Microsoft per la diversità: il progetto Ambizione Italia per l'Inclusione e l'Accessibilità

Microsoft per la diversità: il progetto Ambizione Italia per l'Inclusione e l'Accessibilità

Tecnologie come l'IA e il cloud computing possono offrire significativi vantaggi alle persone con disabilità: è quanto spiega Microsoft, che annuncia la nuova iniziativa Ambizione Italia a favore dell'inclusione e dell'accessibilità nella vita quotidiana e lavorativa.

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Innovazione
Microsoft
 

Attraverso un’alleanza strategica con aziende, istituzioni e associazioni, Microsoft annuncia Ambizione Italia per l’Inclusione e l’Accessibilità, nuovo progetto di ecosistema realizzato con l’obiettivo di promuovere i valori della diversità nel Bel Paese.

In questo ambito è la tecnologia a giocare un ruolo fondamentale, supportando l’accessibilità nella vita quotidiana e in azienda attraverso le tecnologie du ultima generazione, prime fra tutte l’Intelligenza Artificiale e il Cloud Computing.

Ambizione Italia: gli obiettivi del progetto e le realtà coinvolte

Il progetto di Microsoft prevede lo sviluppo di nuovi progetti che faranno leva sulle più recenti tecnologie, al fine di aiutare le persone nelle consuete operazioni quotidiane e offrire loro la possibilità di dare il meglio anche nella vita professionale. Ambizione Italia per l’Inclusione e l’Accessibilità ha già trovato il supporto di diverse aziende e istituzioni che - al fianco di Microsoft - metteranno a disposizione le proprie competenze per realizzare le diverse iniziative dedicate alle persone con disabilità.

Le realtà che hanno aderito all’alleanza strategica di Ambizione Italia sono Ability Garden, Amplifon, ANSA, Barilla, EY, Fondazione Accenture, Fondazione Adecco, Fondazione Vodafone, Fondazione Mondo Digitale, Gruppo Generali, Jointly – Il welfare condiviso, Kulta-Cervelli Ribelli, LinkedIn, UniCredit, Techsoup, Valore D e Wunderman Thompson. 

Le suddette iniziative legate al progetto Ambizione Italia avranno l’obiettivo di favorire lo sviluppo di progetti per l’inclusione e per la riduzione delle barriere in determinati ambiti. Gli attori coinvolti parteciperanno così a sessioni formative, hackathon, incontri e condivisioni di best practice. Le aree di studio scelte da Microsoft e dai collaboratori sono:

  • Prodotti e Servizi, per lo studio di nuove modalità di sviluppo e trasformazione di prodotti e servizi d’uso comune, che verranno resi accessibili a differenti fasce di utenti. L’Xbox Adaptive Controller è un perfetto esempio di questo tipo di prodotti, ovvero un controller progettato per facilitare e migliorare l’esperienza di gioco degli utenti con mobilità ridotta.
  • Mondo dell’Educazione, area in cui saranno coinvolti sia studenti che docenti, per l’analisi dei progetti di accessibilità e la valorizzazione dei programmi educativi inclusivi. Un programma di education è già stato avviato da Microsoft in collaborazione con l’Associazione Italiana Dislessia, con l’obiettivo di sensibilizzare studenti, docenti e famiglie sull’importanza delle nuove tecnologie per la trasformazione della diversità in un valore realtà d
  • Mondo del Lavoro, in questo ambito sarà possibile approfondire i vantaggi offerti dalla tecnologia nei confronti dell’inclusione professionale e della valorizzazione delle risorse con disabilità. La suite Microsoft 365, ad esempio, offre soluzioni inclusive per aiutare i collaboratori aziendali, attraverso la lettura immersiva per persone ipovedenti o la traduzione in tempo reale per i non udenti.

“In Italia attualmente ci sono oltre 3 milioni di persone con disabilità, numero che cresce in modo esponenziale se consideriamo anche le disabilità nascoste o momentanee. Ognuno di noi, in un certo momento della propria vita, si trova ad affrontare questo tipo di sfida, che sia una disabilità temporanea perché ci si è fratturati una gamba in un incidente o situazionale perché devo necessariamente rispondere a una mail e non ho entrambe le mani libere. Inoltre, solo poco più del 30% dei disabili tra i 15 e i 64 anni ha un’occupazione. Un dato allarmante, sintomatico della difficoltà per queste categorie a integrarsi pienamente nella società odierna”. È quanto spiega Barbara Cominelli, Direttore Marketing & Operations di Microsoft Italia.

Secondo la Cominelli, inoltre, le tecnologie di ultima generazione “possono offrire straordinarie opportunità alle persone con disabilità: l’AI in particolare può aiutare ad essere più connessi con gli altri, attraverso strumenti che agevolano la lettura, l’ascolto e la scrittura, potenziando così le capacità umane e contribuendo ad acquisire nuove competenze. In Microsoft, per esempio, lavoriamo da sempre a rendere i nostri prodotti e servizi ‘accessibili by design’, ovvero pensati per essere utilizzati da tutti già nella fase della loro progettazione. Questo ci consente di dare un contributo importante alle persone che in questo modo possono vivere e lavorare come tutti. Non vogliamo affrontare questa sfida da soli. È proprio per questa ragione che abbiamo dato vita a un’alleanza dove mi auguro si aggiungano presto numerose realtà private e pubbliche".

In merito all'alleanza di Ambizione Italia, Barbara Cominelli conclude: "Insieme, grazie al digitale, possiamo rendere il nostro Paese più inclusivo e costruire un futuro migliore per tutti”.

4 Commenti
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Ragerino18 Dicembre 2019, 09:08 #1
"l’Inclusione e l’Accessibilità"
In pratica studiano come migliorare sistemi ad uso di persone disabili.
Ah scusate, dimenticavo che viviamo nell'epoca dell'ipocrisia, quindi bisogna usare paroloni per descrivere le cose semplici.
HIVE mind18 Dicembre 2019, 09:17 #2
Originariamente inviato da: Ragerino
"l’Inclusione e l’Accessibilità"
In pratica studiano come migliorare sistemi ad uso di persone disabili.
Ah scusate, dimenticavo che viviamo nell'epoca dell'ipocrisia, quindi bisogna usare paroloni per descrivere le cose semplici.


Pensava addirittura cominciassero a mettere gli asterischi a fine parola...
finestr*
processor*
attivit*
Sai comè, prima che i sentimenti vengano feriti.

filippo198018 Dicembre 2019, 11:23 #3
Il problema è proprio quello ... fino a quando le persone vedranno parole come inclusione ed accessibilità legate SOLO al mondo della disabilità iniziative come questa saranno delle eccezioni! Purtroppo, lo ammetto da cieco al 100%, noi disabili siamo una fetta irrisoria del mercato quindi rimanendo aggrappati a questi preconcetti è ovvio che c'è poco interesse nello sviluppare con più attenzione le cose.

Per fortuna non tutti la vedono così e, nonostante l'ovvietà appena detta, c'è chi pensa che sviluppare tecnologie più usabili/accessibili/inclusive (usate un po' il termine che volete visto che almeno in questo vi do ragione) possa essere utile a tutti indifferentemente da chi le usi.

Volete un esempio pratico? Avete presente quei software che vi leggono i messaggi quando siete in macchina? O quelli a cui date comandi vocali? Sapete da quando esistono nel mondo dei non vedenti? Da SECOLI! Qualcuno, un giorno, si è alzato e ha detto: "Ma sapete che un tts potrebbe aiutare a non distrarre chi guida?" e "Ma perché non usare un sistema di Voice Recognition per far eseguire comandi di uso comune?"
E così sono nati Siri, Alexa, Google Assistant ecc ...

inited18 Dicembre 2019, 11:38 #4
Non c'è niente di ipocrita nel modo in cui l'hanno messa, e chi ha bisogno di queste cose non deve essere in qualche modo sottotraccia e poco visibile per non dar noia a chi ritiene di rappresentare la normalità. Interventi volti esclusivamente a riaffermare uno status quo. Occasione mancata di tacere.

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