IFA vuole rinascere come grande fiera internazionale in occasione dei 100 anni

di pubblicata il , alle 18:40 nel canale Market IFA vuole rinascere come grande fiera internazionale in occasione dei 100 anni

Il nuovo CEO di IFA Management, Leif Lindner, ha intenzione di riportare IFA ai fasti di un tempo, quando era la più importante fiera dell'elettronica di consumo a livello internazionale ed era palcoscenico per prime mondiali: ecco i nuovi format e le idee per l'edizione del centenario

 

In questi ultimi anni, nella ripartenza dopo la pandemia, IFA ha visto profondi cambiamenti nella struttura di controllo, con la storica società che ha lasciato il posto alla guida a IFA Management GmbH, una joint venture fondata fa GFU Consumer & Home Electronics GmbH con Clarion Events Ltd.

Il cammino verso l'edizione del centenario di IFA è tracciata

Oggi è stata la prima uscita (anche se in una conferenza stampa virtuale) per il nuovo CEO della compagnia Leif Lindner, un navigato manager con alle spalle una lunga esperienza nel settore, ad esempio in aziende come Samsung Electronics. Il nuovo CEO ha di fronte a sé una sfida subito molto importante: IFA 2024 vedrà infatti i festeggiamenti per il 100esimo anniversario della fiera.

Leif Lindner ha intenzione di riportare IFA ai fasti di un tempo, quando era la più importante fiera dell'elettronica di consumo a livello internazionale ed era palcoscenico per prime mondiali: i padiglioni della fiera di Berlino hanno visto - ad esempio - la presentazione del primo televisore a colori. Per farlo il nuovo CEO ha intenzione di lavorare per riportare tutti i più importanti marchi in fiera (negli ultimi anni ci sono state assenze pesanti) e soprattutto per riportare i veri annunci di novità sul palcoscenico berlinese.

Effettivamente, ci sono stati anni in cui fiere come il CES di Las Vegas - nel campo dell'elettronica di consumo - e il MWC di Barcellona - per quanto riguarda il mondo mobile - hanno catalizzato tutti i più importanti lanci, ma oggi in molti casi - vedasi Samsung - anche chi aveva grandi annunci da fare verso la fine dell'estate ha preferito organizzare eventi ad hoc al di fuori del periodo della fiera per convogliare al meglio i propri sforzi economici e l'attenzione mediatica. Il risultato è stato che a IFA si sono viste première locali, magari con il lancio europeo di prodotti già svelati in anteprima altrove.

Lindner vuole invertire questa tendenza e sta lavorando con il suo staff per trasformare IFA in una fiera molto più ispirazionale, che sappia essere una vetrina importante per i brand e che si allontani un po' dallo stile puramente 'transazionale' (raccolta di ordini) che ha rappresentato per lungo tempo il DNA della fiera.

IFA Management GmbH vuole allargare i confini della fiera al di là dei muri dei padiglioni e sfruttare la frizzantezza dell'ambiente berlinese per creare un evento culturale esteso a tutta la città, con eventi sparsi in varie location in grado di catturare l'interesse e la presenza del pubblico. Un format che è stato lanciato durante la conferenza stampa è quello dei 100 Moment, occasioni di incontro e 'attivazione' per mettere in contatto i brand direttamente con le persone. IFA ha pensato a un triplo format: digitale, fisico e ibrido digitale+fisico. L'idea è quella di creare eventi pop-up a tema in giro per la città: una caffetteria per mettere in mostra le macchine per il caffé, una lavanderia che si trasforma in un club in cui spendere il tempo mentre i panni vengono lavati, eventi dedicati al fitness.

In più dovrebbero tornare anche i classici eventi all'interno del Sommergarten, come lo storico concerto, la cui mancanza quest'anno ha fatto storcere il naso a molti.

La sfida per IFA è quella di riuscire a mantenere il doppio binario B2B/B2C preservando da un lato gli spazi per stringere accordi tra marchi e distributori, dall'altro dando spazio all'interazione diretta con gli utenti finali, per permettere loro di toccare con mano le novità di prodotto e le nuove tecnologie.

Il mondo audio dovrebbe tornare ad avere un peso più importante in fiera e l'idea del nuovo CEO è anche quella di attirare verso Berlino l'attenzione del mondo della fotografia, con l'obiettivo - non esplicitato - di andare a colmare il vuoto lasciato da Photokina.

Il nuovo CEO ha parlato anche dell'importanza della comunicazione, ma su questo punto non posso che riprendere alcuni dubbi già espressi dal collega Vittorio Manti dopo che avevamo assistito alla conferenza stampa di lancio dell'edizione 2023 a Berlino. La conferenza stampa online ha avuto ben poco di innovativo: due persone che parlavano e delle slide fisse in stile PowerPoint che passavano a schermo ogni tanto. Rispetto ad alcuni eventi con studi virtuali, coperture video di qualità ed effetti, la conferenza stampa ha visto ben poco 'engagement' e la stessa presenza del nuovo CEO è stata davvero poco scenica e coinvolgente, con lo stesso che buttava spesso l'occhio agli appunti sparsi sul tavolo e con alcune pause che, coincise con la presenza a schermo di una slide statica, hanno fatto pensare che la connessione fosse saltata. Anche il messaggio finale, che doveva avere un obiettivo ispirazionale

Sulla comunicazione c'è quindi da lavorare ancora, ma d'altro canto i piani a livello organizzativo sembrano interessanti e c'è la voglia di far tornare davvero IFA ai fasti di un tempo. Per scoprire se il piano risulterà ben riuscito non ci resta che attendere il 6 settembre 2024 e il gala di apertura per i 100 anni di IFA.

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