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InfoCert e Anusca uniscono le forze e offrono una PEC gratis (per 12 mesi) ai cittadini di 200 comuni italiani

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Innovazione InfoCert e Anusca uniscono le forze e offrono una PEC gratis (per 12 mesi) ai cittadini di 200 comuni italiani

I cittadini di 200 Comuni italiani potranno avere una casella PEC gratuita per un anno, che potrà venire utilizzata come domicilio digitale. Il primo comune ad aderire all'iniziativa è Cesena

 

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è uno strumento fondamentale (e obbligatorio) per le aziende e i professionisti, ma negli ultimi anni è diventata sempre più utile anche ai privati cittadini. Grazie al registro dei domicili digitali (INAD), infatti, chiunque potrà richiedere di ricevere le comunicazioni della Pubblica Amministrazione, come multe o avvisi dell'Agenzia delle Entrate, in digitale, sulla PEC, facendo quindi a meno delle tradizionali raccomandate cartacee. 

legalmail infocer

La PEC, però, ha un costo, seppure molto basso. Grazie alla collaborazione fra InfoCert e Anusca, i cittadini di 200 comuni potranno avere la loro PEC senza sborsare un centesimo.

Una PEC gratuita (per un anno) per i cittadini di 200 comuni

L'autorità di certificazione InfoCert e l'Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d'Anagrafe (Anusca) hanno stretto una collaborazione per offrire ai cittadini di 200 Comuni italiani una casella PEC gratuita, che potrà venire utilizzata per tutti gli utilizzi previsti, quindi anche come domicilio digitale. Anusca rappresenta 5.075 Comuni italiani, l'86% di tutti i residenti del Bel Paese. Il primo Comune ad aderire all'iniziativa è Cesena. 

Il servizio PEC erogato è quello di InfoCert, LegalMail, e sarà gratuito per il primo anno. Durante questi 12 mesi, chi sottoscrive il servizio potrà ricevere un numero illimitato di messaggi e inviarne 5 senza alcuna spesa. Per ulteriori invii, sarà necessario acquistare dei pacchetti di invii. 

Siamo orgogliosi di lanciare questa operazione in partnership con Anusca”, commenta Carmine Auletta, Chief Innovation Officer di InfoCert. “i cittadini di 200 Comuni iscritti ad ANUSCA che lo richiederanno potranno attivare gratuitamente il proprio Domicilio Digitale e beneficiare dei molteplici vantaggi ad esso collegati: semplificazione burocratica, maggiore efficienza e sostenibilità nei processi, riduzione dell’utilizzo della carta e delle spedizioni fisiche, diminuzione dell’impronta carbonica e delle emissioni di CO2 legate al trasporto. L’attuale congiuntura socioeconomica ci impone – conclude Auletta - di percorrere a ritmi serrati le tappe della transizione digitale avendo anche come priorità il tema della sostenibilità”.

L'iniziativa è interessate ma non è l'unica. Namirial, per esempio, offre un servizio equivalente, SpidMail, che è gratuito a vita. L'unica differenza è sul numero di invii: SpidMail ne offre solamente uno gratuito. Per i successivi, sarà necessario acquistare dei pacchetti.

7 Commenti
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TecnoPC29 Gennaio 2024, 16:15 #1
A parte che Legalmail offre già la Pec gratis per 6 mesi a tutti, ma poi dopo 1 anno quanto costa il rinnovo? stando al sito 27€ + iva
Loro ti raccontano che riduci dell’impronta carbonica e delle emissioni di CO2 e intanto ti spillano quasi 33€ all'anno
andbad29 Gennaio 2024, 18:21 #2
Originariamente inviato da: TecnoPC
A parte che Legalmail offre già la Pec gratis per 6 mesi a tutti, ma poi dopo 1 anno quanto costa il rinnovo? stando al sito 27€ + iva
Loro ti raccontano che riduci dell’impronta carbonica e delle emissioni di CO2 e intanto ti spillano quasi 33€ all'anno


Capisco la logica di marketing, ma la trovo spregevole.
Dopo un anno che fai? Vai in tutti i siti dove l'hai configurata e la cambi?
La gente viene attirata dalla gratuità poi in pratica non può più andarsene.

By(t)e
Tasslehoff29 Gennaio 2024, 19:51 #3
Originariamente inviato da: andbad
Capisco la logica di marketing, ma la trovo spregevole.
Dopo un anno che fai? Vai in tutti i siti dove l'hai configurata e la cambi?
La gente viene attirata dalla gratuità poi in pratica non può più andarsene.

By(t)e
Se consideri che per una persona fisica il grosso dell'utilizzo della PEC è per inviare comunicazioni, e non per riceverle, il danno è tutto sommato limitato.

Se proprio uno volesse una pec gratis imho il modo più semplice è aprire un conto Widiba, addebitando stipendio e pensione si riceve anche una PEC gratuita inclusa col conto corrente e si azzerano le spese del conto.
Non voglio fare spam, però tra le altre cose il loro servizio di remote banking è decisamente buono e i servizi niente male (prelievi bancomat sopra 100 € free presso tutti gli ATM di qualsiasi banca italiana).
TecnoPC29 Gennaio 2024, 19:57 #4
Originariamente inviato da: andbad
Capisco la logica di marketing, ma la trovo spregevole.
Dopo un anno che fai? Vai in tutti i siti dove l'hai configurata e la cambi?
La gente viene attirata dalla gratuità poi in pratica non può più andarsene.

By(t)e


Esattamente quello che penso io!!!

...e comunque esistono soluzioni più economiche e altrettanto affidabili, basta una piccola ricerca su google
danylo31 Gennaio 2024, 12:24 #5
Una normale PEC costa 10 euro all'anno (non al mese).
Puo' permettersela chiunque.
danylo31 Gennaio 2024, 12:29 #6
Originariamente inviato da: andbad
Dopo un anno che fai? Vai in tutti i siti dove l'hai configurata e la cambi?

Non basta farne un'altra.
Faccio un esempio: all'undicesimo mese hai inviato una PEC per contestare qualcosa. Al docicesimo mese la chiudi e ne apri un'altra. Ma se ti trovi nella necessita' di dimostrare l'invio di quella specifica PEC, non puoi farlo perche' non puoi piu' accedere.
Tasslehoff31 Gennaio 2024, 16:37 #7
Originariamente inviato da: danylo
Non basta farne un'altra.
Faccio un esempio: all'undicesimo mese hai inviato una PEC per contestare qualcosa. Al docicesimo mese la chiudi e ne apri un'altra. Ma se ti trovi nella necessita' di dimostrare l'invio di quella specifica PEC, non puoi farlo perche' non puoi piu' accedere.
Ehmmm puoi sempre salvare la PEC che hai inviato, insieme all'avviso di consegna, insieme all'avviso di ricezione...

Forse chi è troppo giovane ed è abituato alle webmail non lo sa ma esistono anche client di posta che permettono di salvare in locale tutto, si fa un bel backup del profilo e passa la paura...

Ti faccio una domanda, se invii una raccomandata e butti la ricevuta delle poste come fai a dimostrare di averla mandata?
Vai all'ufficio postale e chiedi all'impiegato di testimoniare che ti ha visto inviare la raccomandata?

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