Il supporto di Ericsson nella lotta contro il coronavirus

Il supporto di Ericsson nella lotta contro il coronavirus

Dopo aver donato 180.000 euro alla Protezione Civile e altrettanti alla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Ericsson continua a supportare la comunità donando 60 PC da destinare agli studenti abruzzesi

di pubblicata il , alle 11:21 nel canale Innovazione
Ericsson
 

La pandemia in corso ha messo a dura prova cittadini, aziende e istituzioni, che si sono improvvisamente trovate a fronteggiare situazioni di difficoltà economica. Fortunatamente, molte aziende hanno voluto mostrare la loro solidarietà, facendo la loro parte. Una di queste è Ericsson, che ha iniziato a offrire il suo supporto già nelle prime settimane e sta proseguendo i suoi sforzi anche in questi giorni. 

Ericsson dona 60 PC alla Croce Rossa Italiana

Il settore dell'istruzione è stato uno dei più colpiti dalla pandemia. Molti istituti si sono velocemente attrezzati per attivare la formazione a distanza, ma non sempre è stato facile, sia a causa di infrastrutture IT degli istituti scolastici non sempre all'altezza, sia per il fatto che non tutti gli studenti dispongono di computer e connessione flat a Internet per poter seguire le lezioni. 

Ericsson ha voluto dare una mano donando 60 PC alla Croce Rossa Italiana, computer che verranno utilizzati per supportare la didattica a distanza e la preparazione agli esami di maturità degli studenti abruzzesi 

"Grazie di cuore a Ericsson per questo generoso contributo che aiuterà gli studenti, tra i più penalizzati dalle conseguenze del Covid-19, a poter proseguire i propri studi" - ha dichiarato il Presidente della CRI Abruzzo Gabriele Perfetti - "Fin dall'inizio, oltre agli interventi in emergenza, ci siamo posti il problema di come rimanere accanto ai più vulnerabili per evitare che potessero subire l’isolamento inevitabilmente creato dal lockdown. Con il progetto “Il tempo della gentilezza” abbiamo assistito le persone più fragili consegnando spesa e farmaci a domicilio. Oggi con questa nuova iniziativa, grazie a Ericsson, possiamo essere vicini anche ai più giovani, il presente e il futuro del nostro Paese”.

Non si tratta della prima iniziativa di Ericsson per far fronte all'emergenza. Durante le prime settimane, 3.000 professionisti di Ericsson in Italia hanno donato volontariamente il corrispettivo di una o più ore del proprio lavoro, raccogliendo oltre 180.000 euro da destinare alla Protezione Civile. Altri 180.000 euro sono stati elargiti alla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) grazie a una raccolta di fonti promossa dall'azienda. 

Ericsson ha anche organizzato un hackathon di 72 ore, #HackTheVirus, durante il quale ricercatori e ingegneri hanno collaborato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche mirate a contrastare la diffusione del virus. Quelle più promettenti sono ora in fase di realizzazione

"Desidero esprimere il mio sentito ringraziamento a tutti i professionisti di Ericsson che, anche quando un intero Paese si blocca, non solo continuano ad essere operativi per mantenere le reti attive e funzionanti, ma si fanno promotori di pregevoli iniziative di solidarietà" - dichiara Emanuele Iannetti, Amministratore delegato di Ericsson in Italia - "Ai volontari e operatori della Croce Rossa Italiana, della Protezione Civile e di tutte le associazioni del terzo settore, il ringraziamento da parte di tutto il team Ericsson per il loro prezioso e incessante contributo”.

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2 Commenti
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Cappej26 Maggio 2020, 13:33 #1
Leggendo il titolo pensavo avessero spento le antenne 5G
Cappej26 Maggio 2020, 13:36 #2
Originariamente inviato da: Cappej
Leggendo il titolo pensavo avessero spento le antenne 5G


Ovviamente tutto fa e non c'è che da ringraziare viste le condizioni in cui siamo (anche perché non c'è niente di dovuto...) detto questo leggere "50 pc agli studenti abruzzesi...." mi pare una goccia nel mare.
Certo che se tutte le aziende di quelle dimensioni donassero 50 PC.. Bhe... Sarebbe un altra storia..
Imho

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