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Metaverso e mixed reality all'italiana: le startup del settore presenti all'Eureka Park del CES

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Startup Metaverso e mixed reality all'italiana: le startup del settore presenti all'Eureka Park del CES

Realtà virtuale, realtà aumentata e metaverso sono trend sempre più seguiti, grazie anche alla poderosa spinta di Meta, che sta investito cifre mostruose sul metaverso. Le imprese italiane non stanno a guardare. Ecco cosa hanno propongono le startup presenti al CES 2023

 

Il concetto di metaverso è ancora piuttosto vago e le numerose aziende che stanno sperimentando su questo ambito hanno spesso idee differenti sulla visione stessa di metaverso e sulle interfacce che serviranno per accedervi. Di sicuro l’interesse attorno al tema è elevato e sono in tanti a fare i pionieri in questo settore con ampie prospettive di crescita. Oggi il mercato del metaverso vale poco meno di 40 miliardi di dollari, secondo Gartner, ma cresce al tasso del 39,4% ano su anno.

CES 2023 startup

All’Eureka Park del CES sono presenti ben nove realtà del Bel Paese (sulle 50 della mission italiana) con progetti legati a questo settore. A coordinare la missione italiana ITA (Italia Trade Agency) e Area Science Park.

Creecon: un ecosistema NFT “eco-friendly”

creecon logo

Una delle tecnologie abilitanti del metaverso sarà la blockchain, grazie alla quale sarà possibile gestire un sistema economico decentralizzato che consentirà di scambiarsi beni e servizi nel mondo virtuale. E quando si parla di blockchain, si parla inevitabilmente anche di NFT, i token non funzionali che garantiscono la “proprietà” di un bene immateriale. La startup cagliaritana Creecon punta a creare un ecosistema NFT per mettere in diretto contatto gli artisti con i loro fan, anche se gli artisti a ben vedere rappresentano solo una parte del potenziale pubblico di Creecon. La startup sarda infatti sprona non solo alla creazione di opere d’arte digitali, ma anche di beni digitali in genere: contenuti video, tutorial, immagini del backstage di concerti o eventi sportivi, ma anche ricette e qualsiasi cosa possa venire in mente.

A distinguere questo progetto dai tanti marketplace di NFT è la sua sostenibilità. La piattaforma di Creecon si basa sulla blockchain Algorand che, al contrario di altre, è certificata per essere a emissioni zero di CO2.

Tinalp, la piattaforma per l’apprendimento 4.0 che fa leva su mixed reality e augmented intelligence

tinalp logoLa startup casertana Tinalp si è già distinta in quanto vincitrice della call Action for 5G promossa da Vodafone. Propone una piattaforma per l’istruzione e la formazione che sfrutta la realtà mista (Mixed Reality): classi virtuali, dove docenti e studenti possono interagire in tempo reale come se si trovassero nello stesso luogo. Gli utenti potranno interagire con oggetti virtuali bidimensionali o tridimensionali e gli strumenti per creare le lezioni (e gli oggetti 3D da usare al loro interno) sono concepiti per essere semplici e intuitivi da usare, tanto che gli sviluppatori la definiscono “il PowerPoint per la Mixed Reality”. Il pubblico di riferimento? Scuole secondarie e università, ma anche l’industria e la sanità, dove una simile soluzione si presta alla formazione dei professionisti.

Le esperienze immersive di Geckoway e HComm

Virtualcrab

Geckoway è una startup di Roma che ha sviluppato VirtualCrab, una piattaforma di realtà mista per offrire esperienze di shopping online molto simili a quelle che si avrebbero visitando fisicamente i punti vendita. Una soluzione nata per migliorare le esperienze di acquisto ma che gli sviluppatori vogliono estendere anche alle esperienze museali. 

CES 2023 startup

HCOMM

HComm, invece, ha brevettato e realizzato World of sensations, uno spazio multisensoriale e interattivo dove sperimentare suoni direzionali, immagini, ma anche sentire odori, percepire vibrazioni e anche la nebbia. La tecnologia non sfrutta visori VR o AR, ma si basa su una parete di LED, un sistema che genera le essenze naturali, un sistema audio immersivo e soluzioni per generare vibrazioni. Sistemi che verranno realizzati e personalizzati secondo le richieste di ogni singolo cliente. Il pubblico di riferimento è quello delle case di lusso e degli uffici, ma anche di SPA, centri benessere, cliniche mediche.

HuKnow: consulenze e insegnanti di supporto disponibili in due minuti

huknow logo

La startup milanese InterWeb ha realizzato HuKnow, una piattaforma che permette di trovare in pochi istanti specialisti in vari settori per ottenere consulenze immediate, ma anche per lezioni e ripetizioni per studenti. Gli utenti potranno collegarsi al sito e ricercare velocemente il professionista adatto alle loro esigenze, confrontando il suo curriculum vitae, i prezzi e valutandolo dalla sua video presentazione e dalle recensioni degli altri utenti. Una volta trovata la figura adatta, basterà avviare l’autorizzazione al pagamento e far partire la videochiamata per iniziare la consulenza o la lezione di ripetizione. Su HuKnow sono disponibili medici, psicologi, avvocati commercialisti, coach, insegnanti e professionisti in vari ambiti.

Pikkart, computer vision Made in Italy

pikkart

La modenese Pikkart è una startup specializzata in soluzioni di IA e computer vision, una tecnologia sempre più utilizzata in ambito manifatturiero per verificare l’assenza di difetti nella produzione. All’Eureka Park Pikkart mostra Pikkart-AR Discover, un software di realtà aumentata in grado di riconoscere gli oggetti all’interno di uno specifico contesto, come i capi in esposizione in una boutique o le automobili all’interno di un concessionario, e associargli contenuti che verranno visualizzati in AR. Può essere utilizzato all’interno di negozi, ma anche in musei, gallerie commerciali, e anche nell’ambito di industria 4.0: in quest’ultimo caso, si potranno associare all’oggetto i valori rilevati in tempo reale dai sensori IoT a esso connessi. Il vantaggio di Pikkart-AR Discover rispetto ad altre soluzioni riconoscimento visuale è che non necessita della scansione 3D di un oggetto o di un ambiente per poterlo riconoscere, fatto che lo rende un software più leggero, veloce ed economico.

Il naso elettronico di Senior

logo-senior

Senior, startup con sede a Varese, sta lavorando su un progetto molto ambizioso: la digitalizzazione dell’olfatto. La tecnologia che sta sviluppando, Mastersense, è in grado di rilevare diverse famiglie di volatili rilasciati dal cibo attraverso quattro sensori MOS (Metal Oxide Semiconductor). I dati acquisiti sono poi elaborati per valutare la freschezza di campioni di cibo, in particolare pesce e carne. Una soluzione che potrebbe tornare molto utile in settori come la GdO, che potrà così monitorare in maniera più efficace la freschezza dei prodotti in vendita e in magazzino, ma anche per valutare l’efficacia di un packaging.

La Sardegna delle startup: alla scoperta di Xrit e Sprama

xrit logo

Oltre a Creecon sono presenti altre due startup attive nell’ambito di metaverso e realtà aumentata provenienti dalla Sardegna. Xrit, di Sassari, ha mostrato all’Eureka Park XRS, un sistema di visualizzazione 3D di modelli di edifici con un livello centimetrico di accuratezza. I modelli ottenuti sono navigabili ed esplorabili con un visore per la realtà virtuale. Si tratta di una soluzione progettata per il settore edile, e permette di visualizzare in VR dati generati dai CAD o dai BIM (Building Information Management).

 

sprama

Sprama, invece, ha sede a Cagliari ed è al lavoro su Atlas Game System, una piattaforma per i giochi da tavolo. Il sistema fa leva su Atlas, una console portatile da connettere via Bluetooth allo smartphone che serve per comunicare gli eventi a un’app mobile, e Maps, che sono delle mappe in neoprene che rappresentano il tavolo da gioco. Il sistema è in grado di identificare oggetti poggiati sopra a Maps, per esempio fiches o miniature, e genera eventi gli in tempo reale che saranno alla base del gioco.

1 Commenti
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djfix1309 Gennaio 2023, 12:37 #1

...metaverso de chè?

e basta con sto metaverso!! chiarito che la parola non centra una cippa con realtà virtuale e realtà aumentata non entreremo mai nel metaverso nè potrà portarci un visore 3D, poi arriviamo alla frase delle frasi :
"Una delle tecnologie abilitanti del metaverso sarà la blockchain, grazie alla quale sarà possibile gestire un sistema economico decentralizzato che consentirà di scambiarsi beni e servizi nel mondo virtuale. E quando si parla di blockchain, si parla inevitabilmente anche di NFT, i token non funzionali che garantiscono la “proprietà” di un bene immateriale."

chi scrive questo non capisce nulla di blockchian ed NTF e sparla a vanvera di decentralizzazione... e la risata grassa viene proprio dal dire apertamente che NTF garantiscono qualcosa... non sapete cosa state dicendo e questa è una nota dolente per una testata tecnologica!!

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