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Venezia punta sempre più sulle startup: selezionate 34 imprese per il programma di accelerazione VeniSIA

Venezia punta sempre più sulle startup: selezionate 34 imprese per il programma di accelerazione VeniSIA

VeniSIA - Venice Sustainability Innovation Accelerator è l’ecosistema di innovazione sostenibile di Università Ca’ Foscari Venezia. A novembre sono state selezionate le 34 startup che parteciperanno al programma di Co-Innovation su cambiamento climatico ed economia circolare

di pubblicata il , alle 18:21 nel canale Startup
SostenibilitàStartup al femminile
 

Il programma di Co-Innoation per startup VeniSIA - Venice Sustainability Innovation Accelerator prosegue a gonfie vele. Dopo le oltre 4.000 candidature del 2022, l'edizione 2023 ha visto ben 6.746 aziende italiane e internazionali proporre le loro idee. Le 34 imprese selezionate avranno la possibilità di partecipare al programma di co-innovazione su cambiamento climatico ed economia circolare.  

VeniSIA: 34 startup per rispondere alle sfide globali per la sostenibilità

L'idea alla base del programma VeniSIA è quella di dare una vita a una comunità internazionale di “innovatori residenti” che lavorano su idee e soluzioni per risolvere i problemi di sostenibilità della città di Venezia. Idee che però non avranno scala solamente locale, ma verranno sperimentate qui con l'obiettivo di essere scalate a livello globale.

Innovation Camp VeniSIA

Otto le sfide sulle quali dovranno lavorare: mobilità sostenibile, protezione dell'ambiente, agritech, energie rinnovabili, moda sostenibile, economia circolare, smart city e industria green

Le startup selezionate a VeniSIA

Fra le startup selezionate a VeniSIA per partecipare al programma di co-innovazione si distingue ITC, impresa israeliana che ha sviluppato un software per stimare i modelli di traffico e prevenire gli ingorghi prima che si verifichino. Una soluzione che fa leva su tecnologie quali computer vision e apprendimento automatico. 

Voodin Blades è un'impresa tedesca che realizza pale in legno per turbine eoliche: queste pale hanno la peculiarità di essere biodegradabili al 100% e possono anche catturare la CO2. Il tutto senza scendere a compromessi con la resistenza. Fra i vantaggi, anche il fatto che per produrle non è necessario realizzare costosi (e inquinanti) stampi.

La spagnola ASIMOB è stata premiata per il suo Ispettore Stradale Autonomo, dispositivo progettato per il monitoraggio automatico degli asset delle infrastrutture stradali, come segnaletica stradale e orizzontale, pavimentazione, barriere di sicurezza. 

Dal Canada si è fatta notare reRubber, startup che ha sviluppato una tecnologia per il riciclo di tutte le parti degli pneumatici, dalla gomma all'acciaio, passando per la fibra. Attualmente è al lavoro su nuove tecnologie mirate a riciclare la gomma in briciole in nuovi prodotti di valore e qualità più elevati.

La norvegese Asistobe ha l'obiettivo di è aiutare le città di piccole e medie dimensioni, prive della forza finanziaria per investire nella scienza dei dati, di accedere a una piattaforma con algoritmi di intelligenza artificiale evoluti, consentendo loro di prendere decisioni basate sui dati.

La startup americana Carbon Limit è al lavoro su una tecnologia che consente al calcestruzzo di attrarre, catturare e immagazzinare l'inquinamento da CO2 direttamente dall'aria in modo permanente.

Completiamo la carrellata con Invisible Company, realtà di Hong Kong che realizza imballaggi e soluzioni ecologici a marchi e produttori per sostituire gli imballaggi in plastica con INVISIBLEBAG, materiale completamente solubile, compostabile, biodegradabile in discarica. 

Nei prossimi mesi i team delle startup selezionate potranno trasferirsi in città alimentando la comunità di residenti per fare di Venezia stessa un acceleratore. Questi “innovatori residenti” lavoreranno insieme ai partner di VeniSIA sull’accelerazione di idee e soluzioni, venendo inoltre agevolati nelle spese di vitto e alloggio e coinvolti in progetti pilota e attività di community building. 

Carlo_Bagnoli

"Dopo le quasi 4mila candidature raccolte nel 2022 si conferma anche quest’anno il successo di un progetto capace di attrarre un numero sempre più alto di startup da tutto il mondo", commenta il professor Carlo Bagnoli, direttore scientifico di VeniSIA. "Le idee e le soluzioni proposte sono di alto livello tecnologico e capaci, grazie al coinvolgimento delle imprese partner, di sviluppare tutto il loro potenziale di mercato. Venezia diventa il polo attrattivo italiano per le startup nazionali e internazionali sul tema della sostenibilità, facendo leva sulla città come piattaforma per risolvere i problemi posti dal Climate Change".

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