Quantinuum presenta InQuanto, piattaforma per la chimica computazionale con i computer quantistici
di Riccardo Robecchi pubblicata il 30 Maggio 2022, alle 12:51 nel canale Innovazione
Quantinuum ha presentato InQuanto, una piattaforma pensata per consentire ai ricercatori nel campo della chimica computazionale di effettuare esperimenti con i computer quantistici
Si chiama InQuanto, nome che certo apre le porte a numerosi giochi di parole in italiano, la piattaforma presentata da Quantinuum per permettere a chi si occupa di chimica computazionale di iniziare a sperimentare con i computer quantistici. L'azienda l'ha già resa disponibile ai partner che vogliano farne uso per ricercare soluzioni quantistiche ai complessi problemi chimici che devono risolvere.
Quantinuum presenta InQuanto, per fare chimica con i computer quantistici
InQuanto si presenta come una piattaforma per consentire ai chimici computazionali di effettuare esperimenti usando algoritmi quantistici, subroutine avanzate e tecniche di mitigazione degli errori specifiche per il campo della chimica sui computer quantistici di Quantinuum (che, ricordiamo, è nata dalla fusione della divisione computer quantistici di Honeywell e di Cambridge Quantum).
Per quanto i computer quantistici attuali non offrano ancora la possibilità di modellare interamente reazioni chimiche complesse e ottenere avanzamenti significativi nella ricerca, c'è da un lato l'esigenza di iniziare a fare esperimenti per creare quelle competenze che saranno necessarie in futuro per affrontare progetti di ricerca, e dall'altro la possibilità di ottenere comunque dati importanti che possono portare, con la collaborazione dei computer classici, ad avanzamenti nella ricerca.
La piattaforma è stata sviluppata in collaborazione con BMW, JSR, Nippon Steel Corporation e TotalEnergies. Grazie a queste collaborazioni sono stati già raggiunti dei risultati pratici: con Nippon Steel Corporation sono stati simulati dei cristalli di ferro, mentre con TotalEnergies sono stati modellati reticoli metallorganici per la cattura dell'anidride carbonica.
2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCuriosità, per capire un attimo come stanno le cose in quel campo, perchè si continua a parlare di Computer Quantici, ma non essendo di accesso pubblico per ora è un concetto molto astratto.
Curiosità, per capire un attimo come stanno le cose in quel campo, perchè si continua a parlare di Computer Quantici, ma non essendo di accesso pubblico per ora è un concetto molto astratto.
In realtà sono di accesso pubblico ed è possibile eseguire prove gratuitamente su molti di essi, ad esempio tramite IBM Cloud. Per rispondere alla tua domanda: la prima è l'interpretazione più vicina. In pratica hai computer tradizionali che preparano i dati e li inviano ad appositi dispositivi che li trasformano e li inseriscono nei computer quantistici, i quali eseguono i calcoli e restituiscono poi i risultati, che vengono ri-trasformati in una forma gestibile dai computer classici. Per molti versi i computer quantistici attuali non sono troppo diversi, come funzionalità, dai computer classici degli anni '50: calcolatori molto delicati che vanno preparati e che non sono autosufficienti. All'epoca erano operatori umani a dover preparare i dati e i macchinari; oggi i dati vengono preparati dai computer tradizionali, ma il concetto di fondo non cambia poi molto.
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