intel aveva fermato lo sviluppo, boo ...
Però avevo letto che Intel aveva fermato lo sviluppo, boo ...
forse avevi letto del blocco dello sviluppo di microsoft che ha windows 2008 r2 come ultimo sistema operativo nativo per l'itanium
a
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