Una ricerca Cisco dimostra che ai lavoratori piace lo smart working. E non vorrebbero tornare indietro

Una ricerca Cisco dimostra che ai lavoratori piace lo smart working. E non vorrebbero tornare indietro

La pandemia ha dato uno scossone al mondo del lavoro, obbligando in tanti ad adottare in fretta e furia lo smart working. Un esperimento che piaciuto parecchio ai lavoratori, che ora difficilmente accetteranno di tornare indietro

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Innovazione
CiscoSmart Working
 

Dopo tante resistenze, lo smart working è entrato di prepotenza nelle nostre vite. Come hanno reagito i lavoratori? Secondo la ricerca di Cisco Il futuro è flessibile bene, tanto che la stragrande maggioranza non tornerebbe indietro: l'87% degli italiani vorrebbe infatti poter scegliere come gestire l'alternanza casa ufficio, e gestire meglio i propri orari.

Lo smart working piace ai lavoratori, che ora vogliono essere più autonomi

CIsco lavoro

La ricerca di Cisco è stata realizzata intervistando 10.000 persone dell'area EMEAR, che include Europa, Medio Oriente e Russia, e in generale in tutti i Paesi si nota la stessa tendenza: i lavoratori apprezzano lo smart working o, più correttamente, la possibilità alternare le ore in ufficio con il lavoro da remoto. 

L'87% degli italiani si dichiara favorevole a proseguire con queste modalità, dichiarando di aver avuto benefici per quanto riguarda l'autonomia (65%), la capacità di lavorare in gruppo anche a distanza (66%) e di essere stato più produttivo (64%). Ma emergono anche alcune problematiche, in particolare relative alla tecnologia: per il 42% del campione le aziende dovrebbero investire in tecnologie per essere più produttivi, mentre il 31% richiede al datore di lavoro di adottare tecnologie per rendere più sicuro il posto di lavoro. Il 30% suggerisce di investire su formazione e competenze digitali, e un 29% spingerebbe sulla cybersecurity.

Smart Wortking Cisco

Scorrendo i dati della ricerca, mi ha colpito che nonostante le aspettative siano molto elevate non tutti hanno fiducia nel fatto che vengano accolte: il 41% dei lavoratori pensa che il suo datore, dopo la pandemia, non adotterà un’organizzazione del lavoro ibrida – e il 33% non sa rispondere al riguardo” - ha dichiarato Agostino SantoniAmministratore Delegato di Cisco Italia - "Gli intervistati ci parlano di benefici importanti, di desiderio di autonomia, di essere protagonisti del proprio lavoro: le aziende italiane hanno il dovere di ascoltare queste esigenze e di trasformare l’esperienza dell’emergenza in una opportunità per il futuro, con un cambiamento culturale profondo. Con le tecnologie giuste, con le competenze necessarie, con la fiducia si può cambiare il mondo del lavoro mettendo al centro davvero le persone in modo che siano più soddisfatte e produttive”.

50 Commenti
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Masamune15 Ottobre 2020, 10:11 #1
Tutto molto bello ma in Italia l'imprenditore medio ha la cultura di una pannocchia e l'idea generale che ha dello smart working è più o meno questa: "gia non fanno un ca.. quando li controllo, pensa se non li guardo costantemente."

tanto per fare un esempio: da me, nel giro di 2 giorni abbiamo fatto i salti mortali per far collegare gli utenti in RDP al proprio PC e prendere le chiamate via VoIP (il grosso del lavoro è stato configurare i portatili acquistati ad uopo e soprattutto fare da insegnanti di sostegno a 100 persone perchè non erano in grado di leggere una guida a prova di scimmia). quando è iniziato il lock down tutti gli utenti sono riusciti a lavorare in maniera sufficientemente agevole ma i proprietari hanno rosicato che funzionasse tutto perchè secondo loro le persone dovevano comunque andare in ufficio a lavorare.

spero che sia io quello sfigato che conosce solo questo tipo di realtà e che in realtà il mondo del lavoro sia molto più smart.
TheDarkAngel15 Ottobre 2020, 10:17 #2
Originariamente inviato da: Masamune
Tutto molto bello ma in Italia l'imprenditore medio ha la cultura di una pannocchia e l'idea generale che ha dello smart working è più o meno questa: "gia non fanno un ca.. quando li controllo, pensa se non li guardo costantemente."

tanto per fare un esempio: da me, nel giro di 2 giorni abbiamo fatto i salti mortali per far collegare gli utenti in RDP al proprio PC e prendere le chiamate via VoIP (il grosso del lavoro è stato configurare i portatili acquistati ad uopo e soprattutto fare da insegnanti di sostegno a 100 persone perchè non erano in grado di leggere una guida a prova di scimmia). quando è iniziato il lock down tutti gli utenti sono riusciti a lavorare in maniera sufficientemente agevole ma i proprietari hanno rosicato che funzionasse tutto perchè secondo loro le persone dovevano comunque andare in ufficio a lavorare.

spero che sia io quello sfigato che conosce solo questo tipo di realtà e che in realtà il mondo del lavoro sia molto più smart.


Come appunto dici, dipende tutto da chi comanda, qui da noi in azienda siamo tutti offsite da febbraio e si lavora come prima.
In ambito informatico la differenza è zero tra le due modalità, solo che con la prima butti ore (di vita) nel traffico e soldi dal benzinaio (per far contento Sala), con la seconda no.
Mechano15 Ottobre 2020, 10:17 #3
Anche a me se quello stronzo del mio capo me lo facesse fare!

Ed invece mi vuole sempre in ufficio sia per rompermi le balle, sia perché io sono un sistemista, tecnico, programmatore, commerciale, imbianchino, pulitore.
andy4515 Ottobre 2020, 10:22 #4
Originariamente inviato da: Masamune
spero che sia io quello sfigato che conosce solo questo tipo di realtà e che in realtà il mondo del lavoro sia molto più smart.


No tranquillo, non sei solo, è pieno di aziende che stanno ritornando lentamente a lavorare tutti in presenza...cmq non è sempre colpa di chi dirige, in qualche azienda ci sono anche i lavoratori a voler tornare in ufficio.
gd350turbo15 Ottobre 2020, 10:36 #5
Ovviamente anche qui, nonostante il capo giovane, mentalità da prima rivoluzione industriale, la gente deve stare sulla scrivania !

E anche qui da me, ci sono quelli che vogliono stare in ufficio , ma sono in percentuale di circa 1-2% !
Quindi ben inferiori al 13% che risulterebbe da questa indagine

E la cosa è facilmente credibile, è come se dopo averti dato un pc per svolgere il tuo lavoro, ti facessero tornare a carta e penna, uno o due possono essere contenti, ma il restante no !
canislupus15 Ottobre 2020, 10:43 #6
La società dove lavoro ha un direttore (siamo una multinazionale) con mentalità ottocentesca.
Vi dico solo che poco prima che ci fosse il lockdown, aveva fatto delle piazzate per non far andare le persone in smart working (c'era un progetto pilota in atto).
Poi quando hanno riaperto anche il nostro settore merceologico, voleva farci tornare subito.
PER UNA VOLTA il nostro ufficio risorse umane ha alzato la testa e gli ha fatto capire che si doveva prendere LUI la responsabilità di eventuali contagi dato che non era possibile ancora far tornare gli schiavi... ehm dipendenti... in ufficio.
Come ho sempre detto, il mio tipo di lavoro (che non saprete mai... ) si svolge SOLO da remoto. Quindi che io stia su una sedia (devo dire molto comoda) in presenza o vada su una spiaggia con un portatile è TOTALMENTE indifferente.
E' importante solo che abbia una connessione abbastanza stabile (fornita peraltro dalla società.
Ma il difficile è lottare contro quella mentalità che vede la persona dover stare china sul monitor e magari anche solo giocherellare con le finestre di windows (per esempio)... basta che faccia qualcosa...
Eppure esistono tantissimi strumenti per controllare la produttività, ma questo non interessa perchè richiederebbe uno sforzo a livello intellettivo che difficilmente è riscontrabile in certi dirigenti (ai quali non farei neanche dirigere le luci di un semaforo funzionante ).
gd350turbo15 Ottobre 2020, 10:47 #7
Non potrei essere più d'accordo...
acerbo15 Ottobre 2020, 10:52 #8
A me lo smartworking piace, ma non al 100% del tempo come é stato durante il lockdown, penso che un buon compromesso sia andare in ufficio almeno 2 volte a settimana.
Comunque in questo periodo le aziende che vendono servizi e apparati legati al networking, come cisco appunto, stanno facendo soldi a palate.
Da Marzo dell'anno scorso tutte le aziende IT hanno dovuto investire pesantemente sulla loro infrastruttura per permettere a tutti i lavoratori di usare le VPN.
andy4515 Ottobre 2020, 10:53 #9
Originariamente inviato da: gd350turbo
Ovviamente anche qui, nonostante il capo giovane, mentalità da prima rivoluzione industriale, la gente deve stare sulla scrivania !


E' tipico di chi vuole avere il controllo su tutto, essere giovani o anziani è irrilevante, di solito è un comportamento delle persone ansiose.

Originariamente inviato da: gd350turbo
E anche qui da me, ci sono quelli che vogliono stare in ufficio , ma sono in percentuale di circa 1-2% !
Quindi ben inferiori al 13% che risulterebbe da questa indagine


Dipende molto dal sesso e dall'età, le donne di mezza età preferiscono lavorare in ufficio, semplicemente perché lo stare a casa le obbliga alle faccende domestiche, allo stare appresso a figli e marito, o anche semplicemente a non avere più la scusa del "sono stanca, sono stata fuori tutto il giorno a lavorare".

Originariamente inviato da: gd350turbo
E la cosa è facilmente credibile, è come se dopo averti dato un pc per svolgere il tuo lavoro, ti facessero tornare a carta e penna, uno o due possono essere contenti, ma il restante no !


Dipende sempre da che lavoro fai e con chi lavori, fino a che non hanno chiuso baracca dove lavoravo io era snervante lavorare da casa, semplicemente perché ogni piccola cosa che richiedeva 5 minuti diventava sempre una cosa di ore...vuoi perché chi ti serviva era irreperibile, vuoi anche solo perché per telefono non capivano cosa volessi.
zuril15 Ottobre 2020, 11:07 #10
Trovo che sia abbastanza discutibile l'auto valutazione di essere stato più produttivo (64%)

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