Microsoft Work Trend Index: 3 italiani su 4 usano l'IA al lavoro. Il modello? Quello del BYOAI

Microsoft Work Trend Index: 3 italiani su 4 usano l'IA al lavoro. Il modello? Quello del BYOAI

Il 73% dei lavoratori in Italia usa l'IA, ma non attraverso applicazioni aziendali. Il modello è quello del Bring Your Own AI: i dipendenti agiscono in autonomia, utilizzando app liberamente disponibili. Servono dei piani di adozione aziendali

di pubblicata il , alle 11:12 nel canale data
Microsoftintelligenza artificiale
 

L'adozione dell'intelligenza artificiale cresce molto rapidamente: secondo lo studio Work Trend Index di Microsoft, il suo utilizzo in azienda è praticamente raddoppiato. Soprattutto in Italia: secondo l'analisi della casa di Redmond, il 60% dei knowledge worker nel nostro Paese la adotta per velocizzare il lavoro delle attività ripetitive, così da concentrarsi su compiti più strategici. 

C'è un problema, però: l'utilizzo non è legato ad applicazioni aziendali, ma è una libera iniziativa delle persone.

 

MS Work Trend Index 2024

Un approccio che Microsoft definisce Bring Your Own AI (BYOAI), che in parte preoccupa i responsabili aziendali: nonostante il 76% di questi ultimi affermi di essere conscio dell'importanza di adottare in maniera sicura e responsabile questa tecnologia, la metà degli intervistati dichiara che la propria azienda non ha piani di adozione precisi. Il risultato? Il 73% dei lavoratori italiani utilizza strumenti di IA non esplicitamente autorizzati. Una percentuale che a livello globale arriva al 78%. 

L'intelligenza artificiale piace alle imprese, ma servono piani di adozione

Che l'IA possa ampliare le possibilità sul lavoro e aiutare a svolgere meglio le proprie mansioni è un'opinione diffusa: ne è convinto il 79% degli intervistati in Italia. Molti (76%) ritengono anche che sia necessaria una formazione specifica sull'IA così da poter rimanere competitivi sul mercato del lavoro. Anche i manager condividono la stessa opinione, tanto che il 62%, sempre in Italia, afferma di non voler assumere persone prive di competenze sull'intelligenza artificiale. 

ESPOSITO

Secondo Vincenzo Esposito, Amministratore Delegato Microsoft Italia, “come per tutte le grandi rivoluzioni tecnologiche, anche per l’IA generativa riscontriamo il ruolo chiave delle persone che guidano il cambiamento, grazie al valore che trovano nell’utilizzo della tecnologia per svolgere tutte le attività quotidiane. Questo approccio sottolinea l’urgenza da parte delle organizzazioni di definire strategie di adozione dell’IA per coglierne tutti i vantaggi ed evitare rischi di sicurezza. Microsoft è al fianco delle imprese italiane per aiutarle a sviluppare piani per applicare le soluzioni di IA a scenari aziendali e supportare la produttività e creatività delle persone. Le organizzazioni italiane hanno una grande opportunità di crescita grazie all’utilizzo dell’AI ed è fondamentale saperle cogliere con rapidità”.

Microsoft AI Lab: 400 progetti da parte di 300 imprese

Il quadro è insomma chiaro: da un lato dirigenti e dipendenti apprezzano l'intelligenza artificiale e la usano, anche in azienda. Dall'altro, sono ancora poche le aziende che hanno un piano di adozione di questa tecnologia, e l'utilizzo è quindi "libero" e non regolamentato.

In questo contesto, Microsoft ha avviato il programma AI L.A.B., che mira a offrire formazione specifica sul tema dell'intelligenza artificiale, spingendo verso un uso etico, sicuro e responsabile della tecnologia. Il programma è stato avviato 8 mesi fa e già oggi conta 300 aziende partecipanti. Che in questo lasso di tempo hanno dato il via a circa 400 progetti di IA, la metà dei quali già in produzione. La maggior parte di questi progetti (l'81%) è realizzato col supporto dell'ecosistema di partner di Microsoft, che hanno messo a disposizione competenze e strumenti. 

Alcuni di questi progetti sono stati infine selezionati da Microsoft e SDA Bocconi School of Management, che hanno analizzato i 400 progetti proposti da aziende di ogni dimensione e premiato quelli più innovativi. Nello specifico, sono:

  • Chimica HTS - Premio AI Heroes nella categoria Innovation Vision
  • Intercos Group - Premio AI Heroes nella categoria Marketing of the Future 
  • illimity - Premio AI Heroes nella categoria Customer Centricity 
  • SACE - Premio AI Heroes nella categoria Innovation and People Engagement
  • Reale Group - Premio AI Heroes nella categoria Industry Innovation
  • MAIRE - Premio AI Heroes nella categoria AI-Driven Enterprise. 
5 Commenti
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Saturn13 Maggio 2024, 11:16 #1
Coda.

Dissipatore originale ? Ha mai minato ?

Garanzia residua ?

Grazie mille !

agonauta7813 Maggio 2024, 11:24 #2
Boya chi molla
Gyammy8513 Maggio 2024, 11:32 #3
E dopo l'iphone che avrebbe mandato al macero i pc l'hardware e l'informatica tutta e le salumerie, e dopo l'ipad che avrebbe mandato al macero i pc l'hardware l'informatica le salumerie e le librerie, e dopo pokemon go che avrebbe mandato al macero tutto quello di prima incluse le passeggiate, e dopo il mining che ci avrebbe fatto guadagnare il caveau di elettra lamborghini in ciabatte a casa, e dopo la blockchain che ci avrebbe fatto fare tutte quelle cose prima ancora di più, arriva l'intelligenza artificiale
GoFoxes13 Maggio 2024, 11:55 #4
Mamma mia quando caxxo di fumo stanno vendendo questi...
popye13 Maggio 2024, 14:02 #5
3 su 4 chi? fuori i nomi!!
in quante aziende 3 su 4 lavorano su pc connessi a internet e comunque in quante di queste si ha bisogno di operare su AI?
sti numeri mi sembrano buttati a caso

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