Lo scontrino elettronico obbligherà a comunicare ferie e malattie? Non è proprio così

Lo scontrino elettronico obbligherà a comunicare ferie e malattie? Non è proprio così

Con i nuovi scontrini elettronici, il Fisco potrà sapere tutto sul negoziante, compresi i periodi in cui decide di chiudere l’attività per ferie o malattia. Ma la questione non è così allarmante come può sembrare

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Innovazione
Scontrino Elettronico
 

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73 Commenti
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psycosam14 Gennaio 2020, 08:00 #11
Seee le cooperative, tutti buoni a sparare a zero senza conoscere la vera situazione, bisogna fare dei grandi distinguo, nel mio settore, quello sociale, dove le cooperative fanno il grosso del lavoro, poiché lo stato ha pensato bene di levarsi il peso e la responsabilità della cosa, il cooperazionismo gode del vantaggio di non dover pagare tasse se ha il bilancio in pareggio, ora tutti a dire che naturalmente i bilanci sono truccati e quindi sono un cancro economico...ma neanche per il cavolo, le cooperative se sono in pareggio é perché hanno le banche che coprono i debiti o i soci che coprono i buchi pagando la quota sociale, il perché dei buchi è presto detto, lo stato non paga mai in tempo (90 giorni), se va bene coprono le spese dopo 2 anni, se va bene, perché i soldi possono arrivare anche dopo 4-5 addirittura anche dopo 9 anni e nell’attesa se non si è falliti sono i soci-dipendenti a pagare con retribuzioni scandalose, orari di lavoro da denuncia e trattenute volontarie per coprire i debiti..ora cari commercianti prima di parlare male sarebbe bene ragionare, vi mettono un controllo perché c’è una differenza tra status dichiarato e status reale, questo avverrá anche per i professionisti, ma un freno al nero dilagante devono pure metterlo....
fraussantin14 Gennaio 2020, 08:08 #12
Originariamente inviato da: psycosam
Seee le cooperative, tutti buoni a sparare a zero senza conoscere la vera situazione, bisogna fare dei grandi distinguo, nel mio settore, quello sociale, dove le cooperative fanno il grosso del lavoro, poiché lo stato ha pensato bene di levarsi il peso e la responsabilità della cosa, il cooperazionismo gode del vantaggio di non dover pagare tasse se ha il bilancio in pareggio, ora tutti a dire che naturalmente i bilanci sono truccati e quindi sono un cancro economico...ma neanche per il cavolo, le cooperative se sono in pareggio é perché hanno le banche che coprono i debiti o i soci che coprono i buchi pagando la quota sociale, il perché dei buchi è presto detto, lo stato non paga mai in tempo (90 giorni), se va bene coprono le spese dopo 2 anni, se va bene, perché i soldi possono arrivare anche dopo 4-5 addirittura anche dopo 9 anni e nell’attesa se non si è falliti sono i soci-dipendenti a pagare con retribuzioni scandalose, orari di lavoro da denuncia e trattenute volontarie per coprire i debiti..ora cari commercianti prima di parlare male sarebbe bene ragionare, vi mettono un controllo perché c’è una differenza tra status dichiarato e status reale, questo avverrá anche per i professionisti, ma un freno al nero dilagante devono pure metterlo....


Concordo a pieno , allora chiudete tutte le cooperative e aprite srl o spa e assumete i soci come dipendenti , pagategli i contributi e le tasse e dategli anche uno stipendio vero , invece che fare concorrenza con prezzi bassi a chi lo fa.
Darkon14 Gennaio 2020, 08:53 #13
Originariamente inviato da: psycosam
Seee le cooperative, tutti buoni a sparare a zero senza conoscere la vera situazione, bisogna fare dei grandi distinguo, nel mio settore, quello sociale, dove le cooperative fanno il grosso del lavoro, poiché lo stato ha pensato bene di levarsi il peso e la responsabilità della cosa, il cooperazionismo gode del vantaggio di non dover pagare tasse se ha il bilancio in pareggio, ora tutti a dire che naturalmente i bilanci sono truccati e quindi sono un cancro economico...ma neanche per il cavolo, le cooperative se sono in pareggio é perché hanno le banche che coprono i debiti o i soci che coprono i buchi pagando la quota sociale, il perché dei buchi è presto detto, lo stato non paga mai in tempo (90 giorni), se va bene coprono le spese dopo 2 anni, se va bene, perché i soldi possono arrivare anche dopo 4-5 addirittura anche dopo 9 anni e nell’attesa se non si è falliti sono i soci-dipendenti a pagare con retribuzioni scandalose, orari di lavoro da denuncia e trattenute volontarie per coprire i debiti..ora cari commercianti prima di parlare male sarebbe bene ragionare, vi mettono un controllo perché c’è una differenza tra status dichiarato e status reale, questo avverrá anche per i professionisti, ma un freno al nero dilagante devono pure metterlo....


Sorge spontanea la domanda: Se è come dici e non ho motivo di dubitare mi spieghi chi cavolo ve lo fa fare?! Io a queste condizioni mi cercherei un altro lavoro. Quindi sul serio non riesco a capire perché uno debba ostinarsi a lavorare in condizioni che molto probabilmente lo porteranno a fallire.
canislupus14 Gennaio 2020, 09:25 #14
Originariamente inviato da: psycosam
Seee le cooperative, tutti buoni a sparare a zero senza conoscere la vera situazione, bisogna fare dei grandi distinguo, nel mio settore, quello sociale, dove le cooperative fanno il grosso del lavoro, poiché lo stato ha pensato bene di levarsi il peso e la responsabilità della cosa, il cooperazionismo gode del vantaggio di non dover pagare tasse se ha il bilancio in pareggio, ora tutti a dire che naturalmente i bilanci sono truccati e quindi sono un cancro economico...ma neanche per il cavolo, le cooperative se sono in pareggio é perché hanno le banche che coprono i debiti o i soci che coprono i buchi pagando la quota sociale, il perché dei buchi è presto detto, lo stato non paga mai in tempo (90 giorni), se va bene coprono le spese dopo 2 anni, se va bene, perché i soldi possono arrivare anche dopo 4-5 addirittura anche dopo 9 anni e nell’attesa se non si è falliti sono i soci-dipendenti a pagare con retribuzioni scandalose, orari di lavoro da denuncia e trattenute volontarie per coprire i debiti..ora cari commercianti prima di parlare male sarebbe bene ragionare, vi mettono un controllo perché c’è una differenza tra status dichiarato e status reale, questo avverrá anche per i professionisti, ma un freno al nero dilagante devono pure metterlo....


Originariamente inviato da: Darkon
Sorge spontanea la domanda: Se è come dici e non ho motivo di dubitare mi spieghi chi cavolo ve lo fa fare?! Io a queste condizioni mi cercherei un altro lavoro. Quindi sul serio non riesco a capire perché uno debba ostinarsi a lavorare in condizioni che molto probabilmente lo porteranno a fallire.


In effetti Darkon non ha tutti i torti.
Comprendo che in alcune realtà le cooperative siano effettivamente l'unica soluzione allo stato, però tutti dobbiamo vivere e francamente prima di pensare agli altri, dobbiamo essere certi di trovarci in una condizione dignitosa per noi stessi (che non vuol dire avere la Ferrari in garage).
Quindi se dare un servizio diventa talmente oneroso da portare a certe situazioni intollerabili, è preferibile evitare di continuare (buoni è giusto, ma a tutto c'è un limite).
Detto questo è anche vero che non bisogna nasconderci dietro un dito e spesso ci sono casi in cui certe forme "societarie" servono per eludere tasse piuttosto che camuffare gli utili.
psycosam14 Gennaio 2020, 09:49 #15
Guarda che non sono le cooperative che danno quelle condizioni, ma è lo stato, primo evasore dei pagamenti, a portare a quelle condizioni. È facile dire chiudi e via, dietro però ci sono famiglie, un’economia dell’indotto capace di reggere punti percentuali del pil di una regione e soprattutto la continuazione dei servizi socio sanitari di cittá intere, che senza la cooperativa si vedrebbe distruggere in due secondi il sistema...e per inciso non crediate che ci sia tutta questa grande concorrenza...a meno che non ci siano interessi politici è veramente difficile che i bandi per i servizi sociosanitari vedano più di un concorrente....
canislupus14 Gennaio 2020, 10:29 #16
Originariamente inviato da: psycosam
Guarda che non sono le cooperative che danno quelle condizioni, ma è lo stato, primo evasore dei pagamenti, a portare a quelle condizioni. È facile dire chiudi e via, dietro però ci sono famiglie, un’economia dell’indotto capace di reggere punti percentuali del pil di una regione e soprattutto la continuazione dei servizi socio sanitari di cittá intere, che senza la cooperativa si vedrebbe distruggere in due secondi il sistema...e per inciso non crediate che ci sia tutta questa grande concorrenza...a meno che non ci siano interessi politici è veramente difficile che i bandi per i servizi sociosanitari vedano più di un concorrente....


Invece è preferibile continuare a sopravvivere nella speranza che lo Stato un giorno abbia la correttezza di rispettare i propri impegni?
Per carità ognuno nella vita opera le proprie scelte, ma francamente nella mia visione non mi piace di lavorare gratis o sottopagato nella speranza che qualcun altro apra il suo cuore (e portafogli) e preveda di darmi quanto dovuto.
Con questo ragionamento è lecito avere persone che non prendano stipendi (o salari) spesso da fame per diversi mesi piuttosto che abbiano condizioni lavorative che a momenti neanche gli schiavi ai tempi degli egizi (e quelli erano schiavi, quindi una condizione imposta e non scelta).
Darkon14 Gennaio 2020, 11:52 #17
Originariamente inviato da: psycosam
Guarda che non sono le cooperative che danno quelle condizioni, ma è lo stato, primo evasore dei pagamenti, a portare a quelle condizioni. È facile dire chiudi e via, dietro però ci sono famiglie, un’economia dell’indotto capace di reggere punti percentuali del pil di una regione e soprattutto la continuazione dei servizi socio sanitari di cittá intere, che senza la cooperativa si vedrebbe distruggere in due secondi il sistema...e per inciso non crediate che ci sia tutta questa grande concorrenza...a meno che non ci siano interessi politici è veramente difficile che i bandi per i servizi sociosanitari vedano più di un concorrente....


Io non dico che sia colpa delle cooperative. Sicuramente sarà colpa dello stato ecc... ecc... ma rimane il fatto che io non lavorerei nell'incertezza che se lo stato non paga potrei trovarmi a diventare un fallito con tutte le conseguenze giuridiche, senza stipendio, senza adeguati contributi ecc... ecc...

Francamente il punto secondo me sta proprio nel fatto che vi siete sostanzialmente rassegnati e continuate a partecipare ai bandi. Ciò permette allo stato di avere questa politica. Se domani lo stato si ritrova col il sedere per terra perché nessuno partecipa più a bandi a queste condizioni vedi che cambierebbe la politica e troverebbe il modo di raddrizzare il tiro. Finché invece salvo qualche blanda protesta il servizio lo garantite e al bando partecipate peggiorerà sempre un pochino alla volta per vedere dov'è il limite al ribasso che siete disposti a sopportare.
Ratavuloira14 Gennaio 2020, 13:39 #18
Originariamente inviato da: fraussantin
L'evasione del piccolo commerciante ormai é agli sgoccioli perché le vendite al dettaglio sono appena sufficenti per garantire una credibilità fiscale a coprire le spese che ci sono.
Tutto questo serve solo a creare nuovi costi , potenziali errori ed eventuali multe.

É come un autovelox con limite di 50k\h in tangenziale. Prima o poi ce la becchi anche comportandoti perbene.

Sono altri i settori dove andare a cercare , ma lì non sanno come fare a controllarli. Artigiani , medici , consulenti , avvocati , dove il conto é grosso e "merita" il rischio , ma anche multinazionali, cooperative , alcune noprifit che di profit poi ne hanno .. ecc
Ma avendo messo a bilancio anche quest'anno un bel budget di "recupero da lotta a evasione fiscale" devono fare finta di fare qualcosa per recuperarla altrimenti qualcuno in Europa si incazza

In ogni caso anche adesso puoi benissimo non fare lo scontrino o dare al cliente lo scontrino lasciato dal cliente precedente. Idem per le fatture elettroniche chi non le faceva puó benissimo continuare a non farle .

La tracciabilità dei pagamenti é forse l'unico modo, ma per fare questo va abolito ogni forma di contante o moneta virtuale non tracciabile con tutte le conseguenze del caso.
Ed io sarei anche favorevole , da commerciante, se non fosse che ci paghiamo le commissioni sui bancomat e carte. Commissioni che inevitabilmente dovremo spalmare sul prezzo finale e ci farà vedere ancora di meno.

Se invece di spendere per server inutili di fatturazione elettronica , e stampando moneta , si fossero creati un bancomat di stato a costo 0 gratis per tutti il problema sarebbe risolto per tutti i settori senza gravare sulle tasche di nessuno se non su quelle delle multinazionali del credito.


https://quifinanza.it/fisco-tasse/e...fiscali/281280/

Immagino tutte banconote stipate in valigette...
fraussantin14 Gennaio 2020, 13:45 #19
Originariamente inviato da: Ratavuloira
https://quifinanza.it/fisco-tasse/e...fiscali/281280/

Immagino tutte banconote stipate in valigette...

Mi sono appena immaginato il panettiere o fruttarolo del mercato che parte con l'aereo a portare soldi alle Cayman .. si sono certamente loro il problema dell'Italia.
psycosam14 Gennaio 2020, 13:47 #20
I bandi sulla carta sono fatti bene, i soldi ci sono, il rispetto dei lavoratori c’è, ora mai la corsa a ribasso è ferma da molto tempo, ora ci si batte sulla qualità dei servizi che si possono offrire attraverso certificazioni di qualità e sul rispetto delle norme etiche per i lavoratori...il punto è che è tutto su carta, se poi lo stato si prende la briga di ritardare in corso d’opera i pagamenti ad anni, violando qualsiasi legge autoimposta, aivoglia a parlare.... è come se in una azienda un grosso cliente ti chiede di coprire un lavoro di 5 anni, 2 te li paga poi decide di ritardare il pagamento, 1 anno lo concedi perché capisci che la situazione non è buona, al secondo lo avverti che gli fai causa, al terzo gli fai causa, al 5 anno quando deve rinnovarti il contratto finanziariamente importante non ti fa accedere perché c’è un contenzioso in atto e sceglie di andare verso un’altro che gli garantisce la stessa qualità ma che è nuovo e può iniziare a fare lo stesso gioco del ti pagherò non ti pagherò....di chi è la colpa tua o del cliente figlio di vacca? Come capisci quando il lavoro è rischioso economicamente? È facile dire non continuate, preferite non accettare il lavoro tanto non si presenterà nessuno, oppure dire di non presentarsi perché lo stato almeno capisce l’errore.... se un domani tutte le cooperative sociali pensassero in questo modo, lo stato sociale e il supporto sanitario nazionale fallirebbe...vogliamo creare il caos oppure rattoppare la situazione cercando una via dove sia possibile costruire una continuità? Perché in fin dei conti si parla di questo se lo stato non paga perché c’è una escalation di nero chi ci rimette sono i servizi essenziali, invece di dare colpe in giro sarebbe bene incolparci noi stessi che non protestiamo per avere più legalità e meno corruzione, più equità nelle tasse invece che una disuguaglianza legata al nero e al sommerso....

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