IBM si concentrerà su cloud e IA, i servizi infrastrutturali saranno una società a parte

IBM si concentrerà su cloud e IA, i servizi infrastrutturali saranno una società a parte

IBM ha annunciato che si dividerà in due, separando i servizi per le infrastrutture tecnologiche in una nuova società che prenderà vita nel 2021. Big Blue si concentrerà su IA, cloud ibrido e servizi

di pubblicata il , alle 15:21 nel canale Market
IBM
 

Nel tardo 2021 non ci sarà una sola IBM. L'annuncio inatteso di Arvind Krishna, CEO di IBM, è che la società si scinderà in due entità separate, ciascuna focalizzata su uno specifico aspetto: da un lato IBM, che continuerà a fornire soluzioni di cloud ibrido e di intelligenza artificiale, e dall'altra la "NewCo", il cui nome non è ancora stato annunciato e che si occuperà invece di infrastrutture gestite. Una separazione che porterà alla creazione di due leader nei rispettivi mercati, verso quello che Krishna definisce "un futuro collettivo migliore".

IBM si scinde per focalizzarsi sul cloud ibrido

"Siamo focalizzati sull'accelerazione della nostra strategia di crescita e sul cogliere l'opportunità da 1.000 miliardi di dollari costituita dal cloud ibrido." Con queste parole Arvind Krishna annuncia il piano di scissione di IBM in due società focalizzate su ambiti differenti ma interconnessi.

IBM continuerà nella sua corsa verso il cloud ibrido, l'intelligenza artificiale e le altre tecnologie che sembrano rappresentare il futuro sia da un punto di vista tecnologico che di mercato. L'acquisizione di Red Hat nel 2019 ha giocato un ruolo importante in questo passaggio, dal momento che ha permesso a IBM di ottenere gli strumenti e le competenze necessari per fare quel passo in più che la proietta verso il futuro e le consente di dare ai clienti i prodotti che servono loro, ovunque siano necessari: nel cloud pubblico, in quello privato, in ambienti ibridi e anche in quelli tradizionali.

Arvind Krishna

"Oggi il cloud ibrido e l'IA stanno diventando rapidamente il luogo dove si trovano il commercio, le transazioni e, col tempo, la stessa elaborazione dei dati", afferma Krishna. "Questo spostamento è guidato dalle esigenze che cambiano dei nostri clienti, che trovano che scegliere un approccio di cloud ibrido abbia 2,5 volte maggior valore che affidarsi al solo cloud pubblico. [...] Puntare tutto sulla nostra piattaforma aperta di cloud ibrido e sulle soluzioni di IA creerà valore per i nostri clienti, la nostra società e i nostri azionisti. Questo cambiamento posiziona IBM al meglio per una maggiore crescita."

Il mercato del cloud, che si tratti di modernizzare applicazioni, crearne di nuove o migrarle verso il cloud, vale oltre 1.000 miliardi di dollari, stando a IBM, e l'azienda si troverebbe nella migliore posizione possibile per cogliere questa opportunità e farla propria. Questo cambiamento porterà IBM ad avere oltre il 50% del suo portafogli di prodotti in grado di generare fatturato ricorrente, ovvero servizi ad alto valore aggiunto con contratti che prevedono entrate costanti nel tempo.

Dall'altro lato, però, la nuova società che nascerà da questa scissione avrà davanti il mercato della modernizzazione delle infrastrutture esistenti, il cui valore complessivo è stimato in 500 miliardi di dollari. Con 19 miliardi di fatturato annuo e ordini per 60 miliardi, la nuova società sarà la più grande al mondo nelle infrastrutture gestite.

Le due società continueranno a operare insieme, ciascuna affidandosi all'altra ma aprendosi anche alla possibilità di collaborare con altre realtà e creando dunque ulteriori possibilità di business.

L'operazione di scissione dovrebbe cominciare nel tardo 2021. Si tratta di un cambiamento fondamentale che segue, però, lo spostamento verso i servizi e il cloud che sta avvenendo nel modo enterprise. La crescita maggiore deriverà da questi ambiti e IBM vuole trovarsi pronta a coglierne le opportunità, lasciandosi alle spalle l'eredità hardware da cui deriva il suo stesso nome - International Business Machines.

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