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Oracle inaugura ufficialmente la Cloud Region di Milano

di pubblicata il , alle 09:41 nel canale Cloud Oracle inaugura ufficialmente la Cloud Region di Milano

Debutta la prima Cloud Region italiana di Oracle, a Milano. I clienti del Bel Paese potranno contare su latenze bassissime e sul supporto multi-cloud, attivo grazie a una partnership con Microsoft. Le testimonianze dei clienti

 

Il 15 dicembre, è stata ufficialmente inaugurata la prima Cloud Region italiana di Oracle. La Region in realtà è attiva da fine novembre, come abbiamo anticipato qui, e alcuni clienti si stanno appoggiando a questa infrastruttura già da qualche settimana, ma la multinazionale ha deciso di "svelare" ufficialmente in data odierna la 36esima Cloud Region, localizzata a Milano, considerato il cuore industriale ed economico del Bel Paese.

Cloudregionmilano

Insieme a quella di Milano, ha esordito anche un'altra Region europea, quella di Stoccolma, che si va a sommare a quelle già presenti nel Vecchio Continente: Francoforte, Amsterdam e Marsiglia, Londra, Newport, Galles, Zurigo. 

Oracle apre la Cloud Region di Milano, la prima in Italia: cosa cambia per i clienti?

"È importante offrire alle organizzazioni italiane accesso a infrastrutture cloud localizzate nel paese per gestire le loro applicazioni e i loro dati più critici. In questo periodo stiamo assistendo a una crescita significativa del nostro business cloud, che riflette il desiderio dei nostri clienti di digitalizzare rapidamente la loro operatività per servire al meglio i loro clienti”, spiega Alessandro Ippolito, Vice President e Country General Manager di Oracle. “Inoltre, la region di Milano potrà supportare anche le iniziative del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che mira a promuovere il rilancio economico dell’Italia facendo leva sulla modernizzazione digitale. Avere una Cloud Region su suolo italiano faciliterà l’adozione dei servizi  Cloud da parte degli enti governativi e dalle aziende che operano nei settori più strettamente regolamentati

Cloudregionmilano

Ma quali sono in pratica i benefici per gli utenti? Fondamentalmente sono due i vantaggi a migrare i carichi di lavoro sull'infrastruttura italiana. Il primo è tecnico: essendo i server più vicini alle imprese che elaborano i dati, la latenza sarà molto inferiore rispetto a quella ottenibile appoggiandosi alle altre Region europee. Ma c'è anche un aspetto "politico", forse ancora più importante: la sovranità sui dati. Se per alcune imprese questo può sembrare un tema marginale, per le realtà che operano in ambiti come quello finanziario o sanitario, è fondamentale che i dati risiedano fisicamente in Italia. Qualcuno potrebbe obiettare che l'infrastruttura rimane in ogni caso in mano a Oracle, multinazionale statunitense che deve sottostare al Cloud Act, ma l'azienda ha messo in soluzioni per evitare che questo possa rappresentare un problema, come Bring Your Own Key (BYOK): le chiavi crittografiche rimangono in mano ai clienti, e quindi né Oracle né il governo statunitense avrebbero modi di accedere alle informazioni.

OracleCloudRegion

Non Oracle: il futuro è multi-cloud

Oracle non pretende di essere l'unico fornitore di servizi cloud per i suoi clienti e ha siglato una partnership con Microsoft che permette ai clienti comuni di operare carichi di lavoro sia su Oracle Cloud sia su Azure, sfruttando un'inteconnessione cross-cloud a bassa latenza tra OCI e Azure in otto region selezionate. Grazie a questo accordo, gli utenti potranno realizzare applicazioni che si appoggiano a entrambe le infrastrutture, mantenendo allo stesso tempo una connettività ad elevate performance. A sottolineare l'importanza del multi-cloud è Carlo D'Asaro Biondo, il CEO di Noovle (azienda parte del gruppo TIM che sta realizzando un'infrastruttura cloud interamente italiana): “Noovle vede in Oracle un partner rilevante per le soluzioni MultiCloud.  La presenza presso le imprese Italiane e la Pubblica Amministrazione fa di Oracle un elemento importante nel processo di digitalizzazione del Paese. L'apertura della Region Italiana conferma la importanza che Oracle da al nostro paese. La collaborazione fra Noovle e Oracle beneficerà di questa apertura, al fine di promuovere insieme flessibilità, apertura e portabilità dei dati proponendo gli environment MultiCloud più adatti a ciascun cliente e situazione”.

Le testimonianze dei clienti

Alcuni clienti di Oracle hanno già iniziato ad appoggiarsi alla Cloud Region italiana, e fra questi ci sono Trenord e ATM, entrambe aziende operanti in Lombardia, che a tutti gli effetti hanno portato i dati in casa, avendo le sedi a Milano, quindi il più vicino possibile all'infrastruttura di Oracle. 

trenord

Trenord ha avviato nel 2017 una strategia di rinnovo e consolidamento della propria infrastruttura verso soluzioni cloud, scegliendo da subito i servizi di Oracle Cloud Infrastructure per tutta la sua piattaforma di bigliettazione, per garantirsi elevate performance in modo sicuro, innovativo e sostenibile", spiega Marcella Schiavi, Responsabile IT di Trenord. "Oggi la scelta si rinnova insieme ad ATM, per erogare congiuntamente i nuovi servizi del consorzio SBE (Sistema di Biglietteria Elettronica). Avere oggi a disposizione una Cloud Region a Milano ci offre quindi ulteriori opportunità di scalare sul cloud con bassa latenza, grazie alla prossimità, e ci dà un’ulteriore conferma di avere preso la giusta decisione, per mettere al centro l’esperienza del cliente e la sicurezza del dato”. 

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