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Fattura elettronica: il 1° ottobre entreranno in vigore le nuove specifiche tecniche

Fattura elettronica: il 1° ottobre entreranno in vigore le nuove specifiche tecniche

Le modifiche saranno valide a partire da ottobre ma i contribuenti avranno tempo sino al 1° gennaio 2021 per adeguarsi: sino a questa data, infatti, si potrà ancora usare anche il tracciato XML attualmente in vigore

di pubblicata il , alle 19:13 nel canale Innovazione
Fattura Elettronica
 

Come avevamo indicato a marzo, a ottobre debutteranno le nuove specifiche del formato XML usato per inviare le fatture elettroniche al Sistema di Interscambio dell'Agenzia delle Entrate. Lo schema avrebbe dovuto debuttare a maggio, con ottobre come termine ultimo per adeguarsi ma l'Agenzia delle Entrate ha rimandato il tutto al 2021. 

Fattura elettronica: da ottobre si potrà usare il tracciato XML 1.6.1

Il tracciato XML per le fatture elettroniche è stato aggiornato alla versione 1.6.1, che sarà utilizzabile da ottobre e diventerà obbligatorio a partire dal 1° gennaio 2021. Le modifiche riguardano prevalentemente i codici Natura e Tipo Documento. DI seguito, la lista dei codici introdotti: 

  • RT01 Ritenuta persone fisiche
  • RT02 Ritenuta persone giuridiche
  • RT03 Contributo INPS
  • RT04 Contributo ENASARCO
  • RT05 Contributo ENPAM
  • RT06 Altro contributo previdenziale
  • TD01 Fattura
  • TD02 Acconto/Anticipo su fattura
  • TD03 Acconto/Anticipo su parcella
  • TD04 Nota di Credito
  • TD05 Nota di Debito
  • TD06 Parcella
  • TD16 Integrazione fattura reverse charge interno
  • TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
  • TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari
  • TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR 633/72
  • TD20 Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93)
  • TD21 Autofattura per splafonamento
  • TD22 Estrazione beni da Deposito IVA
  • TD23 Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA
  • TD24 Fattura differita di cui all'art.21, comma 4, lett. a)
  • TD25 Fattura differita di cui all'art.21, comma 4, terzo periodo lett. b)
  • TD26 Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (ex art.36 DPR 633/72)
  • TD27 Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa
A questo indirizzo è possibile consultare la documentazione ufficiale dell'Agenzia delle Entrate. Per approfondire il tema della fattura elettronica, invece, abbiamo realizzato una guida sulle pagine di Edge9.
15 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
pipperon25 Settembre 2020, 23:52 #1
sono pazzi questi romani
the_joe26 Settembre 2020, 08:40 #2
Naturalmente tutto fatto in nome della semplificazione.

Altre spese da affrontare per le imprese.

Bene avanti così dritti verso il baratro!
harlock1026 Settembre 2020, 09:20 #3
Nel baratro ci finiamo con l’attuale tasso di evasione, ben vengano strumenti di controllo.
Andrew4614726 Settembre 2020, 09:27 #4
parlo da ignorante in materia, ma alla fine non si tratta "semplicemente" di un aggiornamento del gestionale o provider di servizi? Cioè per il contribuente/impresa non dovrebbe cambiare niente
the_joe26 Settembre 2020, 09:28 #5
Originariamente inviato da: harlock10
Nel baratro ci finiamo con l’attuale tasso di evasione, ben vengano strumenti di controllo.


Infatti, nei paesi dove la contabilità è più semplice c'è anche meno evasione.

E poi giusto nel mentre si complicano le cose a chi deve fare tutto da solo...

"I giganti del web lasciano per un altro anno a becco quasi asciutto il fisco italiano. Google, Amazon, Facebook, Apple, Airbnb, Uber e Booking.com hanno versato nel 2019 in tutto all'Agenzia delle entrate 42 milioni di euro."
Opteranium26 Settembre 2020, 10:34 #6
Originariamente inviato da: the_joe
"I giganti del web lasciano per un altro anno a becco quasi asciutto il fisco italiano. Google, Amazon, Facebook, Apple, Airbnb, Uber e Booking.com hanno versato nel 2019 in tutto all'Agenzia delle entrate 42 milioni di euro."

quella è elusione, non evasione. Immorale ma non illegale.

Se l'italia riuscisse ad avere un approccio differente nei confronti delle grandi società, queste potrebbero anche tornare a pagare le tasse da noi..
zbear26 Settembre 2020, 10:41 #7
Sono COSI' contento di aver chiuso baracca e burattini nel 2017 e di essermene andato in un paese dove la fiscalità è ENORMEMENTE più semplice e MENO ONEROSA perfino nei costi di gestione .....
the_joe26 Settembre 2020, 10:58 #8
Originariamente inviato da: Opteranium
quella è elusione, non evasione. Immorale ma non illegale.

Se l'italia riuscisse ad avere un approccio differente nei confronti delle grandi società, queste potrebbero anche tornare a pagare le tasse da noi..


Certo, un approccio differente verso le grandi società e al contempo più opprimente verso le piccole realtà, ottimo modo per far chiudere tutti i piccoli e lasciare campo libero ai grandi, chissà perchè non ci hanno pensato prima!

Intanto non è illegale, ma gli incassi li fanno anche coi soldi degli italiani e pagano le tasse in Irlanda, se tutti potessimo fare così, come pensi che potresti usufruire dei servizi italiani?
domthewizard26 Settembre 2020, 11:05 #9
Originariamente inviato da: the_joe
Infatti, nei paesi dove la contabilità è più semplice c'è anche meno evasione.

E poi giusto nel mentre si complicano le cose a chi deve fare tutto da solo...

"I giganti del web lasciano per un altro anno a becco quasi asciutto il fisco italiano. Google, Amazon, Facebook, Apple, Airbnb, Uber e Booking.com hanno versato nel 2019 in tutto all'Agenzia delle entrate 42 milioni di euro."


dedicato a chi si fa le pippe per il bonus bancomat e la lotteria degli scontrini perchè "il nekozzianteh deve pakare!" scritto su facebook dal suo iphone comprato su amazon


P.S: evitate di rispondere perchè: 1) non ho voglia di perdere tempo con chi parla senza sapere dell'enorme pressione fiscale a carico delle piccole p.iva 2) perchè non mi farete di certo cambiare idea sullo schifo che si perpetra da dieci anni o anche più sulle piccole attività perchè lo stato è forte con i deboli e debole con i forti quindi è più facile cavalcare l'onda populista sul mito dell'evasione quando non riesce a farsi rispettare con gli evasori quelli grossi e cerca di recuperare aumentando sempre più la tassazione a carico delle brava gente
Opteranium26 Settembre 2020, 11:58 #10
Originariamente inviato da: the_joe
Certo, un approccio differente verso le grandi società e al contempo più opprimente verso le piccole realtà, ottimo modo per far chiudere tutti i piccoli e lasciare campo libero ai grandi, chissà perchè non ci hanno pensato prima!

Intanto non è illegale, ma gli incassi li fanno anche coi soldi degli italiani e pagano le tasse in Irlanda, se tutti potessimo fare così, come pensi che potresti usufruire dei servizi italiani?

ti risulta che in irlanda il piccolo commercio sia sparito? Intanto fai tornare le grandi aziende a pagare le tasse da noi, così forse si abbassa la tassazione anche per le piccole

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