Microsoft AI Tour: Copilot si affermerà come l'interfaccia per l'intelligenza artificiale
di Alberto Falchi , Vittorio Manti pubblicata il 03 Aprile 2025, alle 17:01 nel canale Innovazione
Un’adozione pervasiva dell’AI generativa potrebbe aggiungere al PIL annuo italiano fino a 312 miliardi di euro nei prossimi 15 anni (+18,2%). Per ogni dollaro investito sull'IA, il ritorno è di 3,70 dollari. Ne abbiamo parlato con l'AD di Microsoft Vincenzo Esposito e con Giulia Faravelli di RINA
Come si potrebbe incrementare il PIL italiano del 18,2% in 15 anni, aggiungendo 312 miliardi all'economia del Paese? Secondo Microsoft è possibile farlo adottando l'IA generativa e quella basata su agenti. Queste tecnologie potrebbero infatti aiutare le aziende a ripensare i propri modelli di business e triplicare il ritorno sugli investimenti.
È quanto è emerso durante la tappa italiana del Microsoft AI Tour, dove l'azienda ha presentato le ultime novità sul tema intelligenza artificiale e sottolineato che l'IA è centrale nella strategia del colosso di Redmond. Così importante che tanto che secondo l'azienda, Copilot si affermerà come l'interfaccia per l'IA.
In occasione della tappa milanese di Microsoft AI Tour, Edge9 ha intervistato Vincenzo Esposito, Amministratore Delegato di Microsoft Italia, e Giulia Faravelli, Global Communication Executive Director di RINA.
Esposito ha sottolineato l’importanza strategica dell’evoluzione in atto, che vede le aziende passare dalla semplice interazione con i modelli di IA generativa all’adozione di agenti autonomi capaci di eseguire compiti complessi. Secondo l'AD, il valore dell’adozione risiede nella capacità di portare l’IA dove risiedono i dati del cliente, rendendo l’innovazione realmente utile e integrata nei processi. Esperienze come gli AI L.A.B. servono proprio a questo: accompagnare le imprese nell’uso della tecnologia combinata con i propri dataset. L’invito finale di Esposito è chiaro: sperimentare subito, anche in piccolo, per prepararsi a scenari futuri – come il quantum computing – con maggiore consapevolezza e prontezza operativa.
Giulia Faravelli, invece, ha raccontato l’approccio concreto e trasversale dell’azienda verso l’adozione dell’IA generativa, già iniziato nell’ottobre 2023. Ha evidenziato come l’uso esteso di Copilot consenta non solo efficienza operativa ma anche una maggiore qualità e velocità nella generazione dei contenuti. RINA ha avviato una e-factory dedicata allo sviluppo di soluzioni innovative, con l’obiettivo di potenziare servizi e processi, inclusi quelli comunicativi, rendendo l’IA uno strumento abilitante diffuso in tutta l’organizzazione.
Il mercato italiano dell'IA
"Secondo gli ultimi dati del Politecnico di Milano, lo scorso anno il mercato dell’Intelligenza Artificiale in Italia ha raggiunto un record di 1,2 miliardi di euro con una crescita del 58%, trainata soprattutto dalle sperimentazioni di AI Generativa, che costituiscono il 43% del valore", spiega Vincenzo Esposito. "Un fenomeno in forte espansione, che vede l’Italia ai primi posti in Europa per l’impiego di strumenti di GenAI pronti all’uso. E se la portata dell’IA Generativa si è rivelata rivoluzionaria, l’IA agentica è destinata ad avere un impatto ancora più dirompente, amplificando sempre più le capacità umane e accelerando ulteriormente i processi d’innovazione delle aziende per contribuire nel complesso alla competitività del Paese".
Per supportare le imprese e la Pubblica Amministrazione nell'adozione dell'IA, Microsoft sta investendo molto sulle infrastrutture, tanto che ha messo sul piatto 4,3 miliardi per espandere i data center e la capacità di calcolo proprio in Italia. Ma le infrastrutture rappresentano solo un aspetto: anche la formazione è indispensabile.
Sotto questo profilo, da qualche anno è attivo il programma AI L.A.B., che mira a sostenere lo sviluppo di progetti di GenAI e la diffusione di competenze digitali per oltre 1 milione di Italiani entro fine 2025. Al programma hanno già aderito oltre 400 aziende, realizzando più di 600 progetti di IA generativa.
Arrivano i nuovi agenti IA di Microsoft
Se sino a pochi mesi fa la buzz word era IA generativa, oggi si parla sempre più di "IA agentica", cioè basata su agenti. La differenza non è da poco. L'intelligenza artificiale generativa si limita a rispondere a prompt. Gli agenti di IA, al contrario, sono in grado di eseguire azioni in maniera indipendente: scrivere e inviare email, cercare e prenotare viaggi, anche di coordinarsi fra loro per raggiungere risultati specifici. In pratica, gli agenti IA sono dei veri e propri assistenti che lavorano per conto delle persone.
Recentemente Microsoft ha ampliato la propria offerta introducendo i nuovi agenti IA Sales Agent e Sales Chat, dedicati ai reparti commerciali delle aziende, e integrato 10 nuovi agenti di IA all'interno di Microsoft Dynamics 365. Questi ultimi sono progettati per velocizzare e ottimizzare i processi di vendita, la supply chain e altri aspetti dell'organizzazione aziendale. Se quelli predefiniti non bastassero, è poi possibile crearne di propri tramite lo strumento di sviluppo low code Copilot Studio.
All'evento era presente anche Asha Sharma, Corporate Vice President e Head of Product Microsoft AI Platform, che ha illustrato le potenzialità di Azure AI Foundry, uno strumento per la creazione di agenti di IA e di applicazioni che fanno leva sui modelli di intelligenza artificiale. Il vantaggio di Azure AI Foundry è che gli utenti avranno la possibilità di addestrare le proprie IA scegliendo fra vari modelli disponibili: quelli di OpenAI, naturalmente, ma anche altri 1.800 Llm, inclusi quelli open source.
A margine del Microsoft AI Tour, Edge9 ha partecipato a una sessione intitolata “Il mondo della Comunicazione nell’era dell’AI Generativa e degli Agenti”, che è stata concepita come un momento di confronto concreto dedicato ai professionisti della comunicazione aziendale. L’incontro ha offerto una panoramica sul ruolo crescente dell’IA generativa come leva strategica, presentando i dati della ricerca EY-SWG “Leader della comunicazione 2024” e sottolineando come la funzione comunicazione sia sempre più integrata nei processi decisionali aziendali.
La tavola rotonda con Campari e Rina ha messo in luce esperienze dirette di adozione della GenAI, evidenziando benefici in termini di efficienza, velocità, qualità dei contenuti e valorizzazione del tempo relazionale. La sessione si è conclusa con una demo avanzata di Copilot e agenti di IA, mostrando applicazioni concrete nell’automazione di processi, nella produzione di contenuti e nell’interazione intelligente con fonti informative aziendali. Un’occasione per riflettere su come l’IA stia già trasformando, in modo misurabile, il lavoro quotidiano dei comunicatori.
Oltre l'IA: Microsoft accelera la ricerca sul calcolo quantistico
Se IA generativa e basata su agenti rappresentano il presente, nel futuro - nemmeno lontanissimo si suppone - c'è il calcolo quantistico. Secondo Microsoft è proprio dalla sinergia fra IA e quantum computing possono nascere i risvolti più promettenti per la trasformazione di interi settori.
In occasione di Microsoft AI Tour, l'azienda ha mostrato le ultime novità su Majorana 1, il primo processore quantistico al mondo basato su qubit topologici, che rappresenta un punto di svolta nel quantum computing con la promessa di accelerare la costruzione di computer quantistici grazie a superconduttori topologici, una nuova classe di materiali che permette di raggiungere uno stato della materia mai osservato prima, aprendo nuove possibilità per l'ingegneria e la scienza.
4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infotranquillo non serve il dazio per copilot...
Un giorno Trump si sveglia male, decide che i dazi non sono sufficienti ed ordina a Microsoft di staccare la spina a tutte le aziende ed enti europei, secondo voi che succede dopo?
Un giorno Trump si sveglia male, decide che i dazi non sono sufficienti ed ordina a Microsoft di staccare la spina a tutte le aziende ed enti europei, secondo voi che succede dopo?
Il problema nasce da ben prima del IA.
A prescindere IA o non IA, le amministrazioni pubbliche non dovrebbero usare software chiusi di altri paesi... o se li fanno in caso o usano software open source, che tra l'altro spesso sono anche gratuiti....
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