La sanità deve spingere ancora su edge, IA e sicurezza. La ricerca di HPE Aruba

La sanità deve spingere ancora su edge, IA e sicurezza. La ricerca di HPE Aruba

Spingere sulla trasformazione digitale ha permesso alle strutture sanitarie di gestire l'emergenza e ora i responsabili IT vogliono spingere ulteriormente su edge e IA per migliorare l'efficienza del sistema sanitario

di , Vittorio Manti pubblicata il , alle 10:31 nel canale Edge
HPE Aruba
 

Se c'è un settore che ha reagito rapidamente alla pandemia sotto il profilo della trasformazione digitale questo è quello della sanità, che ha rapidamente adottato tecnologie avanzate per far fronte all'emergenza il più rapidamente possibile. Secondo una ricerca condotta da HPE Aruba, Taking healthcare to the Edge, 3 responsabili IT su 4 nel settore healthcare hanno adottato, o sperimentato, con tecnologie di IA (74%), IoT (76%) e machine learning (71%). Per fare un esempio concreto, l'utilizzo della telemedicina, che nel 2019 veniva adottata solo dall'11% dei consumatori, nel 2020 è schizzato a quota 46%.

Questo però è solo l'inizio di un percorso che porterà il settore sanitario a trasformarsi molto velocemente attraverso il digitale. Un percorso che secondo HPE Aruba deve procedere su tre binari: efficienza, analisi dei dati e archiviazione sicura delle informazioni.

Edge, la priorità del settore sanitario

La ricerca  Taking healthcare to the Edge, commissionata da HPE Aruba alla società indipendente Vanson Bourne, è stata condotta intervistando 297 responsabili IT a livello globale che operano in strutture sanitarie con almeno 500 dipendenti. La stragrande maggioranza, l'86%, sostiene che la principale urgenza sia l'implementazione di sistemi per l'elaborazione dei dati in locale, sull'edge. Il modello degli hub centralizzati non è efficiente per questo settore, che sente la necessità di poter avere i dati dei pazienti in tempo reale, senza interruzioni né latenze, tramite i sistemi IoT installati in sede. il 71% dei responsabili IT sta già lavorando o sperimentando in questo senso. 

Una volta acquisite le informazioni in locale e in maniera più efficiente è necessario elaborarle. E qui entra in gioco l'intelligenza artificiale.

IA nell'healthcare, per supportare meglio i pazienti e sgravare il lavoro dai team IT

HPE Aruba healthcareLa seconda tecnologia che sta facendo la differenza - e continuerà a farla - in ambito sanitario è l'intelligenza artificiale. Che avrà prevalentemente due ruoli: sotto il profilo medico, supportare i ricercatori nel convertire i dati acquisiti in insight a supporto della diagnosi e della cura dei pazienti e nello sviluppo di nuovi farmaci. Ma anche supportare i team IT nella quotidiana gestione delle problematiche quotidiane, così che possano dedicare più tempo nelle iniziative di trasformazione digitale e meno alla soluzione di problemi comuni. 

Queste esigenze erano sentite già prima dell'emergenza sanitaria, tanto che prima del Covid 3 responsabili IT su 4 (il 74%) stavano già utilizzando o sperimentando soluzioni di IA nelle loro strutture. 

Conservare i dati sanitario in maniera sicura

Sintetizzando quanto emerso fino a ora, le strutture sanitarie stanno acquisendo una mole sempre maggiore di dati, grazie anche all'adozione dell'IoT in campo medico, così tanti che per essere gestiti efficacemente devono essere elaborati nell'edge, dove sono acquisiti, tramite algoritmi di IA. Ora il problema è quello di metterli in sicurezza, tenendo anche conto del fatto che i dati sanitari fanno gola ai malintenzionati. Se i dati sono sull'edge, le strutture sanitario dovranno adottare misure più stringenti per proteggerli: il 61% degli intervistati sostiene che connettere i dispositivi IoT nell'edge possa rendere più vulnerabili le infrastrutture. La risposta al problema? Adottare soluzioni per l'accesso di tipo Zero Trust, ma non solo: "Anche la visibilità della rete e l’identificazione dei dispositivi diventano fondamentali poiché forniscono una visione unificata di reti sempre più frammentate (estendendo ospedali, cliniche remote e abitazioni dei pazienti) e offrono ai team IT la possibilità di concedere livelli differenziati di accesso ai dati in base al dispositivo o al gruppo di utenti", si legge nel rapporto.

Dal quale emerge un dato curioso: nonostante le violazioni della sicurezza siano aumentate del 35.6% nella seconda metà dello scorso anno, il controllo degli accessi alla rete è solo la seconda area più popolare (53%) per l’investimento nella sicurezza da parte delle organizzazioni sanitarie, seguito dall’analisi della sicurezza basata sull’IA e dal rilevamento degli attacchi (48%).

"Nel corso della pandemia, gli operatori della Sanità hanno accelerato il ricorso a soluzioni e strumenti digitali spinti della necessità. Approcci precedentemente seguiti solo per sperimentazioni o mai tentati prima sono stati implementati per mancanza di alternative" - afferma Morten Illum, VP EMEA di HPE Aruba - "Ora che ci sono possibilità di scelta grazie ai vaccini e al ritorno alla normalità, il settore della Sanità si trova a un punto di svolta con una incredibile opportunità per realizzare quei cambiamenti che permetteranno di fornire in futuro servizi digitali di livello superiore. Se gli operatori della Sanità non avessero la possibilità di trovare un modo per controllare il flusso di informazioni che entrano ed escono dai sistemi, rischierebbero una rapida inversione di tendenza. Per questo, è fondamentale che il settore evolva le proprie capacità di rete in modo da assicurarsi di disporre dell'infrastruttura e delle soluzioni necessarie per supportare la nuova generazione di tecnologie ed esperienze che definirà la trasformazione digitale nel 2021 e in futuro".

2 Commenti
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Marko_00126 Aprile 2021, 10:42 #1
la sanità deve assumere della gente
un poco più sveglia o che fuma meno sostanze ricreative.
SSN Emilia Romagna
prenotazione Covid19
sezione prenotazioni con prescrizione
tra le voci disponibili c'era (o c'è ancora)
la possibilità di scelta di 2 opzioni
vaccinazione Covid19 (.)
e
vaccinazione Covid19 (...)
forse è per favorire l'accessibilità
o forse è un codice braille

ah! ovviamente significano cose differenti
ma lo scopri nelle scelte successive
boboviz26 Aprile 2021, 12:03 #2
Poi devi fare una semplicissima ecografia ai reni e devi aspettare almeno 6 mesi (nel pubblico. Nel privato è tutt'altra storia). Ok l'intelligenza artificiale, ma bisognerebbe aumentare pure quella umana.

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