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Katakem porta la chimica nel 21esimo secolo con OnePot e l'automazione

Katakem porta la chimica nel 21esimo secolo con OnePot e l'automazione

Si chiama Katakem la startup italiana che punta a cambiare come si fa la chimica, grazie al suo OnePot, un dispositivo in grado di automatizzare le operazioni di laboratorio e di gestire reagenti liquidi, solidi e gassosi

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Startup
SostenibilitàIoT IndustrialeKatakemArea Science Park
 

Il mondo della chimica è, per molti versi, rimasto lo stesso non solo negli ultimi decenni, ma negli ultimi due secoli. È stato proprio il rendersi conto di questo fatto, nonché dei limiti derivanti dalle pratiche attuali, che ha spinto Marco Francardi a fondare Katakem, una startup che punta a cambiare il modo in cui si fa chimica con OnePot, un sistema automatizzato per la preparazione e l'esecuzione di reazioni chimiche in un reattore controllato. Katakem è tra le startup che beneficiano di un percorso di accelerazione guidato da Area Science Park.

Katakem porta l'automazione anche nella chimica

"Una foto che mostro sempre è quella di un banco di un chimico duecento anni fa e oggi: non ci sono quasi differenze", ci dice Francardi. Il problema è che ciò significa che non c'è stato un progresso significativo in termini di affidabilità delle procedure. Francardi cita un allarme lanciato da Nature nel 2016, in cui era emerso che l'87% dei chimici non riesce a replicare gli esperimenti altrui (e oltre il 60% dei propri): ci sono spesso molti fattori in gioco, tra cui il fatto che le procedure non sono standardizzate e che minime differenze tra di esse possono portare a impatti significativi sui risultati.

Basti pensare, ad esempio, al modo in cui si miscelano due liquidi all'interno di un beaker: la velocità e il numero delle rotazioni, la temperatura, l'umidità nell'aria, la quantità di CO2 nell'ambiente e molti altri fattori entrano in gioco e possono cambiare l'esito degli esperimenti. C'è poi il fatto che molti scelgono di non pubblicare per intero i requisiti per replicare un esperimento, fatto che complica ancora di più la situazione. Per questo avere un approccio automatizzato, in cui è un robot a eseguire le operazioni, diventa fondamentale per risolvere quella che è ormai nota come la "crisi della riproducibilità".

OnePot è nato proprio dall'idea di Francardi che servisse un ambiente isolato, controllato, automatizzato e facile da usare che eliminasse il fattore umano e consentisse quindi una maggiore riproducibilità degli esperimenti.

OnePot non è l'unico dispositivo nel suo genere sul mercato, ma contrariamente ai concorrenti non si limita ai soli ingredienti liquidi e può impiegarne anche di liquidi e di gassosi. In questo modo è possibile produrre esperimenti virtualmente con qualunque ingrediente, il che apre le porte alla produzione industriale.

Proprio questo è l'ambito a cui Katakem punta per il futuro: "avremo presto pronta una versione con un reattore da 100 litri", ci dice Francardi. "Sarà utile per l'industria che potrà usarla al posto dei reattori da 10.000 o 15.000 litri, che spesso vengono usati anche quando sono necessari solo 2.000 litri di prodotto. Il nostro obiettivo è quello di sostituire questi sili con il numero di OnePot che serve effettivamente per produrre la quantità necessaria. In questo modo si eliminano gli sprechi, si abbattono i costi e si migliora la sostenibilità sia ambientale sia economica dell'industria chimica e farmaceutica."

Katakem è tra le startup innovative che sono state selezionate dall'ente nazionale di ricerca Area Science Park per un programma di accelerazione internazionale: in questo modo l'azienda riceve supporto e viene inserita in un contesto in cui è più semplice ottenere contatti a livello sia industriale, sia di investitori e partner che possono aiutarla nella crescita.

2 Commenti
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Siux21319 Dicembre 2023, 12:31 #1
Veramente molto interessante. Bravi!
Klontz20 Dicembre 2023, 14:45 #2
Grande.. finalmente posso attrezzare il mio camper con qualcosa di moderno.. e tornare sugli altipiani abruzzesi, tanto qui non passa mai nessuno.

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