Nuovo traguardo per i computer quantistici di IBM: raggiunto un quantum volume di 64

Nuovo traguardo per i computer quantistici di IBM: raggiunto un quantum volume di 64

IBM ha annunciato di aver raggiunto un quantum volume di 64 con uno dei suoi computer quantistici, raddopiando il valore rispetto al record stabilito lo scorso gennaio. La novità sarà disponibile tramite IBM Cloud

di pubblicata il , alle 08:21 nel canale Innovazione
IBM
 

IBM ha annunciato un nuovo traguardo nella sua corsa all'aumento del quantum volume. L'azienda ha raggiunto il più alto valore registrato finora, pari a 64: si tratta del doppio del valore annunciato solo lo scorso gennaio, ovvero 32. La novità aiuterà la ricerca e le sperimentazioni, di cui avevamo parlato proprio con un ricercatore di IBM a inizio mese.

IBM raddoppia il quantum volume per il terzo anno consecutivo

Il quantum volume è una misura della potenza di calcolo di un computer quantistico ottenuta a partire dal numero di qubit, dalla misura degli errori e delle interferenze, nonché dalla connettività interna. Pertanto, in generale un valore più elevato indica una migliore capacità di trovare soluzioni a problemi di portata maggiore.

IBM ha ottenuto questo risultato grazie a miglioramenti apportati all'hardware e al software di un computer quantistico con 27 qubit già in funzione da qualche mese. Rendendo il software più cosciente dell'hardware sottostante IBM ha potuto migliorare le prestazioni e creare un sistema in grado di risolvere un maggior numero di problemi. Queste modifiche saranno rese disponibili nel corso dei prossimi rilasci della piattaforma IBM Cloud tramite la quale sono accessibili i computer quantistici di Big Blue.

Va altresì notato che quello di IBM non è un record in senso assoluto nell'ambito del quantum volume: Honeywell aveva già annunciato a marzo un computer quantistico con quantum volume di 64, con la differenza che tale computer ha solo 6 qubit e appare, quindi, significativamente più efficiente.

Proprio queste differenze sono la ragione alla base della necessità di un metodo per comparare i computer quantistici con diverse architetture; il solo numero di qubit non è sufficiente per capire fin dove un computer quantistico possa spingersi. Per questo motivo è stato sviluppato il quantum volume, che dipende anche dal software come dimostra l'annuncio odierno di IBM.

1 Commenti
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LuM7110 Settembre 2020, 16:58 #1

Rendendo il software più cosciente dell'hardware sottostante...

...sigh!

Magari più efficiente, più ottimizzato...
Non credo che HAL9000 sia proprio dietro l'angolo :-)

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