Dynatrace spinge su AI e automazione e annuncia una rivoluzione entro la fine dell'anno

Dynatrace spinge su AI e automazione e annuncia una rivoluzione entro la fine dell'anno

Durante il Dynatrace Perform Summit 2019 abbiamo avuto modo di discutere con Dynatrace e i suoi partner e clienti su come le soluzioni di automazione dell'azienda abbiano aiutato a crescere importanti realtà, fra cui Alitalia.

di pubblicata il , alle 10:41 nel canale Cloud
Dynatrace
 

"AI - It’s about time". È questo lo slogan che ha accompagnato il Perform Summit che Dynatrace ha organizzato a Barcellona, occasione durante la quale l'azienda ha fatto il punto della situazione sulle sue soluzioni per la gestione avanzata della rete. Soluzioni che, a giudicare dai risultati, hanno conquistato i clienti, che dal 2014 a oggi sono aumentati in maniera impressionante, così come il fatturato. 

Cosa fa Dynatrace? 

Dynatrace è stata fondata in Austria nel 2005 e da subito si è concentrata sullo sviluppo di una soluzione per il monitoraggio e l'ottimizzazione delle performance delle applicazioni di rete. Per una decina di anni, tutto il suo sistema era fondamentalmente un insieme di server che andavano installati in azienda per supportare il reparto IT nella gestione dell'infrastruttura e delle sue applicazioni critiche, come i sistemi di prenotazione di voli e crociere, sistemi bancari, l'assistenza telefonica dei colossi della telefonia e via dicendo. Nel 2014, però c'è stata una svolta fondamentale. 

John Van Siclen, il CEO dell'azienda, ha riunito il suo team di sviluppo e gli ha chiesto di prendersi del tempo per ragionare su come si sarebbero evoluti i sistemi informatici nei successivi anni, così da anticipare le esigenze e poter offrire un prodotto ancora più evoluto, capace di soddisfare le crescenti richieste dei suoi clienti, per lo più aziende che fanno parte delle Fortune 500. 

CEO Dynatrace Perform Summit Barcellona

Quando ha incontrato nuovamente il suo team, però, la risposta lo ha sorpreso. Che tutto si stesse spostando verso il cloud era prevedibile, che il software sviluppato in anni di lavoro andasse interamente riscritto per adeguarsi al cambiamento, un po' meno. John ha però accettato la sfida e oggi i numeri gli danno ragione: da quando Dynatrace si è convertita da sistema on-premise a soluzione interamente cloud sono aumentati in maniera esponenziale i clienti e il fatturato. Così come è aumentata la complessità delle infrastrutture che oggi si trovano a gestire gli amministratori, costretti a raccogliere e organizzare una quantità di dati inimmaginabile sino a pochi anni prima. 

Oggi installare Dynatrace è un'operazione quasi banale: bastano poche righe di codice e il software, OneAgent, si interfaccia coi sistemi aziendali, andando a scansionare la rete alla ricerca di servizi e applicazioni attive e analizzandone lo stato e le performance. A quel punto, tramite una comoda dashboard gli amministratori potranno visualizzare al volo lo stato dell'intera infrastruttura di rete.
Dynatrace non è l'unica piattaforma in grado di offrire un servizio del genere ma, grazie all'utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale, riesce a semplificare enormemente il lavoro dell'IT, evitando di martellarlo con un'infinità di segnalazioni e di errori, come capita con altre soluzioni, limitandosi a indicare gli errori fondamentali, dai quali derivano tutti i successivi "warning". 

Una rete autogestita

OneAgent non si limita a segnalare le problematiche una volta che saltano fuori errori. È in grado di mandare avvisi non appena scorge qualche comportamento anomalo, indicatore di qualche problema di hardware o di software e - cosa più importante - è in grado di risolvere in automatico parecchie magagne, andando a prendere i container e i docker, a clonarli e "aggiustarli" se necessario, limitando di molto l'intervento umano

Serve quindi a risparmiare tempo e denaro? "No!" - ci dice Bernd Greifeneder, CTO e fondatore di Dynatrace - "Serve a gestire la sempre crescente complessità. Quasi tutte le aziende che hanno integrato la nostra soluzione hanno dovuto aumentare le dimensioni del reparto IT per poter affrontare il mercato". OneAgent semplifica di parecchio il monitoraggio e la gestione, permettendo agli ingegneri di concentrarsi sugli aspetti più importanti e di tralasciare le lunghe e ripetitive operazioni di manutenzione e analisi, che possono tranquillamente essere affidate a una macchina.

È una soluzione che si adatta bene a gestire sistemi molto complessi, basati su soluzioni hardware e software eterogenee dove convivono cloud, mainframe, IoT e server on-premise. Dynatrace, come abbiamo avuto modo di evidenziare su Edge9, è in in continua evoluzione: nell'ultimo anno ha visto ben 25 aggiornamenti importanti, praticamente due al mese. 

Dynatrace come abilitatore della trasformazione digitale

Durante il Perform Summit, Dynatrace ha fatto salire sul palco alcuni dei suoi clienti più importanti, fra i quali non mancano aziende italiane come Alitalia e Docebo. Roberto Tundo, Chief Information and Technology Officer di Alitalia, ha spiegato come proprio l'adozione di Dynatrace abbia permesso alla compagnia di bandiera di fare enormi passi avanti nella gestione dei suoi piani di volo. "Alitalia era nota all'estero col lo slogan Always Late In Takeoff, Always Late in Arrival" - racconta Tundo dal palco del Perform Summit - "Oggi siamo riusciti a diventare la compagnia più puntuale". Non si tratta di una sparata per imbonire il pubblico, ma di dati reali, certificati dalla società indipendente FlightStats

CTO Alitalia Dynatrace Perform Summit

Anche Royal Caribbean, colosso che gestisce le più grandi navi da crociera al mondo, si è affidata a Dynatrace, soluzione che usa sia per la gestione sia delle prenotazioni delle crociere, sia per offrire servizi sulle navi e garantire ai suoi clienti un servizio personalizzato. "Gestiamo navi con oltre 6000 ospiti a bordo" - ci ha raccontato Carlos Gutierrez-Menoyo, Senior Operation Manager di Royal Caribbean - "dobbiamo garantire che tutto funzioni alla perfezione". Il prossimo obiettivo? "Riuscire a ridurre i tempi di imbarco, magari a eliminare del tutto le attese". 

Royal Caribbean Dynatrace Perform Summit

Durante il summit abbiamo anche avuto modo di scambiare qualche parola con Andrea Spoldi, Infrastructure Architect della piattaforma di E-learning Docebo. Andrea ci ha spiegato che la collaborazione con Dynatrace è nata quasi per caso, ma che una volta provata la soluzione non sono riusciti a tornare più indietro. Fra i motivi della scelta sottolinea anche il modello di pagamento comprensibile "Avevamo valutato anche soluzioni di altre aziende" - ci spiega Andrea - "Ma quando siamo andati a chiedere esattamente quanto avremmo speso, non sono riuscite a farci una stima attendibile, dato che i costi dipendevano da troppi fattori non facilmente stimabili all'inizio, al contrario di Dynatrace".

Cosa c'è nel futuro di Dynatrace

5 anni fa Dynatrace ha deciso di stravolgere la sua piattaforma per poter anticipare le necessità del mercato. Un obiettivo raggiunto, ma l'azienda non sembra intenzionata a fermarsi un istante. Durante l'intervista con il fondatore, Bernd, abbiamo chiesto se avesse intenzione di estendere i campi di utilizzo della piattaforma e la risposta è stata affermativa: entro la fine dell'anno, Dynatrace espanderà la sua soluzione per offrire anche servizi di cybersecurity e di business automation, ambiti nei quali gli algoritmi realizzati dall'azienda possono risultare particolarmente efficaci. 

Bernd founder Dynatrace Barcellona Perform Summit

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