HPE presenta la sua offerta per la rete 5G basata su cloud e modello as a service

HPE presenta la sua offerta per la rete 5G basata su cloud e modello as a service

HPE ha presentato la nuova offerta per l'infrastruttura di rete 5G: alla base l'uso del cloud e del modello "as a service" per fornire i servizi alla "core network" degli operatori telefonici

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale TLC e Mobile
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La flessibilità e l'apertura del 5G permette di fare la messa in opera di soluzioni prima impossibili, con gli operatori che possono affidarsi a diversi partner per gestire diversi elementi dell'architettura di rete. HPE ha annunciato il suo portfolio di prodotti per la rete core degli operatori, basato sul modello as a service e in grado di offrire l'interoperabilità anche con le reti di precedenti generazioni.

HPE: il network core aperto e in cloud

La grande differenza tra il 5G e le generazioni precedenti sta nel fatto che il 5G si basa su una piattaforma aperta, in cui componenti di differenti produttori e che sfruttano tecnologie diverse possono coesistere e lavorare insieme, senza più la necessità di rivolgersi a produttori con offerte integrate verticalmente e chiuse rispetto a integrazioni con terze parti. Il "cuore" della rete diventa ora separato rispetto alla rete cui si collegano gli smartphone e gli altri dispositivi (Radio Access Network o RAN) perché quest'ultima viene virtualizzata.

HPE si concentra sull'infrastruttura gestita dall'operatore piuttosto che sulla RAN e si inserisce in questo contesto con un'offerta basata sul cloud e sulle più recenti tecnologie. La sua offerta si basa su server senza modifiche particolari rispetto a quelli in uso in qualunque data center nel mondo. La differenza sta nel software, che HPE ha sviluppato da zero per gestire i carichi di lavoro associati alla rete 5G.

L'HPE 5G Core Stack, questo il nome della famiglia di prodotti di HPE, offre una soluzione "chiavi in mano" che mette a disposizione degli operatori una piattaforma basata su container e macchine virtuali in grado di offrire interoperabilità con le tecnologie di rete di precedente generazione, slicing e automazione completa. Si tratta di un'offerta di tipo infrastructure as a service che include però anche lo stack software completo, con le funzioni virtualizzate di rete sviluppate sia da HPE che da suoi partner.

Particolarmente significativo è il fatto che HPE abbia progettato questa soluzione per essere nativa del cloud, così da poter sfruttare le caratteristiche tipiche di questo paradigma: agilità, scalabilità, maggiore semplicità di gestione, uso di standard aperti.

L'uso di una piattaforma di questo tipo permette agli operatori di ridurre i costi e di migliorare la risposta alle esigenze dei clienti e all'evoluzione del mercato.

Rete "as a service": HPE GreenLake si allarga all'offerta per gli operatori telefonici

La vera grande novità dell'offerta di HPE per il mondo degli operatori telefonici sta però nel fatto che l'azienda offre le sue soluzioni all'interno di HPE GreenLake, la sua offerta di IT as a service che mette a disposizione una piattaforma cloud interamente gestita e pronta all'uso. Il vantaggio di questo modello per gli operatori sta nel fatto che non sono più necessari investimenti ingenti di capitale per poter acquistare l'hardware e il software per fornire i servizi ai clienti, ma è possibile pagare in base all'uso effettivo dei servizi.

Questo è un cambiamento di paradigma di grande portata perché permette a nuove aziende di entrare nel mercato delle telecomunicazioni e di offrire i propri servizi con un investimento iniziale estremamente più ridotto rispetto alle precedenti generazioni.

Domenico Convertino, Vice president della divisione Product Management di HPE Communications and Media Solutions, afferma che "siamo convinti che sempre più la tecnologia sarà basata sul modello as a service e quindi vogliamo dare ai nostri clienti la possibilità di decidere. Continueremo a offrire i nostri prodotti in modalità tradizionali, ma il nostro intero portoflio sarà disponibile in modalità as a service indipendentemente da dove viene eseguito, su cloud pubblico o privato."

HPE: la virtualizzazione della RAN come soluzione ai costi

Il problema del modello utilizzato fino a ora per la RAN sta nel fatto che l'impiego di prodotti proprietari integrati verticalmente aumenta i costi e limita l'agilità delle società di telecomunicazioni. HPE propone quindi soluzioni che permettono di gestire RAN virtualizzate (vRAN) ed edge computer (MEC, Multi-access Edge Computing). Queste soluzioni permettono agli operatori di rete di diversificare la propria offerta per includere piattaforme di edge computing per le aziende agili e gestibili più facilmente.

HPE: dove non arriva il 5G c'è il WiFi 6

Il problema del 5G è che si affida a frequenze elevate che, però, hanno una penetrazione negli edifici molto bassa. Ciò porta i dispositivi a collegarsi a reti meno efficaci quando sono in aree chiuse. La soluzione individuata da HPE a questo problema sta nell'uso dei servizi Aruba Air Pass, che permettono agli operatori di continuare a offrire i propri servizi utilizzando il WiFi 6.

Tale tecnologia permette agli operatori di far connettere i dispositivi alle reti WiFi utilizzando le SIM come identificatori, di fatto sfumando la linea di confine tra rete cellulare e rete WiFi per la fornitura dei servizi di connettività. Una delle maggiori innovazioni ddel 5G sta proprio nel superamento della specificità della rete di accesso, che può essere sia una rete cellulare sia una rete WiFi, così come una rete di altro tipo (ad esempio Zigbee).

L'offerta di HPE punta dunque a cambiare le carte in tavola rispetto a come gli operatori si rapportano alla rete core e ai costi a essa associati, portando i vantaggi del cloud anche in un ambito che tradizionalmente è monolitico e altamente dipendente da hardware e software proprietari.

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