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Microsoft potenzia la Cloud Region italiana

Microsoft potenzia la Cloud Region italiana

A pochi mesi dalla sua inaugurazione, la Cloud Region italiana di Microsoft sta già venendo potenziata, e diventerà una delle più ampie fra quelle presenti in Europa. Il focus sulla sostenibilità e sulla creazione di nuovi posti di lavoro

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Cloud
MicrosoftAzureBig del Cloud
 

La scorsa estate Microsoft ha inaugurato la sua prima Cloud Region italiana e ora, dopo pochi mesi, è già al lavoro sul suo aggiornamento. Un'espansione mirata ad aumentarne la capacità, ovviamente, ma che secondo la multinazionale avrà un impatto anche sulla società, portando lavoro e migliorando l'inclusione sociale. 

La Cloud Region italiana di Microsoft si espande

I lavori per potenziare la Cloud Region italiana di Microsoft la porteranno a essere una delle più ampie in Europa. Sosterrà la digitalizzazione di imprese e Pubblica Amministrazione, e già oggi sono 250 le aziende che hanno deciso di appoggiarsi a essa.

Microsoft-Settal

In occasione dell'inaugurazione dei lavori di espansione, Vincenzo Esposito, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, ha specificato che “in un'epoca in cui la digitalizzazione è chiave per il progresso e la crescita sostenibile, il cloud computing gioca un ruolo centrale. Il cloud offre infatti opportunità straordinarie per le imprese di tutte le dimensioni e mercati, pubbliche e private che possono trasformare le proprie operazioni, renderle più sostenibili, abbracciando la flessibilità, la scalabilità e la sicurezza offerte dalla nostra piattaforma. Dal potenziamento delle capacità di analisi dati alla creazione di soluzioni intelligenti basate sull'Intelligenza Artificiale, il cloud è motore di sviluppo e competitività. Con l’espansione della nostra prima cloud region italiana vogliamo essere al fianco delle organizzazioni in questa fase cruciale di evoluzione. Lavoriamo in stretta sinergia con imprese, istituzioni e il nostro ecosistema di partner per guidare l'adozione responsabile delle nuove tecnologie e per costruire il futuro digitale del Paese”.

Crescita sì, ma sostenibile

La sostenibilità è uno degli aspetti su cui Microsoft ha concentrato i propri sforzi e le infrastrutture cloud gestite dell'azienda mirano a impattare il meno possibile in termini di emissioni di CO2. Il colosso di Redmond afferma che arriverà a essere carbon negative, mentre per il 2050 l'obiettivo è ancora più ambizioso: Microsoft punta per questa data eliminerà dall'ambiente tutte le emissioni di carbonio che l'azienda ha emesso direttamente o tramite il consumo elettrico dalla sua fondazione nel 1975.

Entro il 2025, l’azienda passerà a una fornitura di energia rinnovabile al 100%, il che significa che avrà stipulato contratti di acquisto di energia verde per il 100% dell'elettricità consumata da tutti i suoi data center. A livello globale, le Cloud Region Microsoft riutilizzano il 78% dei componenti a fine vita e il restante 22% dei materiali è riciclato. Grazie a tecniche moderne e innovative, Microsoft sta riducendo l'uso dell'acqua di raffreddamento nei suoi datacenter e stima che userà acqua per raffreddare il datacenter italiano per meno del 5% dei giorni dell’anno.

Per la cloud region italiana Microsoft ha anche avviato un piano di miglioramento ambientale che prevede l’adesione a Forestami, progetto di forestazione urbana della Città metropolitana di Milano, per la realizzazione di un’attività di piantagione per compensare le emissioni generate dall’infrastruttura e migliorare la continuità ambientale dell’area, la qualità dell’aria e degli spazi verdi. In collaborazione con il partner globale One Tree Planted, Microsoft ha avviato a novembre 2023 un’iniziativa di imboschimento di esemplari arborei e arbustivi nell’area milanese: prima tappa presso il Comune di Albairate dove con Forestami e i volontari di Microsoft Italia sono stati messi a dimora 1.953 tra alberi e arbusti all’interno del Villaggio Ravello, un’area di 9.765 mq.

L'impegno per formare nuovi professionisti del cloud

Come noto, Microsoft sta investendo ingenti risorse anche in programmi di reskilling e upsliking dei lavoratori, con l'obiettivo di colmare il divario di competenze che complica il nostro mercato del lavoro. In Italia è stata annunciata una collaborazione con Generation Italy, fondazione no-profit fondata nel 2018 da McKinsey & Company per contribuire a ridurre la disoccupazione a partire dal disallineamento di competenze, per l’avvio di percorsi avanzati volti a formare sistemisti cloud per la migrazione e amministrazione di ambienti cloud.

generation italy

A partire da dicembre 2023 saranno avviati i corsi di Junior Cloud Specialist, professionisti che supporteranno il percorso di migrazione verso il cloud implementando i progetti sviluppati dai system architect. Ogni edizione del corso dura circa 15 settimane, a tempo pieno e interamente online, e comprende una formazione su competenze tecniche e soft, con una forte attenzione alla messa in pratica delle tecnologie su casi aziendali reali. I corsi sono gratuiti e non richiedono alcuna conoscenza tecnica pregressa ma solo il superamento dei test motivazionali e attitudinali sul sito di Generation.

Siamo felici di far crescere la nostra collaborazione con Microsoft Italia attraverso l’attivazione del nuovo programma per Sistemisti Cloud. Il nostro Paese sconta un ritardo significativo nello sviluppo e nella diffusione di competenze digitali avanzate, secondo il Digital Economy and Society Index dell’Unione Europa l’Italia si colloca al terzultimo posto su 28 paesi considerati. Con questo programma gratuito, esperienziale e professionalizzante, intendiamo offrire un’opportunità concreta a giovani motivati di formarsi e avviare la propria carriera in ambito digitale su una delle tecnologie più ricercate dal mercato del lavoro e su cui oggi le aziende faticano di più ad assumere personale qualificato” ha commentato Oscar Pasquali, CEO di Generation Italy

5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
DanieleG30 Novembre 2023, 17:47 #1
La chiamano cloud region, perché chiamarla hosting non fa figo.
OptimusAl30 Novembre 2023, 17:50 #2
Originariamente inviato da: DanieleG
La chiamano cloud region, perché chiamarla hosting non fa figo.


ma cosa c'entra il cloud di azure con l'hosting?
jepessen30 Novembre 2023, 18:39 #3
Originariamente inviato da: DanieleG
La chiamano cloud region, perché chiamarla hosting non fa figo.


Tu si che sei esperto del settore, si vede...
OptimusAl01 Dicembre 2023, 06:28 #4
Originariamente inviato da: jepessen
Tu si che sei esperto del settore, si vede...


"Quale settore? È un segreto ben custodito" cit. dalla intro di Carcarlo Pravettoni, per i vecchi come me
david-101 Dicembre 2023, 09:23 #5
Son avanzati dei soldi che proprio non sapevano come spendere….

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