Ingecom Italia: dopo un brillante 2019, il distributore affronta la sfida di un 2020 segnato dal COVID-19

Ingecom Italia: dopo un brillante 2019, il distributore affronta la sfida di un 2020 segnato dal COVID-19

Abbiamo fatto chiarezza sul futuro di Ingecom Italia, distributore che, a partire dallo scorso anno, ha portato nel nostro mercato alcune delle tecnologie più innovative nell'ambito della cybersecurity. Ci siamo dunque confrontati con Sergio Manidi, Country Manager Italia dell'azienda, e con Ana Salgueiro, VP Sales di Ingecom

di pubblicata il , alle 19:01 nel canale Market
IngecomSmart Working
 

In occasione di un press meeting, Ingecom ci ha svelato le ultime novità riguardanti i suoi vendor e i piani previsti per i prossimi mesi.

Il distributore VAD, specializzato in soluzioni di cyber security e cyber intelligence, rappresenta una realtà ormai consolidata in Spagna e Portogallo e solo recentemente ha ufficializzato il suo ingresso nel mercato italiano. Ciononostante, il portfolio di Ingecom Italia vanta già una gamma di vendor innovativi per l'industria nostrana e, nel corso del 2020, accoglierà importanti novità, come ha dichiarato Sergio Manidi, Country Manager Italia dell'azienda.

Abbiamo colto quest'opportunità per scoprire come Ingecom Italia abbia affrontato la recente emergenza sanitaria e, dunque, come si sia adattata ai nuovi scenari.

Ingecom nel 2019: dall'ingresso nel mercato italiano alle prime partnership

Per riassumere l'ottima annata del 2019, inaugurata nel mese di febbraio con il debutto sul nostro mercato, Manidi ci ha parlato degli accordi che hanno portato Ingecom Italia a rafforzare la propria posizione di distributore nel Bel Paese. È stata fondamentale, da questo punto di vista, la partnership con Forescout Technologies, azienda californiana specializzata in soluzioni per il controllo e la gestione dei dispositivi aziendali.

forescout technologies

Le innovative soluzioni di Forescout sono state accolte con grande entusiasmo dal distributore, il quale, lo scorso settembre, ha potuto arricchire il proprio portfolio con una tecnologia "semplicemente dirompente", come l'ha definita lo stesso Sergio Manidi. Al tempo, il Country Manager di Ingecom Italia spiegava: "Il mio personale obiettivo è quello di creare valore reale approcciando segmenti di mercato ancora considerati da altri player 'immaturi o troppo complessi', grazie ad un vero lavoro di team tra vendor, distributore ed integratore".

Nel corso del 2019 abbiamo assistito a un'ulteriore partnership con un'altra realtà statunitense, quale Thycotic, fornitore di soluzioni di gestione degli accessi specializzati. In tal modo Ingecom ha potuto concludere il suo primo anno in Italia con successo, superando le sue stesse aspettative con un fatturato annuale di 3.5 milioni di euro.

"La nostra rete conta già più di dieci vendor e non intendiamo fermarci qui. Gli obiettivi per il 2020 sono ancora più ambiziosi", commentava Sergio Manidi. Nei piani delineati dall'azienda c'è l'ulteriore consolidamento della propria posizione sul mercato italiano, con una previsione di crescita a due cifre rispetto al primo anno fiscale.

Il 2020 di Ingecom: nuove nomine e nuovi accordi di distribuzione

Il nuovo anno di Ingecom Italia vede la firma di nuovi accordi, come quello con SealPath, azienda specializzata in tecnologie per la protezione e il controllo delle informazioni commerciali riservate, una realtà di cui ci aveva già parlato Sergio Manidi lo scorso marzo.

Per quanto concerne invece la strategia del distributore, il primo grande investimento del 2020 coincide con una nuova nomina. Ad aprile, Giorgio Schvarcz è così entrato a far parte dell'organico rivestendo il ruolo di Business Development Manager e assumendo il compito di guidare lo sviluppo del mercato inerente all'area centro-sud del paese.

sergio manidi country manager ingecom italia

Una nomina fondamentale per i piani di Ingecom Italia che, come ha spiegato Manidi durante il suddetto meeting, vanta "una doppia anima, conoscendo sia l'utente finale che il canale". Con una ventennale esperienza nel settore ICT, Schvarcz ha infatti ricoperto ruoli commerciali di responsaibilità in aziende come Dinets, Ericsson, Netcom, Radware e F5 Network. Doppia anima che caratterizza anche Michele Sfodera, Cyber Security Sales Engineer & Professional Services, che con Schvarcz ha permesso a Ingecom Italia di intercettare le esigenze degli utenti finali e di supportare i partner nella realizzazione dei progetti destinati alla medesima utenza.

In concomitanza con l'arrivo di nuove risorse sono arrivate anche altre partnership commerciali. Ingecom Italia ha così firmato un accordo di distribuzione con Vicarius, società israeliana attiva nello sviluppo di sistemi di protezione delle applicazioni e risorse critiche per le PMI contro lo sfruttamento del software. È stato inoltre siglato un ulteriore accordo con Varonis Systems, pioniere nell'ambito della data security e analytics.

Questi accordi testimoniano l'impegno di Ingecom di portare in Italia realtà innovative e, tuttavia, poco conosciute dal nostro mercato, che - nel caso di Vicarius e Varonis - giocheranno un ruolo fondamentale nel rafforzamento dell'offerta del distributore.

Durante il nostro incontro con il Country Manager Sergio Manidi e con Ana Salgueiro, VP Sales di Ingecom, si è parlato anche di COVID-19 e della relativa emergenza che ha scosso l'intero mercato. È stato dunque affrontato il tema dello smart working, fenomeno abbracciato da Ingecom Italia con grande positività, promuovendone i principali strumenti che consentono alle aziende di adattarsi al lavoro agile. Lo scenario è tuttavia cambiato, chiarisce Manidi: "Quello che ossserviamo è un perimetro allargato in maniera estremamente frammentata. È necessario riacquisire il controllo di questa situazione, strutturandosi per permettere a dipendenti e partner di collegarsi all'azienda in sicurezza, e noi - come Ingecom - abbiamo le soluzioni per affrontare questo tipo di scenario".

Tornando a parlare della strategia con cui Ingecom Italia affronterà questo 'difficile' anno, l'azienda ha le idee decisamente chiare. In Italia - come dichiarato da Manidi e dalla stessa Salgueiro - il distributore continuerà a lavorare con un numero ben definito di partner e, al tempo stesso, si rivolgerà a diversi segmenti del mercato, garantendo ai clienti la massima protezione circa le attività previste e la corretta marginalità sulla vendita della tecnologia.

Tutto questo verrà portato avanti preservando il forte legame che Ingecom mantiene con gli utenti finali, sin dagli albori dell'azienda nata come system integrator.

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