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Veeam supporterà Proxmox, mentre Nutanix coglie i frutti dell'acquisizione di VMware da parte di Broadcom

Veeam supporterà Proxmox, mentre Nutanix coglie i frutti dell'acquisizione di VMware da parte di Broadcom

Veeam ha comunicato che sta lavorando per introdurre il supporto a Proxmox nelle proprie soluzioni, mentre Nutanix sembra cogliere molti benefici dall'acquisizione di VMware da parte di Broadcom

di pubblicata il , alle 10:11 nel canale Market
NutanixVeeamVMware
 

L'acquisizione di VMware da parte di Broadcom ha portato a un cambiamento nel modo in cui l'azienda opera che tutti si attendevano. Ciò che non era atteso era la velocità di questo cambiamento, e la sua portata. In molti sembrano guardare alle alternative e Proxmox è diventato un nome piuttosto comune in questo contesto, tanto che anche partner storici di VMware come Veeam stanno parlando di introdurre il supporto a tale piattaforma. Ma Proxmox non è la sola a vedere dei vantaggi da questa situazione: anche Nutanix sembra giovarne.

Veeam supporterà anche Proxmox nei prossimi mesi

Non si tratta di una voce di corridoio, ma di una conferma ufficiale che arriva dal forum di Veeam. Come riporta The Register, il Chief Product officer in Veeam, Anton Gostev, ha comunicato che "stiamo facendo ricerca e creando prototipi per Proxmox per vedere cos'è possibile fare per quanto riguarda i backup".

È da tempo che Veeam vede richieste di supporto per Proxmox, ma solo ora l'azienda sembra aver cominciato a considerarle. Una spiegazione plausibile è che sia aumentato il numero di tali richieste e che dunque l'azienda veda un mercato, mentre prima è possibile che si trattasse di una minoranza insufficiente a spingere Veeam a investire le risorse necessarie a introdurre tale supporto.

Proprio l'arrivo del supporto da parte di strumenti e servizi di terze parti, in particolare grandi nomi come Veeam, potrebbe rendere Proxmox più attraente: a decretare il successo delle soluzioni di VMware, infatti, non c'è stata solo l'indiscutibile bontà dei suoi prodotti, ma anche (e forse soprattutto) l'enorme quantità di servizi e prodotti terzi a loro supporto.

Come scrive un utente sul forum di Veeam: "Con i cambiamenti introdotti da Broadcom, sono pronto a scommettere che la maggior parte [dei responsabili IT e sistemisti] sia nella mia posizione: spera che tutto funzioni al meglio, ma fa piani nel caso in cui così non sia. [...] Ho dormito molto bene per oltre un decennio con Veeam che faceva i backup a livello dell'hypervisor e sono molto riluttante all'idea di abbandonare tale livello di rassicurazione. Penso che se Veeam offrisse supporto per Proxmox, non credo sarebbe un'esagerazione dire che ciò sposterebbe Proxmox in un'altra fascia da un giorno all'altro, e renderebbe la sua adozione una scelta ovvia in moltissimi scenari."

Viene spontaneo domandarsi, dunque, se Broadcom sia pronta a fare i conti con un possibile passaggio di una fetta della sua clientela (piccola o grande che sia) a soluzioni concorrenti: la sua scelta di tagliare fuori i partner e prendere per sé i 2000 clienti più grandi sembra andare nella direzione opposta, ma sarà interessante vedere quali saranno le evoluzioni future.

I cambiamenti di strategia di VMware aiuteranno Nutanix?

Nutanix è uno dei principali rivali di VMware, almeno per quanto riguarda prodotti e servizi per la virtualizzazione e la creazione di infrastrutture di cloud ibrido. Proprio Nutanix potrebbe essere la principale beneficiaria dei cambiamenti che Broadcom sta introducendo nell'offerta e nel rapporto con i partner di VMware.

Secondo Jason Ader, analista presso William Blair and Company, l'effetto sul mercato dell'acquisizione di VMware "si sta rivelando più significativo di quanto ci aspettassimo, come rivela il recente giro di discussioni che abbiamo avuto con i VAR (rivenditori a valore aggiunto). Mentre ci aspettavamo che Nutanix beneficiasse di questi cambiamenti, la comunità dei VARI vede un percorso di qualche anno in cui Nutanix Cloud Platform e Nutanix AHV [che è l'hypervisor, NdR] prenderanno quote di mercato da VMware." Secondo Ader, come riporta The Register i VAR hanno comunicato l'interesse da parte dei clienti per le alternative a VMware per limitare la propria dipendenza da quest'ultima.

Ad aiutare Nutanix c'è poi anche un accordo chiuso con Cisco lo scorso anno: il gigante delle reti ha dismesso il suo software Hyperflex per le infrastrutture iperconvergenti, affidandosi invece a Nutanix. Tale mossa avrebbe garantito a quest'ultima un incremento significativo nelle vendite, con un conseguente aumento nelle quote di mercato.

Il CEO di Nutanix era stato chiaro alla chiusura dell'acquisizione di VMware: l'azienda è pronta ad accogliere i clienti della rivale. Questo sarà sicuramente un anno interessante in un mercato che sembrava ormai fermo (relativamente parlando) da tempo.

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