Uno studio di Microsoft e PerLAB evidenzia gli effetti positivi e negativi della didattica a distanza

Uno studio di Microsoft e PerLAB evidenzia gli effetti positivi e negativi della didattica a distanza

La ricerca Emotion Revolution, realizzata da Microsoft e PerLAB evidenzia come la didattica a distanza abbia migliorato le competenze digitali di studenti e insegnati. Allo stesso tempo, però, ha aumentato lo stress e la stanchezza

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Innovazione
Microsoft
 

La didattica a distanza è entrata di prepotenza nelle nostre vite. Non per scelta, purtroppo, ma per necessità: le misure di contenimento della diffusione del coronavirus hanno infatti costretto alunni e insegnanti ad adottare nuove modalità di lavoro. Ma come è andato questo esperimento? A dare una risposta ci ha provato Microsoft Italia, che insieme a PerLAB e Wattajob ha realizzato uno studio sugli effetti di queste nuove modalità didattiche: Emotion Revolution: Emozioni e Didattica a Distanza durante l’emergenza Covid-19.

La didattica a distanza ha stimolato lo sviluppo di competenze digitali

L'opinione comune è che il rapporto fra gli insegnanti e la tecnologia non sia proprio idilliaco, ma le nuove modalità di insegnamento da remoto hanno dato una sensibile spinta all'alfabetizzazione digitale: il 70% degli insegnanti ha infatti dichiarato un miglioramento significativo nel loro rapporto con la tecnologia. A quanto emerge dal report, i docenti si sono sentiti più motivati, concentrati e soddisfatti. Non mancano vantaggi anche per gli studenti: anche loro, come gli insegnanti, hanno dichiarato di aver migliorato le competenze digitali, ma hanno anche acquisito una maggiore autonomia nei processi di apprendimento, e maturato un rapporto più stretto con compagni di classe e docenti

Il rapporto però evidenzia anche alcune problematiche, in particolare un aumento della stanchezza e dello stress, dovuti anche al fatto che la didattica a distanza è stata adottata in fretta, per tamponare un problema, e non sulla base di un piano ragionato e strutturato. A quanto emerge dallo studio, l'apprendimento da remoto ha molti vantaggi, ma idealmente dovrebbe affiancare le lezioni classiche, svolte in aula, non sostituirle. 

Rimangono alcuni scogli che però frenano la diffusione dell'insegnamento da remoto una volta superata l'emergenza sanitaria. Il primo ostacolo è rappresentato dalla mancanza di strumenti e dall'inadeguatezza delle infrastrutture di alcune regioni. Ma lo studio evidenzia anche come seguire le lezioni attraverso uno schermo aumenti le distrazioni rispetto a quanto accade in classe, con le tipiche lezioni frontali. 

"Durante questo momento così complesso per l’intero Paese, abbiamo assistito a una vera e propria rivoluzione digitale del sistema scolastico, impensabile fino a pochi mesi fa" - spiega Elvira Carzaniga, Direttore della Divisione Education di Microsoft Italia - "Nonostante la scuola italiana fosse nella maggior parte dei casi in ritardo su competenze e strumenti digitali, la situazione di crisi ha dato un impulso decisivo per lo sviluppo di quelle conoscenze tecnologiche che, oggi, sempre più giocano un ruolo fondamentale nel mondo del lavoro e dell’educazione. Microsoft Italia ha aiutato scuole e università a dotarsi in tempi rapidi di tutto ciò che era necessario per le lezioni a distanza, facendo ecosistema con le istituzioni, le aziende, le associazioni e con i partner sul territorio e continueremo a farlo nei prossimi mesi, per accompagnare un rientro a scuola che tenga conto dell’esperienza digitale. Con questa ricerca, abbiamo voluto analizzare cosa ha funzionato e cosa no, affinché la tecnologia, nel lungo termine, possa essere integrata in modo davvero efficace nella didattica tradizionale per rinnovarla e migliorarla"

2 Commenti
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JuneFlower13 Agosto 2020, 16:20 #1

Interessante però...

Ma non parlate di emozioni, avreste potuto almeno rispettare il titolo della ricerca e dirci di più, grazie.
acerbo13 Agosto 2020, 21:30 #2
bambini e studenti in generale hanno bisogno di essere seguiti e di stare a contatto diretto con i docenti, la didattica a distanza non esiste, é stata una forzatura dovuta dal covid, speriamo non si ripeta mai piu'.

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