Decreto Bilancio e contributo a fondo perduto per le imprese: via alle domande

Decreto Bilancio e contributo a fondo perduto per le imprese: via alle domande

Con una nuova circolare l'Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti sui contributi a fondo perduto che le imprese possono richiedere già da lunedì 15 giugno. Il bonus equivale a 1.000 euro per le persone fisiche e a 2.000 per le imprese

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Innovazione
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Si parla da qualche tempo di un contributo di 1.000 euro a fondo perduto per aiutare le aziende in questo complicato periodo. Il contributo è stato introdotto con il decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020 e dal 15 giugno è possibile richiederlo. L'Agenzia delle Entrate ha anche pubblicato una circolare, la numero 13/E del 13 giugno 2020, con ulteriori chiarimenti. 

A chi spetta il contributo a fondo perduto?

Il contributo spetta ai soggetti esercenti attività d’impresa e di lavoro autonomo e di reddito agrario, titolari di partita IVA, di cui al testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ad esclusione dei soggetti indicati al comma 2.

Detto in parole più comprensibili, il bonus spetta a tutte le partite IVA (aziende e persone fisiche) che abbiano un fatturato inferiore ai 5 milioni di euro e che possano dimostrare un calo di fatturato nei mesi di aprile 2020 di almeno 33% rispetto allo stesso mese del 2020. 

Nella circolare del 13 giugno, l'Agenzia delle Entrate specifica che il contributo è aperto anche alle aziende esercenti attività agricola o commerciale in forma di impresa cooperativa e alle società tra professionisti. Possono essere beneficiari anche i soggetti che aderiscono al regime forfetario e chiunque esercita attività d’impresa o di lavoro autonomo (o sia titolare di reddito agrario) anche se lavoratore dipendente o pensionato.

Un aspetto molto importante è che il contributo spetta anche a chi ha avviato l'attività a partire dal 1° gennaio 2019, inclusi quelli che nel mese di aprile 2019 avevano fatturati pari a zero.

Non hanno invece diritto al contributo: 

  • i soggetti la cui attività risulti cessata alla data di presentazione dell'istanza
  • gli enti pubblici di cui all'art. 74 del TUIR
  • gli intermediari finanziari e società di partecipazione di cui all'art. 162-bis del TUIR
  • i contribuenti che hanno diritto alla percezione delle indennità previste dagli artt. 27 e 38 del decreto-legge 17 marzo 2020 (in pratica chi ha già ricevuto il bonus di 600 euro previsto per i mesi di aprile e marzo)
  • i lavoratori dipendenti e ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria

Il contributo non spetta a chi ha aperto la partita IVA dopo il 30 aprile 2020, fatta eccezione per il caso dell’erede che ha aperto una partita IVA per proseguire l’attività del de cuius (soggetto persona fisica) titolare di partita IVA prima di tale data.

Come si presenta la domanda per ottenere il contributo?

Se si ricade nelle categorie che hanno diritto al contributo, è necessario inviare una domanda esclusivamente usando il servizio web che si può raggiungere dall'area "Fatture e corrispettivi" del sito dell'Agenzia delle Entrate. Le domande possono essere presentate a partire da lunedì 15 giugno 2020 sino al 13 agosto 2020. 

A quanto ammonta il contributo?

Il contributo parte da un minimo di 1.000 euro nel caso di persone fisiche e da 2.000 per le società. Il suo ammontare preciso si calcola "applicando alla differenza tra l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 e l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, una delle seguenti percentuali:

  • 20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a euro 400.000 nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto;
  • 15 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a euro 400.000 e fino a euro 1.000.000 nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto;
  • 10 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a euro 1.000.000 e fino a euro 5.000.000 nel periodo d'imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto

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2 Commenti
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Doraneko15 Giugno 2020, 11:59 #1
Cosa ci fa qui una news di questo tipo?
SpyroTSK15 Giugno 2020, 13:02 #2
Originariamente inviato da: Doraneko
Cosa ci fa qui una news di questo tipo?


La vera domanda è perché il limite risposto a 5 MILIONI di euro di fatturato? Ne avrà mai bisogno di 1000€?

Più tosto avrei fatto limite massimo 150.000€ di fatturato e tolto il limite del "se hai fatto richiesta dei 600€ non puoi prenderli"

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