Alpitour si affida a IBM per la trasformazione digitale

Alpitour si affida a IBM per la trasformazione digitale

AlpiTour punta sull'innovazione e sceglie IBM: per la digital transformation punterà su servizi natural language processing di IBM Watson e sulle funzionalità di Red Hat OpenShift per la sua infrastruttura

di pubblicata il , alle 18:19 nel canale Innovazione
IBMintelligenza artificiale
 

Il Gruppo Alpitour, il noto tour operator, ha annunciato la sua strategia di trasformazione digitale con l'obiettivo di offrire ai suoi clienti soluzioni digitali più efficaci, in grado di proporre esperienze personalizzate. A supportarla in questa transizione ci sarà IBM, che metterà a disposizione le sue tecnologie, in particolare Red Hat OpenShift per realizzare e distribuire velocemente applicazioni e IBM Watson per dare maggiore valore alla customer experience

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IBM supporterà Alpitour mettendo a disposizione i servizi di Watson, fra cui Natural Language Understanding e Discovery, per offrire un miglior servizio ai clienti: le mail ricevute dalle agenzie Alpitour verranno analizzate dall'intelligenza artificiale di IBM per individuare le informazioni chiave, classificarle e offrire così agli operatori delle agenzie tutte le informazioni necessarie per rispondere in maniera veloce ed efficace. Un sistema che consentirà di automatizzare circa l'80% dei processi interni ad Alpitour, permettendo agli operatori cdi concentrarsi sulle operazioni più importanti. 

Considerato che i sistemi di Alpitour gestiscono circa 2 milioni di e-mail ogni anno, si è reso necessario un aggiornamento dell'architettura IT, che grazie al supporto di IBM è passata dal precedente ambiente on-premise a uno ibrido, integrato col cloud, così da sfruttare meglio i servizi di Watson. È stato scelto un modello aperto basato sulla piattaforma Kubernetes Red Hat OpenShift che consente di costruire rapidamente applicazioni eseguibili ovunque: on-premise, su cloud privati e pubblici di diversi fornitori. L’ambiente Red Hat poggia sull’infrastruttura di Alpitour gestita da IBM Services presso i propri datacenter italiani e, grazie ad esso, le applicazioni sono in grado di scalare automaticamente in base al carico, evitando downtime grazie alla capacità di rilevare automaticamente, e in certi casi risolvere senza intervento umano, le anomalie.

Francesco Ciuccarelli_CIO e CTO Alpitour World

"Il settore del turismo organizzato sta attraversando da alcuni anni una nuova fase di trasformazione, trainata dalle tecnologie digitali ma anche dall'affermarsi di un modello di impresa sempre più aperto e dinamico lungo tutta la filiera: è il concetto di azienda-piattaforma, che si contraddistingue per l’agilità e capacità di interconnessione con l'ecosistema socio-economico in cui opera" - ha dichiarato Francesco Ciuccarelli, CIO e CTO del Gruppo Alpitour - "Questo percorso è stato accelerato dalla recente crisi, che ha reso evidente l'importanza della capacità di adattamento, dell'elasticità delle infrastrutture e delle applicazioni: in una parola, della resilienza. La collaborazione con IBM mira a costruire questa capacità, prima prendendo in carico le infrastrutture e le applicazioni legacy, poi introducendo nuove tecnologie abilitanti, come Red Hat OpenShift, e infine utilizzando l'AI in varie aree del Gruppo Alpitour, dal contact center alle vendite B2C".

"Gestiamo un ingente patrimonio di informazioni e grazie ai progressi tecnologici esponenziali degli ultimi anni, è arrivato il momento di estrarre valore da questi dati. Siamo tutti fortemente impegnati nel perseguire l’obiettivo di gestire l'informazione, andando oltre il ruolo di osservatori" - spiega - sottolinea Fabio Olgiati, responsabile centro competenza AI & Automation del Gruppo Alpitour - "L'introduzione di soluzioni di AI nel canale e-mail, non solo porterà valore aggiunto, ma sarà la sfida abilitante per conseguire una piena padronanza della tecnologia, presupposto necessario per poter sperimentare futuri, nuovi canali".

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