Brad Smith, presidente di Microsoft, ammette: "Microsoft si è sbagliata su Linux e sull'open source"

Brad Smith, presidente di Microsoft, ammette: "Microsoft si è sbagliata su Linux e sull'open source"

Durante una conferenza virtuale con il MIT il presidente di Microsoft, Brad Smith, ammette che Microsoft si è sbagliata in passato su Linux e sull'open source: non sono negativi, ma un'importante parte del mondo IT

di pubblicata il , alle 17:41 nel canale Innovazione
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49 Commenti
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emiliano8419 Maggio 2020, 21:18 #11
Originariamente inviato da: Slater91
L'ho scritto io modificando il messaggio.


ooops non era chiarissimo il [CUT] ... mi ero perso "l'admin" alla fine
cdimauro19 Maggio 2020, 23:19 #12
Originariamente inviato da: Slater91
Cesare, ti riporto il passaggio della GPL:
"If identifiable sections of [a companion] work are not derived from the [open-source] Program, and can be reasonably considered independent and separate works in themselves, then this License, and its terms, do not apply to those sections when you distribute them as separate works. But when you distribute the same sections as part of a whole which is a work based on the Program, the distribution of the whole must be on the terms of this License, whose permissions for other licensees extend to the entire whole, and thus to each and every part regardless of who wrote it."
Come vedi è molto farraginoso e scritto male. È, penso volutamente, molto ambiguo.

Lo credo bene. L'obiettivo è attirare i poveri disgraziati con la prima parte che sembra spalancare le porte, ma la fregatura arriva subito, a partire dal "But".
Questa ambiguità permette però di avere cose come gli "shim layer" (es. il driver NVIDIA) o il caricamento di blob proprietari come nel caso del driver Mesa delle schede Radeon (il driver è open, ma deve caricare firmware e altre parti proprietarie e disponibili solo come binari). Non è una modalità accettata al 100% da tutta la comunità open source, ma è così da anni e nessuno ha provato - che io sappia - a portare in tribunale la cosa come illecita.

Questa è una cosa diversa, in realtà, perché il codice GPL è nettamente separato e a sé stante. Non c'è, insomma, "contaminazione" fra codice chiuso e GPL.

So che la comunità free non lo vede di buon occhio, e ci sono quelli che pensano sia illegale. Ma penso che se nVidia abbia architettato tutto in quel modo, i suoi conti se le sarà fatti, col suo ufficio legale.

Ci sono, invece, altri problemi non di poco conto con la GPL: i file include. C'è chi sostiene che la viralità si estenda anche a loro (e io sono fra quelli che sostiene questa tesi, perché è la licenza che mi consente questa interpretazione), e chi invece fa una netta distinzione fra include (GP) e file che li includono (con qualunque licenza).

L'interpretazione che è stata portata avanti (anche dalla FSF) è la seconda, e per ovvi motivi: se non ci fosse questa (forzata, a mio avviso) "elasticità", il parco software sarebbe stato nettamente limitato. Perché, ad esempio, una qualunque applicazione ha bisogno di importare gli include di sistema, e facendo ciò sarebbe automaticamente e immediatamente soggetta alla GPL. Questo avrebbe lasciato ben lontano tante aziende e gente, non disposta a farsi scippare i loro prodotti.
Poi certo, la GPL è virale, ma nulla vieta poi di creare software chiuso che gira su progetti che ne fanno uso: vedi Steam su Linux, o Spotify, o Chrome, o Vivaldi, o TeamViewer - e questi sono solo i software che ho nella dock in questo momento (uso KDE neon).

Ma qui, a parte la questione dei file include di cui sopra, non ci sarebbe nulla di male, perché codice GPL e proprietario/chiuso rimarrebbe pur sempre isolato.
Quindi la situazione non è proprio del tipo "bianco e nero" come descritto da Ballmer, ma è più una scala di grigi!

Più che grigiume parlerei di torbido.
Originariamente inviato da: mgiammarco
Nel 2020 ancora a dover sopportare il FUD fatto a suo tempo da Microsoft...
Allora la licenza non è un copyright.
Se faccio un software mio lo posso mettere con la licenza che voglio.
Se invece decido di andare a scrocco con un software GPL... bene sappiate, come dice sempre Bill che niente è gratis!
Il prezzo da pagare però è ben basso:
1) se uso un software gpl, il MIO software che scrivo io può avere la licenza che voglio (dov'è la viralità qui?)
2) se modifico un software gpl e lo uso nella mia azienda o nel mio sito web NON devo pubblicare le mie modifiche (dov'è la viralità qui?)
3) se modifico un software gpl e vendo/regalo/distribuisco il software modificato devo consegnare anche il sorgente delle mie modifiche. Vi è chiaro qui che il software non è mio? L'ha fatto un altro e io ci sto modificando solo due righe? Cosa volevate? Che un altra ditta fa un software e voi potete usarlo e modificarlo "a gratis"? Questo è proprio il pensiero comunista e socialista che tutto è di tutti. La GPL è invece una licenza capitalista. Ma non è virale neanche qui! Volete fare una cosa simile a libreoffice ma non volete "accettare" la licenza gpl? Beh ma vi riscrivete voi da zero libreoffice e quella versione è vostra e potete farne quello che volete...
Ah ma non è che voi avevate invece il pensiero comunista che tutto è di tutti e quindi potete scroccare a gratis il lavoro di altri e poi rivenderlo a caro prezzo come se fosse vostro?

Precisato che, esattamente al contrario di quello che affermi, la licenza è un copyright (perché il copyleft fa uso del e si basa proprio sul copyright per imporre le sue restrizioni e propagare la sua viralità, non hai capito o non ti è chiaro ciò di cui si stava parlando (che chiarisco meglio dopo).
Originariamente inviato da: s-y
occhio che a nominarlo scatta il lapsus

ps: baller sta per ballista o per ballerino?

LOL. Anzi: Giuda ballerino.

"Per un punto Martin perse la cappa"...

Scusate: mi sono mangiato una lettera...
Originariamente inviato da: calabar
A mio parere stai sbagliando anche tu ad usarlo, esattamente come Ballmer.

Sia il codice chiuso che la GPL sono "protezioni" al codice, servono cioè ad evitare che il codice non sia usato impropriamente (nel senso di usato in modo che l'autore non ritiene adeguato).
Tra i due il codice GPL è sicuramente la chiusura meno forte, perchè ti permette di scegliere se usarlo a quelle condizioni o non usarlo. Il codice chiuso invece non lo usi e basta.
Inoltre il codice GPL offre il vantaggio, non da poco, di poter essere esaminato e valutato da chiunque.

Ci sono poi naturalmente altri tipi di licenze open source molto più permissive, perchè in quei casi l'autore non ha interessa, come nei due casi sopra, a proteggere il codice.

Quindi mi chiedo come mai tu, che hai pi volte mostrato il tuo apprezzamento per il codice chiuso, mostri tanta ostilità verso il codice aperto con licenza GPL che è una soluzione di gran lunga migliore e più permissiva rispetto ad esso.

La risposta è estremamente semplice e immediata: perché il codice chiuso non intacca altro codice, mentre la GPL sì.

Se hai deciso di condividere il tuo codice col mondo e vuoi tutelarne questa possibilità nonché la pubblicazione di eventuali modifiche che verrebbero apportate, hai tutto il diritto di farlo e non ho assolutamente nulla in contrario, perché chi ne farà uso non sarà automaticamente costretto a fare lo stesso (fatta eccezione alle modifiche a quelle tue parti di codice).

Questo è come funzionano licenze come la MPL (di Mozilla), tanto per fare un esempio di una licenza la cui viralità è circoscritta al solo codice licenziato in quella forma, ma che consente di far visionare il codice a chiunque lo voglia, e di apportarne anche modifiche.

La GPL va ben oltre, e pretende di estendere il suo dominio ANCHE al codice altrui col quale è venuto a contatto. E' questo che trovo inaccettabile.
Mechano19 Maggio 2020, 23:50 #13
Originariamente inviato da: Mechano
Mah...
In Russia non li vogliono più vedere!

[CUT] Stiamo bene anche senza link a siti di comprovata disinformazione, grazie. L'admin


Ma che cosa scrivi? Controinformazione.info è un traduttore ed aggregatore di articoli esteri che di norma non sarebbero tradotti in Italia. Non è un sito di bufale.

Ma poi chi decide cosa sono bufale o disinformazione?

L'articolo che ho postato era del giornalista americano Michael Walsh che ha 36 anni di esperienza e 64 libri pubblicati.

È cominciata già nel 2015 la messa al bando dei prodotti Microsoft in Russia, cito articolo de Il Giornale

https://www.ilgiornale.it/news/mond...pe-1179867.html

Della guerra attuale di Putin contro Microsoft ne ha parlato pure la NBC:

https://www.nbcnews.com/news/us-new...ttle-us-n674781
Mechano19 Maggio 2020, 23:53 #14
Originariamente inviato da: Slater91
L'ho scritto io modificando il messaggio.


Controinformazione.info è un traduttore e aggregatore non è sito di bufale.

Dire che non è affidabile un sito traduttore e aggregatore è come prendersela con l'interprete se l'interlocutore straniero sta dicendo cose che non ti piacciono.

Come ti ho riportato anche la NBC ne sta parlando:

https://www.nbcnews.com/news/us-new...ttle-us-n674781
calabar20 Maggio 2020, 01:40 #15
Originariamente inviato da: cdimauro
La risposta è estremamente semplice e immediata: perché il codice chiuso non intacca altro codice, mentre la GPL sì.

La risposta è semplice e però... è sbagliata.
Sei tu che decidi di utilizzare il codice GPL e sei tu che decidi quindi che per il tuo codice che rilasci insieme ad esso sia adeguata la licenza GPL.
Se decidi diversamente quel codice non lo usi, esattamente come il codice chiuso.

Quindi ripeto, la licenza GPL non offre nulla di meno del codice chiuso, offre solo di più, per cui è palesemente preferibile.

Altrettanto evidente è che il rilascio del codice sotto licenza GPL significa che non vuoi che tutti lo riutilizzino ma solo coloro che condividono la tua visione e che quindi ritengono adeguato rilasciare il loro codice sotto GPL. Mi pare perfettamente legittimo farlo senza parlare di viralità e cancri.

Naturalmente esistono licenze più permissive, perchè esistono altre visioni e altre esigenze. Questo non rende la GPL "brutta e cattiva", solo una tra le tante scelte.
cdimauro20 Maggio 2020, 07:14 #16
Se fosse così facile come credi, non ci sarebbero strumenti come BlackDuck per controllare i sorgenti dei propri progetti (ovviamente non parlo di utenti comuni, ma di aziende di un certo spessore).
Questo perché il pericolo di contaminazione è sempre dietro l'angolo, e non perché lo si faccia intenzionalmente, ma perché i programmatori commettono degli errori (certe volte anche delle menti brillanti a livello di sviluppo codice combinano delle stupidaggini quando si va fuori da quest'ambito), magari includendo frammenti di codice trovati su Stack Overflow quando hanno cercato la soluzione ai loro problemi, oppure hanno trovato delle librerie o progetti facendo delle ricerche in cui non è stata riportata la licenza o addirittura qualcuno l'ha appositamente cambiata o rimossa (sì, succede anche questo).

Se vedi il caso Microsoft che ho citato, questo è un palese caso di violazione della GPL, che l'azienda s'è affrettata a chiudere per non avere ulteriori ripercussioni negative. E parliamo di Microsoft: non dell'ultimo programmatore di bottega...

Quindi il pericolo reale c'è.

Poi personalmente se so che del codice è GPL, lo evito, e lo evito proprio perché è virale. E no, da questo punto vista per il codice chiuso rimane il vantaggio di non esserlo, e dunque per me rimane preferibile alla GPL, perché non fa potenzialmente danni ad altri.

Come dici tu, alla fine è una libera e consapevole scelta. SE lo sai, ovviamente.

Comunque se l'intento era quello di divulgare i sorgenti nonché le modifiche a essi apportati, mi divi spiegare perché invece alla GPL abbiano aggiunto la viralità, ossia estendersi anche all'ALTRUI codice.
marcram20 Maggio 2020, 09:22 #17
Scusate se mi intrometto da ignorante in materia...
Non capisco questa storia della viralità: cioè, da quello che ho sempre capito, non è una questione di contagio, è semplicemente il fatto che codice GPL rimane GPL.
Quindi se includi codice GPL nel tuo codice, nel momento che pubblichi il tutto sotto un'unica licenza, questa deve essere GPL. Se invece riesci a mantenere separati i codici, allora pubblichi la tua parte di codice con la licenza che vuoi.
Se è così allora mi pare tutto sacrosanto. Includere codice GPL nel proprio software chiuso vuol dire rubare il lavoro di altri...
ireneo8120 Maggio 2020, 11:20 #18

occhio alle versioni

ragazzi state generalizzando troppo

vorrei ricordare che esistono diverse versioni della gpl, che sono state prodotte nel tempo 1 2 2.1 3 le più importanti.

attualmente le più usate sono la 2.1 (normalmente chiamata 2) e la 3.

la 2 (ovvero 2.1) è quella scelta da torvalds per il kernel (linux) e permette l'inserimento di blob binari come ad esempio i firmware delle schede di rete ethernet o wifi. E anche permette cose come i driver Nvidia che hanno un modulo open che si interfaccia a un binario precompilato e closed con altra licenza.

infatti esistono versioni del kernel denominate libre che sono epurate da qualsiasi binario.
Quando uscìla GPL 3 torvalds decise di rimanere alla 2 (2.1) proprio per questi motivi. Poi c'è da dire che torvalds interessa più la pratica e quindi appoggia la filosofia dell'opensource invece del software libero.

Invece la gpl3 non permette l'uso di blob binari come firmware, e la cosìdetta tivoization. https://it.wikipedia.org/wiki/Tivoization


POI ESISTONO ALTRE FORME DI GPL come la LGPL e la aferro GPL.

la LGPL viene usata per le librerie tipicamente ma non solo, e quindi il codice linkato può avere qualsiasi licenza anche closed.


queste sono le basi ma mi raccomando a non generalizzare perchè non esiste la GPL in generale, ma la gpl è una famiglia di licenze che è anche cambiata nel tempo
MercurioRosso20 Maggio 2020, 12:31 #19
Per me la GPL rimane una licenza buona e valida ma applicata purtroppo nel posto sbagliato. A mio avviso questa licenza,che garantisce e protegge l’unicita’ di qualcosa andrebbe bene non tanto al codice scritto ma all’idea che sta a monte. Il codice scritto e’ sempre un’interpretazione dell’idea e come tale ha poco senso preoccuparsene troppo. Viceversa, e’ l’idea che deve esser garantita perche’ nell’informatica dove tutto e’ condivisione (e l’idea formalizzata e’ il mattone fondamentale),cio’ che crea i veri problemi a tutti i livelli non tanto la presenza del sorgente o meno ma l’aderenza agli standard,ai formati e protocolli aperti e quindi regole condivise,che non sono altro che le regole del gioco.
cdimauro21 Maggio 2020, 09:44 #20
Originariamente inviato da: marcram
Scusate se mi intrometto da ignorante in materia...
Non capisco questa storia della viralità: cioè, da quello che ho sempre capito, non è una questione di contagio, è semplicemente il fatto che codice GPL rimane GPL.
Quindi se includi codice GPL nel tuo codice, nel momento che pubblichi il tutto sotto un'unica licenza, questa deve essere GPL. Se invece riesci a mantenere separati i codici, allora pubblichi la tua parte di codice con la licenza che vuoi.
Se è così allora mi pare tutto sacrosanto. Includere codice GPL nel proprio software chiuso vuol dire rubare il lavoro di altri...

Premesso che altre licenze consentono di incorporare codice con quella licenza senza parlare di rubare il lavoro altrui, con la GPL non funziona come hai descritto.

Riporto alcuni esempi tratti direttamente dalla FAQ della GPL, così da chiarire una volta per tutte la questione.

Anche separando nettamente i codice con licenze diverse, purtroppo la licenza GPL si applicherebbe comunque se il lavoro risultante fosse classificabile come "aggregato" / "combinazione": https://www.gnu.org/licenses/gpl-fa...MereAggregation
E ancora, in senso ancora più generale: https://www.gnu.org/licenses/gpl-fa...oprietarySystem

Infatti è sufficiente linkare librerie, perfino dinamicamente (sì, hai letto bene), per far scattare la viralità della GPL: https://www.gnu.org/licenses/gpl-fa...StaticVsDynamic
Ancora più chiaramente qui: https://www.gnu.org/licenses/gpl-fa...#IfLibraryIsGPL

Ciò si applica anche ai "plugin": https://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.en.html#GPLPlugins

Infine un altro esempio caro i programmatori: https://www.gnu.org/licenses/gpl-faq.en.html#OOPLang

Comunque la GPL prevede delle eccezioni. In particolare per le cosiddette "librerie di sistema": https://www.gnu.org/licenses/gpl-fa...ibraryException
Ciò è stato necessario per porre un limite all'enorme viralità della GPL, che altrimenti avrebbe sostanzialmente obbligato qualunque software, anche i componenti di un sistema proprietario, a diventare GPL.

Quest'eccezione è stata fatta anche al runtime di VisualStudio: https://www.gnu.org/licenses/gpl-fa...wsRuntimeAndGPL
E a mio avviso si tratta di un'eccezione falsa e ipocrita, perché Visual Studio e i suoi componenti/librerie/DLL NON sono "componenti di sistema".

Credo e spero che finalmente sia tutto chiaro.
Originariamente inviato da: ireneo81
ragazzi state generalizzando troppo

vorrei ricordare che esistono diverse versioni della gpl, che sono state prodotte nel tempo 1 2 2.1 3 le più importanti.

attualmente le più usate sono la 2.1 (normalmente chiamata 2) e la 3.

la 2 (ovvero 2.1) è quella scelta da torvalds per il kernel (linux) e permette l'inserimento di blob binari come ad esempio i firmware delle schede di rete ethernet o wifi. E anche permette cose come i driver Nvidia che hanno un modulo open che si interfaccia a un binario precompilato e closed con altra licenza.

infatti esistono versioni del kernel denominate libre che sono epurate da qualsiasi binario.
Quando uscìla GPL 3 torvalds decise di rimanere alla 2 (2.1) proprio per questi motivi. Poi c'è da dire che torvalds interessa più la pratica e quindi appoggia la filosofia dell'opensource invece del software libero.

Invece la gpl3 non permette l'uso di blob binari come firmware, e la cosìdetta tivoization. https://it.wikipedia.org/wiki/Tivoization


POI ESISTONO ALTRE FORME DI GPL come la LGPL e la aferro GPL.

la LGPL viene usata per le librerie tipicamente ma non solo, e quindi il codice linkato può avere qualsiasi licenza anche closed.


queste sono le basi ma mi raccomando a non generalizzare perchè non esiste la GPL in generale, ma la gpl è una famiglia di licenze che è anche cambiata nel tempo

E' vero: ci sono diverse licenze GPL, con un grado diverso di viralità. Ma la viralità è sempre presente, e questo è il nocciolo della questione.
Originariamente inviato da: MercurioRosso
Per me la GPL rimane una licenza buona e valida ma applicata purtroppo nel posto sbagliato. A mio avviso questa licenza,che garantisce e protegge l’unicita’ di qualcosa andrebbe bene non tanto al codice scritto ma all’idea che sta a monte. Il codice scritto e’ sempre un’interpretazione dell’idea e come tale ha poco senso preoccuparsene troppo.

Attento a non pronunciarlo davanti a talebani del software diversamente libero, perché sono fieramente avversi ai brevetti sulle idee , e qui stiamo prendendo in considerazione sostanzialmente la stessa cosa.
Viceversa, e’ l’idea che deve esser garantita perche’ nell’informatica dove tutto e’ condivisione (e l’idea formalizzata e’ il mattone fondamentale),

Mi spiace, ma non sono concordo: l'informatica NON è tutto condivisione. Tutt'altro.
cio’ che crea i veri problemi a tutti i livelli non tanto la presenza del sorgente o meno ma l’aderenza agli standard,ai formati e protocolli aperti e quindi regole condivise,che non sono altro che le regole del gioco.

Questo è un altro discorso, che ritengo condivisibile.

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