Smart Working
Cosa succederà allo smart working dopo il 15 ottobre?
di Riccardo Robecchi pubblicata il 30 Settembre 2020, alle 10:01 nel canale Innovazione
Lo smart working in Italia potrebbe presto cambiare volto: il 15 ottobre scadranno infatti i termini grazie ai quali è stato possibile adottare questa modalità di lavoro su larga scala. Le parti sociali e i sindacati chiedono nuove leggi
211 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoE' vero come dicono alcuni che dipende dal tipo di organizzazione e dai processi aziendali, ma é vero pure che lavorare a distanza al 100% é un'utopia irrealizzabile nella stragrande maggioranza dei casi.
Spesso mi trovo a parlare su teams con 6 persone per quasi un'ora di questioni tecniche banali che nel 99% dei casi si risolvono con una chiacchierata di 5 minuti alla macchinetta del caffé o aspettando l'ordine al ristorante durante la pausa pranzo.
D'altro canto é anche vero che quando sei al 100% su un progetto e devi chiuderlo rapidamente a lavoro spesso sei distratto dalle chiacchiere dei colleghi, dalle pause, dalle riunioni e da gente che viene a romperti le palle sapendo che hai altre priorità e in questi casi la produttività lavorando da casa migliora.
Poi pero' ci sono pure situazioni in cui lavorare da casa risulta complicato, c'é tanta gente che non ha una postazione di lavoro adatta dentro casa, io ho investito su una scrivania regolabile con sedia ergonomica e doppio display, ma non tutti hanno lo spazio.
Ho colleghi che no hanno neanche una stanza da poter usare come ufficio e si mettono in sala da pranzo sul tavolo con il portatile, altri che hanno problemi di stabilità della connessione internet, altri che hanno i rumori dei lavori nel palazzo e quando sei su skype senti il martello degli operai in vivavoce, altri che hanno i bambini piccoli che strillano.
Lavorare da casa comporta troppe situazioni personali difficili da gestire per le aziende, ci vuole un compromesso tra smartworking e ufficio , anche per non uccidere del tutto il commercio nei quartieri dove prima del covid si recavano migliaia di lavoratori 5 volte a settimana.
concordo quasi con tutto, però molti i figli li avevano sopratutto con le scuole chiuse, post covid il problema non ci sarà
inoltre a lungo andare uno può pensare di crearsi un ufficio a casa, mentre per ora non vuole spendere visto il dubbio sulla temporaneità della cosa
Addirittura, uno potrebbe pensare di prendere una casa diversa non dovendo abitare "vicino" all'ufficio
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