Scontrino elettronico 2020: il sistema più semplice è un'app per iPad

Scontrino elettronico 2020: il sistema più semplice è un'app per iPad

Dal 1 gennaio 2020, tutti gli esercenti sono obbligati ad adeguarsi per emettere lo scontrino elettronico, aggiornando il proprio registratore di cassa o procurandosene uno nuovo. Una soluzione molto interessante è rappresentata invece da un'app nativa per iPad, che punta a semplificare - e a velocizzare - la gestione del nuovo sistema.

di pubblicata il , alle 09:01 nel canale Innovazione
iPadiPadOSApple
 

Dallo scorso mercoledì, 1 gennaio, è scattato l’obbligo per tutti gli esercenti di strutturarsi per l’emissione dello scontrino fiscale elettronico, novità introdotta il 1 luglio 2019. Salutiamo la carta, dopo 37 anni di onorato servizio, e accogliamo una grande opportunità di digitalizzazione delle attività commerciali, opportunità che richiede - tuttavia - la necessità di adeguarsi al nuovo sistema. 

I negozianti sono dunque costretti a dotarsi di terminali che siano in grado di raggiungere l’Agenzia delle Entrate in tempo reale, al fine di comunicare i dettagli fiscali di ogni scontrino battuto; in alternativa, gli esercenti possono sempre optare per la comunicazione manuale dei corrispettivi al termine della giornata lavorativa.

Per risultare in regola è possibile adeguare il proprio registratore di cassa, acquistarne uno nuovo o affittare POS ‘smart’, come quelli proposti da Nexi. La soluzione più semplice e, a tutti gli effetti, vantaggiosa è però basata su un’app ufficiale per i tablet di Apple: parliamo di Cassa fiscale iPad

Scontrino elettronico 2020: come funziona Cassa fiscale iPad

Il registratore di cassa con iPad si configura come una delle soluzioni più semplici e immediate da adottare per l’emissione di scontrini elettronici. Il sistema brevettato da Intraweb gestisce tutte le principali attività inerenti la gestione cassa, in maniera automatizzata e senza dover passare per software aggiuntivi: basterà l’app - disponibile gratuitamente su App Store - e un tablet Apple. 

Con un solo tap sullo schermo di iPad sarà possibile emettere lo scontrino fiscale e consegnare ai clienti un nuovo documento (cartaceo o elettronico) via mail, che rappresenterà una semplice prova d’acquisto. Durante il medesimo processo, Cassa fiscale iPad stabilirà la comunicazione con l’Agenzia delle Entrate e provvederà a trasmettere automaticamente i corrispettivi del giorno.

Per i negozianti tutto questo si tradurrà in enormi vantaggi in termini di velocità ed efficienza, smaltendo rapidamente le code alla cassa e tenendo traccia di ogni ordine attraverso la pratica interfaccia dell’applicazione. A tal proposito, Cassa fiscale iPad offre ulteriori vantaggi consentendo ai titolari di monitorare l’inventario dei prodotti, gestire il sito web del punto vendita e controllare la video sorveglianza, il tutto senza dover ricorrere ad app o dispositivi di terze parti. 

Nonostante sia adatta per qualsiasi tipo di attività commerciale, la soluzione di Intraweb trova nell’ambito della ristorazione il suo target ideale. A coloro che lavorano in ristoranti, bar ed enoteche, Cassa fiscale iPad propone la possibilità di gestire le sale del locale e monitorare gli ordini di ciascun tavolo; sarà inoltre possibile rispondere ai messaggi e alle mail di prenotazione, sfruttare il sensore del proprio iPad per fotografare i piatti e caricare le immagini dei prodotti sugli eventuali profili social, allegando descrizioni e prezzi.

scontrino elettronico 2020 cassa fiscale ipad

Tutto questo non richiederà particolari corsi di formazione, trattandosi di un sistema estremamente intuitivo destinato all’utilizzo immediato, complice la nota semplicità d’interazione dello stesso iPadOS. In ogni caso, oltre all’assistenza telefonica, chi desidera ulteriore aiuto circa il funzionamento di Cassa fiscale iPad troverà un manuale digitale pre-installato e potrà usufruire del servizio di affiancamento per i primi turni di lavoro.

Il prezzo del punto cassa varierà in base alla configurazione scelta, che nella sua forma base includerà il modello di iPad richiesto e un Access Point - sul sito ufficiale è possibile richiedere un preventivo per ogni configurazione disponibile. In alternativa, l’impianto di Cassa fiscale iPad potrà essere anche noleggiato, ma l’accesso alla pratica è consentito solo a partite IVA attive da almeno 12 mesi. 

Cassa fiscale iPad: fatturazione a portata di tap

Il sistema di Cassa fiscale iPad semplificherà anche l’emissione delle fatture elettroniche: l’app lanciata da Intraweb è in grado di gestire sia il ciclo di fatturazione attiva sia quello di fatturazione passiva - anche in questo caso non sarà necessario ricorrere ad altri software. L’applicazione potrà gestire l’anagrafica clienti attraverso la lettura dei QR code forniti dai clienti o, nel caso in cui ne siano sprovvisti, mediante l’inserimento manuale dei dati nel sistema.  

Al momento dell’emissione, verranno prodotte le due copie destinate al cliente e, allo stesso tempo, verrà creato il documento in formato XML; quest’ultimo, contenente tutti i dati necessari alla fatturazione, sarà inviato automaticamente al portale d’interscambio dell’Agenzia delle Entrate per la consegna della fattura al destinatario e sarà archiviato a norma di legge. Dopo aver emesso la fattura, questa verrà memorizzata nell’archivio di Cassa fiscale iPad, consentendo agli utenti di visualizzare i documenti direttamente dalla cassa e spedire eventuali copie PDF via mail. 

Troviamo anche il supporto cloud, integrato nel sistema di Cassa fiscale iPad per collezionare e visionare le fatture fornitori, con la possibilità di filtrare i documenti in base ai criteri desiderati e inviarli al commercialista nel formato richiesto.

Il software per la gestione delle fatture elettroniche richiederà una singola spesa di attivazione pari a 150 euro + IVA. L’archiviazione delle fatture nel cloud, invece, si pagherà attraverso un sistema di crediti: 1 fattura richiederà 1 credito, dal costo di 0,14 o 0,16 centesimi di euro, in base al numero di crediti acquistati.

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20 Commenti
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Ragerino07 Gennaio 2020, 10:07 #1
" Salutiamo la carta, dopo 37 anni di onorato servizio, e accogliamo una grande opportunità di digitalizzazione delle attività commerciali"

Spiegatemi questa frase.

Io ho un esercizio commerciale. La 'grande opportunità' al momento si è tradotta nello spendere diverse centinaia di € per aggiornare il registratore di cassa (per chi ha dovuto buttare il vecchio, tra installazione e tutto si arriva quasi a 1000€ minimo). Avrei fatto volentieri a meno del 'salutare la carta', perche fino ad ora l'unica cosa che i commercianti hanno salutato, sono i propri soldi, per adeguarsi all'ennesima legge.
elgabro.07 Gennaio 2020, 10:48 #2
Ci vuole un annetto di assestamento come è accaduto per la fattura elettronica e meno lamentele.

Ps.
Io ho speso 1000 euro per i termostati dei termosifoni obbligatori per legge, ne avrei fatto volentieri a meno, ma li ho spesi e non sono venuto qui a lamentarmi perché ho speso 1000 euro.
Ragerino07 Gennaio 2020, 10:50 #3
Che poi sta menata non si è fatta certo per 'eliminare la carta'. A parte il fatto che l'uso della carta è l'ultimo dei nostri problemi, visto che è altamente riciclabile, si ricava non per forza dagli alberi, e abbiamo piu foreste adesso rispetto a 100 anni fa. Quindi le cavolate finte verdi, risparmiamocele.

Ps. Si, in pratica il registratore spreca dal doppio al triplo di carta rispetto a prima, perche stampa il rapporto dopo ogni invio, e ti chiede di fare un invio anche di ogni giorno che sei stato chiudo (per es. per le feste).


Originariamente inviato da: elgabro.
Ci vuole un annetto di assestamento come è accaduto per la fattura elettronica e meno lamentele.

Ps.
Io ho speso 1000 euro per i termostati dei termosifoni obbligatori per legge, ne avrei fatto volentieri a meno, ma li ho spesi e non sono venuto qui a lamentarmi perché ho speso 1000 euro.


Bravo te. Quindi la morale della favola è stare zitti e subire?
A me personalmente non me ne può fregar di meno del come l'agenzia delle entrate riceva i miei dati. Quello che mi sta sulle balle è come molte queste operazioni vengono fatte passare per 'rivoluzioni' a nostro favore, quando in genere sono semplicemente ulteriori spese per chi lavora, con nessun beneficio tangibile.
recoil07 Gennaio 2020, 11:03 #4
Originariamente inviato da: Ragerino
Che poi sta menata non si è fatta certo per 'eliminare la carta'. A parte il fatto che l'uso della carta è l'ultimo dei nostri problemi, visto che è altamente riciclabile, si ricava non per forza dagli alberi, e abbiamo piu foreste adesso rispetto a 100 anni fa. Quindi le cavolate finte verdi, risparmiamocele.

Ps. Si, in pratica il registratore spreca dal doppio al triplo di carta rispetto a prima, perche stampa il rapporto dopo ogni invio, e ti chiede di fare un invio anche di ogni giorno che sei stato chiudo (per es. per le feste).


la carta degli scontrini è termica quindi va buttata nel secco e non con l'altra carta da riciclare

mi sfugge una cosa: al cliente bisogna per forza dare lo scontrino? ho capito che a fine giornata si fa la chiusura e quella va stampata, ma non si può evitare di dare lo scontrino ad ogni transizione, o darlo solo quando serve per la garanzia?
io mi sono stufato di ricevere tutta quella cartaccia ogni volta che pago e se lo faccio (come il 90% delle volte) con il bancomat c'è pure la ricevuta del POS quindi doppio spreco che non serve a niente perché mi arriva subito la notifica e nell'app vedo tutte le spese

ora non è che salviamo il mondo perché risparmiamo un po' di scontrini ma il vantaggio del digitale è quello, non ha proprio senso sprecare materiale per qualcosa che viene subito buttato e il più delle volte sbiadisce se lo devi conservare
recoil07 Gennaio 2020, 11:31 #5
Originariamente inviato da: lucagiak
Immagino di sì, la prova di acquisto deve essere data, altrimenti sì che sarebbe la fiera del nero.
In ogni caso il registratore di cassa me lo stampa, quindi tanto vale darlo al cliente


https://www.pmi.it/impresa/contabil...il-cliente.html

Negozi ed esercizi commerciali dovranno rilasciare al consumatore, al posto dello scontrino o ricevuta fiscale, un documento con valenza solo commerciale, quindi non idoneo ai fini delle detrazioni ma valido per garanzie, cambi e resi. Il documento commerciale potrà essere rilasciato al cliente cartaceo oppure via mail. In accordo con il cliente, sarà possibile evitare il documento cartaceo e avvalersi solo del formato elettronico, a patto che si garantisca l’autenticità e integrità.


solo che figurati se al bar o comunque in un negozio dove compri roba spicciola puoi dare la mail e fartelo mandare lì, fai una coda di un chilometro...
io speravo che facendolo elettronico ci fosse la possibilità per chi controlla di verificare in tempo reale l'emissione dello scontrino elettronico, ad esempio il finanziere si mette fuori dal negozio, verifica vengono emessi scontrini con un tablet/portatile e se vede uscire gente che ha fatto acquisti ma online non risulta nulla significa che l'esercente sta facendo nero e scatta la multa
Ragerino07 Gennaio 2020, 11:38 #6
Originariamente inviato da: recoil
https://www.pmi.it/impresa/contabil...il-cliente.html



solo che figurati se al bar o comunque in un negozio dove compri roba spicciola puoi dare la mail e fartelo mandare lì, fai una coda di un chilometro...
io speravo che facendolo elettronico ci fosse la possibilità per chi controlla di verificare in tempo reale l'emissione dello scontrino elettronico, ad esempio il finanziere si mette fuori dal negozio, verifica vengono emessi scontrini con un tablet/portatile e se vede uscire gente che ha fatto acquisti ma online non risulta nulla significa che l'esercente sta facendo nero e scatta la multa


Si ciao, sarebbe fantascienza .
Il rapporto fiscale giornaliero viene inviato alla chiusura del registratore alla sera, e può essere inviato entro 5 giorni successivi (o qualcosa del genere) in caso di mancato invio per motivi tecnici.
La prova di acquisto viene sempre data, ed è ovviamente il solito scontrino.
Ho visto che per i pagamenti contactless con carta, i pos emettono solo lo scontrino per l'esercente, e si può pagare anche cifre elevate in alcuni casi.
aqua8407 Gennaio 2020, 12:38 #7
È quasi palese che è stato fatto per vendere nuovi registratori di cassa.
Ma del resto era comunque una truffa legalizzata gia da prima, anche xche vi pare normale che un registratore di cassa DEVE avere un numero di chiusure finito??
Ok, posso anche capire la memoria che finisce, ma finita la memoria non puoi cambiarla e devi comprare un nuovo registratore. Semplicemente ASSURDO.
kamon07 Gennaio 2020, 12:39 #8
Originariamente inviato da: Ragerino
Originariamente inviato da: elgabro.
Ci vuole un annetto di assestamento come è accaduto per la fattura elettronica e meno lamentele.

Ps.
Io ho speso 1000 euro per i termostati dei termosifoni obbligatori per legge, ne avrei fatto volentieri a meno, ma li ho spesi e non sono venuto qui a lamentarmi perché ho speso 1000 euro.


Bravo te. Quindi la morale della favola è stare zitti e subire?
A me personalmente non me ne può fregar di meno del come l'agenzia delle entrate riceva i miei dati. Quello che mi sta sulle balle è come molte queste operazioni vengono fatte passare per 'rivoluzioni' a nostro favore, quando in genere sono semplicemente ulteriori spese per chi lavora, con nessun beneficio tangibile.

Purtroppo quando una spesa è dovuta ad una necessità lamentarsi non serve, sicuramente questa cosa di farlo passare come un vantaggio diretto e immediato per il commerciante è abbastanza discutibile, ma la speranza è che nel lungo periodo gli unici a non guadagnarci saranno in effetti gli evasori incalliti, dato che questo nuovo sistema dovrebbe far recuperare soldi facendo pagare tutti e in teoria dando la possibilità allo stato di far pagare meno gli onesti che oggi pagano anche per quelli che fanno i furbini e i lamentini.
Quindi si, in teoria è a vantaggio dei proprietari delle attività... Ma solo quelli che già pagavano tutto, solo nel lungo periodo e solo se questa manovra avrà effettivamente l'effetto auspicato.
Ragerino07 Gennaio 2020, 15:48 #9
Originariamente inviato da: kamon
che nel lungo periodo gli unici a non guadagnarci saranno in effetti gli evasori incalliti, dato che questo nuovo sistema dovrebbe far recuperare soldi facendo pagare tutti e in teoria dando la possibilità allo stato di far pagare meno gli onesti che oggi pagano anche per quelli che fanno i furbini e i lamentini.
Quindi si, in teoria è a vantaggio dei proprietari delle attività... Ma solo quelli che già pagavano tutto, solo nel lungo periodo e solo se questa manovra avrà effettivamente l'effetto auspicato.


Si ma se prima non facevo lo scontrino, cosa cambia se non lo faccio nemmeno ora con il nuovo registratore di cassa?

Voglio dire, io, come tante altre attività, fatturo tutto per forza di cose (non è che la merce la acquisti sotto banco al mercato), quindi quello che entra, deve uscire e deve risultare. Chi fa del nero lo fa sulle prestazioni, e se non facevano fattura prima, non vedo perche debbano farla ora francamente.
radeon_snorky07 Gennaio 2020, 16:12 #10
"salutare la carta"

un paio di ciufoli

tra tentativi di invio e conferme varie in 3 giorni di negozio aperto ho già fatto fuori un rotolo (tra l'altro termico.... mica riciclabile!)

adesso poi che nello scontrino ci son mille mila codici e righe ho notato che il cliente è ancor meno invogliato a portarselo via e mi tocca infilarglielo nella borsa perché regolarmente me lo lascia sul banco.

m'immagino come finirà con lotteria e pagamenti elettronici da esplicitare sullo scontrino, diventeranno lenzuoli!

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