Microsoft Azure sotto stress in Europa, limitazioni per gli utenti

Microsoft Azure sotto stress in Europa, limitazioni per gli utenti

Alcuni utenti di Microsoft Azure stanno riscontrando difficoltà legate al fatto che l'infrastruttura è portata ai suoi limiti e richiede nuovi server per far fronte alla domanda estremamente forte di questo momento particolare

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Public Cloud
MicrosoftAzure
 

L'attuale situazione di crescita sostanziale nella domanda di servizi di cloud computing legata all'emergenza sanitaria in atto ha portato l'infrastruttura di Microsoft Azure al limite della capacità in Europa. Sono molteplici gli utenti che stanno riscontrando problemi in questi giorni nel creare nuove virtual machine all'interno del cloud di Microsoft, ma la situazione appare sotto controllo.

Microsoft Azure al completo: alcuni problemi in Europa

Uno dei grossi vantaggi del cloud computing è la sua enorme scalabilità che consente alle aziende di aggiungere nuova capacità alla propria infrastruttura in maniera semplice ed efficace. Tale caratteristica fondamentale viene però messa attualmente in crisi dal picco di domanda che si sta verificando in Europa, lasciando alcuni utenti senza la possibilità di espandere le proprie macchine virtuali o, in alcuni casi, di avviarle.

Microsoft è al corrente della situazione e sta facendo il possibile per aggiungere nuovi server per incontrare la domanda, ma allo stesso tempo avverte che intende dare priorità ad alcuni clienti specifici:

Dato che la domanda continua a crescere, se dovremo far fronte a limitazioni nella capacità in qualunque regione in questo periodo abbiamo stabilito criteri chiari per l'assegnazione della priorità di nuova capacità per il cloud. La priorità massima va ai servizi di primo soccorso, ai servizi sanitari e di gestione delle emergenze, alle infrastrutture critiche dei governi e ad assicurare che chi lavora da remoto resti connesso con le funzionalità di base di Teams. Prenderemo in considerazione di modificare le offerte gratuite, se necessario, per assicurare il supporto ai clienti esistenti."

L'impegno di Microsoft va dunque verso i servizi che potremmo definire fondamentali, con tutto il resto a seguire. Non è chiaro quale sarà l'evoluzione della situazione, ma è plausibile che nel corso delle prossime settimane assisteremo ad alcune difficoltà che andranno risolvendosi mano a mano che Microsoft aggiungerà nuova capacità di calcolo ai suoi data center.

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6 Commenti
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Max(IT)26 Marzo 2020, 14:38 #1
assurdo e scandaloso come l'infrastruttura informatica si stia dimostrando inadeguata a sostenere TUTTA l'utenza. Questo significa che per motivi di risparmio i fornitori di servizi hanno coscientemente sottodimensionato gli strumenti perché tanto "non tutti li usano insieme".
Jopi26 Marzo 2020, 14:50 #2
Originariamente inviato da: Max(IT)
assurdo e scandaloso come l'infrastruttura informatica si stia dimostrando inadeguata a sostenere TUTTA l'utenza. Questo significa che per motivi di risparmio i fornitori di servizi hanno coscientemente sottodimensionato gli strumenti perché tanto "non tutti li usano insieme".


hai scoperto l'acqua calda.
Assurdo e scandaloso, onestamente, mi pare il tuo commento.
Non hai idea del carico di lavoro che bisogna gestire in tempi normali, non hai idea di quello che sta succedendo e di cosa si ha bisogno.
Non scrivere.

Dove lavoro io siamo passati da 100 a 3000 utenti a lavorare in smart working.
Ovvio che le aziende facciano domande di upgrade.
nickname8826 Marzo 2020, 16:39 #3
Originariamente inviato da: Max(IT)
assurdo e scandaloso come l'infrastruttura informatica si stia dimostrando inadeguata a sostenere TUTTA l'utenza. Questo significa che per motivi di risparmio i fornitori di servizi hanno coscientemente sottodimensionato gli strumenti perché tanto "non tutti li usano insieme".

E' ciò che fan tutti in realtà.
Dovrebbero consentire la vendita di risorse statiche H24.
jepessen26 Marzo 2020, 17:58 #4
Originariamente inviato da: Max(IT)
assurdo e scandaloso come l'infrastruttura informatica si stia dimostrando inadeguata a sostenere TUTTA l'utenza. Questo significa che per motivi di risparmio i fornitori di servizi hanno coscientemente sottodimensionato gli strumenti perché tanto "non tutti li usano insieme".


Ma che stai dicendo.. L'infrastruttura informatica e' sempre stata adeguata al carico di lavoro normale. "Semplicemente" in questo periodo il carico e' aumentato in maniera considerevole e non prevedibile. Se devi fare investimenti di centinaia di milioni di dollari se non di piu' non vai a fare certo un dimensionamento delle infrastrutture per supportare il triplo del carico previsto.. La situazione odierna e' particolare non prevedibile e temporanea e nessuno poteva prevederla tantomeno pensare di dimensionare tutte le infrastrutture per questo.
nickname8826 Marzo 2020, 19:43 #5
Originariamente inviato da: jepessen
Ma che stai dicendo.. L'infrastruttura informatica e' sempre stata adeguata al carico di lavoro normale. "Semplicemente" in questo periodo il carico e' aumentato in maniera considerevole e non prevedibile. Se devi fare investimenti di centinaia di milioni di dollari se non di piu' non vai a fare certo un dimensionamento delle infrastrutture per supportare il triplo del carico previsto.. La situazione odierna e' particolare non prevedibile e temporanea e nessuno poteva prevederla tantomeno pensare di dimensionare tutte le infrastrutture per questo.

Concordo ovviamente, ma moralmente è un crimine legalizzato.
Questa è una mancanza di tutela verso i clienti da parte dell'intera tipologia di questi servizi, che dovrebbe essere gestita da enti latitanti.
Va bene impiegare le risorse ordinarie in base al carico medio, ma ritengo che ogni produttore debba essere tenuto per legge ad avere delle infrastrutture d'emergenza tarate per coprire fino al massimo carico possibile, salvo legittimazione da parte dei clienti di intraprendere azioni legali con richieste di risarcimento sia sul piano civile che sul piano penale dovute agli inadempimenti del servizio.
KnickKnock27 Marzo 2020, 09:52 #6

KnickKnock

Mah, prima dovremmo iniziare con la sanità pubblica ;-)
Poi dovremmo pensare alla prassi dell'overbooking...
Poi alla fine dovremmo pensare a servizi ICT che tu hai contrattualizzato (e pagato) per un sizing, e poi stai pretendendo (pagando) a tempo 0 di avere un servizio di almeno un ordine di grandezza superiore...
Le società dimensionano i sistemi definendo curve di crescita e investimento a seconda dei carichi orari, per poter offrire le massime prestazioni a costi accettabili. Saranno sicuramente motivati a fare di tutto per cogliere queste nuove opportunità di business, ma a tempo 0 mi sembra proprio impensabile chiederlo.

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