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In collaborazione con Kyndryl

A tu per tu con Kyndryl: la modernizzazione dell’IT

A tu per tu con Kyndryl: la modernizzazione dell’IT

Intervista a Raffaele Pullo, CTO di Kyndryl, che ci spiega cosa significa modernizzare l'IT e quale approccio segue la multinazionale. Che punta su due cardini: osservabilità e automazione, per garantire facilità di utilizzo e continuità del business

di pubblicata il , alle 15:42 nel canale Innovazione
KyndrylGestione processiintelligenza artificiale
 

Uno dei temi chiave nell’ambito business è quello della modernizzazione dell’IT. Si sottolinea spesso l’importanza di cambiare approccio, di modernizzare sia i processi sia le applicazioni, ma cosa significa all’atto pratico? “Sottolineerei due aspetti”, spiega Raffaele Pullo, CTO per l’Italia di Kyndryl. “Una IT moderna e una IT fruibile, che consenta la multicanalità e l’accesso da differenti dispositivi. Questo significa che le applicazioni e le infrastrutture che le sottendono devono essere in grado di essere molto aperte, di essere integrate in un insieme di sistemi più ampio. Poi c'è un altro tema che non riguarda l’aspetto funzionale ma è più di gestibilità”. Pullo specifica che, nella sua visione, l’IT deve garantire un elevato livello di performance e di disponibilità. E, di conseguenza, l’infrastruttura IT deve essere concepita in modo da poter intervenire tempestivamente per correggere problemi e malfunzionamenti, così da garantire sempre la continuità del servizio. E sotto questo profilo, sono due i mantra di Kyndryl: osservabilità e automazione.

Osservabilità e automazione: le basi per un IT moderna

Secondo Pullo, “L'observability e l'automation vanno di pari passo, perché sotto il cappello observability c'è la capacità di conoscere un servizio IT in tutte le sue componenti e di capirne gli andamenti, le performance, le criticità”. Un tema che sottolinea il CTO è che l’IT diventa sempre più complessa da gestire, ed è quindi necessario creare degli strumenti che aiutino a tenere tutto sotto controllo in maniera semplice, così da renderla sostenibile. E l’automazione gioca un ruolo chiave per garantire questa sostenibilità. Un esempio è quello della disponibilità: questi sistemi sono progettati per essere sempre accessibili, e di conseguenza chi gestisce le infrastrutture deve essere molto reattivo così da correggere subito eventuali problemi. Anche qui, l’automazione è fondamentale come supporto alle persone. “Ma se vogliamo sostenere un percorso di digitalizzazione, dobbiamo fare in modo che i problemi non si verifichino. Li dobbiamo prevenire. Questo implica un utilizzo della scienza dei dati applicato alle operazioni”.

Kyndryl-Bridge_logo

Raggiungere questi obiettivi può essere molto oneroso. Sia dal punto di vista economico, sia sotto il profilo delle competenze. Per questo l’azienda ha sviluppato Kyndryl Bridge, una piattaforma con la quale si creano nuove modalità per offrire servizi, anche di automazione e osservabilità. Il vantaggio è che le imprese che la adottano si trovano una soluzione già pronta, che non richiede ingenti investimenti per essere integrata. Questo, per lo meno, quando il budget e le competenze del cliente sono relativamente limitati. “Con le imprese di grandi dimensioni invece lavoriamo su soluzioni sviluppate ad hoc”, prosegue Pullo.

Il punto di vista di Kyndryl sull’intelligenza artificiale

Raffaele_Pullo_300

L’IA sta vivendo il suo momento d’oro, complice anche l’enorme successo di ChatGPT, e un’azienda come Kyndryl non può certo ignorare una tecnologia così dirompente. “Noi abbiamo iniziato ad utilizzarla e abbiamo diverse iniziative. Una è di ricerca, legata ad alcuni processi interni. E abbiamo iniziato a integrarla sia in Kyndryl Bridge sia in alcuni processi interni, per esempio legati alle HR. Abbiamo anche delle attività di consulenza per i nostri clienti”, afferma Pullo. Che sottolinea come i casi d’uso più significativi al momento sono quelli relativi al Q&A (question and answer), quindi all’ottenere risposte da un sistema, senza passare tramite operatori umani. Pullo sottolinea un aspetto: “L’IA generativa fa impressione, ha sicuramente un grosso impatto su chi la usa. Ma questa è solo la punta dell’iceberg. E Kyndryl sta carcando di sviluppare le proprie competenze in questo ambito. La generative AI applicata all'enterprise impone che i sistemi, gli algoritmi, debbono poi essere addestrati sui dati di una specifica azienda, e qui si apre un mondo”. Il punto che sottolinea il CTO è che se facciamo una domanda a una IA, e questa ha sufficienti dati, ci risponde. E qui si apre il tema della privacy: per integrare queste soluzioni è necessario avere tabelle che consentano di gestire l’accesso, per le IA, a specifiche informazioni, o effettuare operazioni di data masking, così da garantire la riservatezza delle informazioni sensibili. Per arrivare a risultati ottimali, “c’è da fare un importante lavoro sulle infrastrutture, e Kyndryl infatti ha annunciato partnership con importanti fornitori cloud”.

Pullo sottolinea anche l’IA sta rapidamente trasformando vari settori e l’innovazione corre tanto velocemente che non è semplice fare previsioni sul futuro e sull’impatto che avrà questa tecnologia. E auspica che si riescano a stabilire delle regole precise sul suo utilizzo. 

 
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