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Saviynt Enterprise Identity Cloud introduce nuove integrazioni con Microsoft per ridurre il rischio di furto di credenziali

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Security Saviynt Enterprise Identity Cloud introduce nuove integrazioni con Microsoft per ridurre il rischio di furto di credenziali

La versione 2021 della suite introduce una nuova integrazione Azure Active Directory PIM in grado di offrire una gestione delle identità privilegiate e delle sessioni end-to-end. Aggiunta anche un'integrazione con Teams

 

Novità per Saviynt Enterprise Identity Cloud 2021, che nella sua ultima incarnazione offre ulteriori integrazioni con le soluzioni di Microsoft, così da garantire una maggiore sicurezza degli accessi.

saviynt

La nuova release di Saviynt dimostra il continuo impegno dell’azienda nel supportare i clienti Microsoft a risolvere complesse sfide di identità e accesso nell’era del cloud”, ha dichiarato Sue Bohn, Vice President of Program Management for Identity and Network Access di Microsoft Corporation. “Grazie alle migliori integrazioni con Azure AD, Azure AD PIM e Teams, i nostri clienti possono monitorare rapidamente le iniziative di sicurezza e garantire un accesso sicuro in tutto il loro ecosistema Microsoft”.

Saviynt Enterprise Identity Cloud 2021 si aggiorna con nuove integrazioni per i prodotti Microsoft

Saviynt è una multinazionale che sviluppa piattaforme per la gestione delle identità, una delle principali aziende del settore, secondo Gartner, che la indica fra i Leader. Fondamentalmente, offre soluzioni per garantire l'accesso sicuro ad applicazioni, dati e servizi in cloud. Saviynt ha recentemente aggiornato la sua piattaforma Enterprise Identity Cloud (EIC) che offre nuove funzionalità e, in particolare, l'integrazione con Azure AD PIM, così da consentire una gestione sicura e privilegiata della sessione per il monitoraggio, il controllo e la segnalazione, riducendo così il rischio di furto o esposizione delle credenziali. 

Un'ulteriore integrazione disponibile nella nuova versione è quella con Microsoft Teams, che permette di accedere alle approvazioni per l'accesso da qualsiasi luogo tramite la piattaforma di Savyint. In generale, per accelerare il processo di richiesta e approvazione degli accessi, è possibile usare oltre a Teams anche l'app di Saviynt, un plugin per il browser, l'app nativa di ServiceNow o l'integrazione con Slack.

Il supporto Active Directory (AD) nel Cloud Privileged Access Management, infine, minimizza lo sprawl delle identità e ottimizza la gestione di AD e consente agli amministratori di sistema di fornire accesso senza credenziali  agli strumenti di gestione AD, come Active Directory User e Computer.

A queste nuove funzionalità di spicco se ne aggiungono altre non meno importanti, a partire dalla nuova Smart App Onboarding, progettata per accelerare l’onboarding su tutte le applicazioni e i workload tramite una esperienza di workflow che si distingue per un'interfaccia utente più user-friendly.

La nuova funzione Identity Match & Merge, invece, crea un'identità unificata, indipendentemente dal ruolo dello specifico dipendente, che migliora la visibilità per gli amministratori e li supporta nell'individuare le identità multiple o duplicate, così da garantire un maggior controllo. Sono stati migliorati sia i filtri sia l'interfaccia e introdotti nuovi strumenti per rilevare accessi ad alto rischio e allertare di conseguenza i revisori.

Alberto_Dossena_Regional_Sales_Director_per_Italia_Svizzera_Grecia_Croazia_e_Ungheria

I moderni ecosistemi aziendali continuano a modellare il modo in cui si pensa alla gestione delle identità e a come si può migliorare la sicurezza e la gestione dei rischi”, spiega Alberto Dossena, Regional Sales Director per Italia, Svizzera, Grecia, Croazia e Ungheria di Saviynt. “La frammentazione degli accessi è in costante incremento e i clienti Microsoft richiedono capacità per una gestione più accurata degli accessi privilegiati, al fine di proteggere le risorse cloud e garantire che il perimetro delle identità sia sicuro e conforme. La nostra nuova release aiuta a minimizzare il disallineamento legato agli accessi, a ridurre i rischi sui privilegi e ad ampliare i nostri servizi che mirano a semplificare l’adozione di tecnologie di identità e accesso”.  

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