Slack contro Microsoft: "temiamo azioni di ritorsione"
di Riccardo Robecchi pubblicata il 14 Settembre 2020, alle 19:01 nel canale Public Cloud
Dopo la denuncia di Microsoft alla Commissione Europea per presunte pratiche anticompetitive, Slack pensa che la rivale le metterà i bastoni tra le ruote con delle "azioni di ritorsione"
C'è un cambio di tono evidente nelle comunicazioni di Slack riguardo la concorrente Microsoft, prima definita "non una concorrente" e in seguito "principale rivale", per arrivare ora a indicarla come la possibile attrice di "azioni di ritorsione". Questo passaggio a un linguaggio più esplicito rende evidenti le tensioni presenti tra le due società dopo che Slack ha denunciato Microsoft alla Commissione Europea in un caso di antitrust.
Slack teme le ritorsioni di Microsoft dopo la denuncia all'antitrust

Nonostante una crescita importante negli ultimi mesi, Slack continua a rimanere dietro a Teams in quanto a utenti attivi sulla sua piattaforma. Questa disparità, che secondo Slack è causata dalle presunte pratiche anticompetitive di Microsoft, sta portando le due aziende a scontrarsi.
Slack dichiara che teme azioni da parte della rivale nelle dichiarazioni a corredo dei risultati finanziari:
"Potremmo inoltre essere soggetti ad azioni di ritorsione o comunque a nostro sfavore da parte di Microsoft, dei suoi dipendenti o agenti in risposta alla denuncia che abbiamo depositato presso la Commissione Europea. [...] Slack attualmente interopera con prodotti Microsoft, incluso Teams, in maniera limitata ma è possibile che Microsoft non sarà cooperativa con sforzi futuri perché Slack interoperi con i prodotti Microsoft, fatto che potrebbe limitare le funzionalità di Slack e rendere Slack meno attraente per gli utenti dei prodotti Microsoft."
Il problema principale esposto da Slack è proprio quello dell'integrazione di Teams con il resto dell'ecosistema Microsoft: quest'ultima di fatto permette di accedere a Teams a costo zero per gli utenti di Microsoft 365 e, dall'altro lato, permette di accedere a tutti i servizi di questo pacchetto con un abbonamento a Teams. Microsoft può inoltre permettersi, stando a Slack, di posizionare Teams sul mercato a prezzi così bassi da risultare in perdita e, così facendo, azzerare la concorrenza portandola fuori dal mercato.
Secondo Microsoft, invece, la realtà dei fatti ha molto più a che fare con una presunta incapacità di Slack di rispondere alle esigenze del mercato. In risposta alla denuncia alla Commissione Europea, un portavoce di Microsoft aveva affermato: "con il COVID-19, il mercato ha scelto Teams con numeri da record mentre Slack ha sofferto della sua mancanza di possibiltà di effettuare videoconferenze."
Slack non scende nello specifico di quali azioni Microsoft potrebbe utilizzare per contrastarla, limitandosi a un avvertimento generico. Resterà da vedere se la Commissione Europea accoglierà la denuncia di Slack e se deciderà di intervenire in merito e come Microsoft risponderà alle accuse della rivale.









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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNella mente di chi non sa cosa significhi lavorare, sì.
La "testa" di Windows Vista.
Come ospite, puoi usare Teams senza avere Office, per cui l'abbonamento non è richiesto.
È passato dal menefreghismo, alla denuncia e poi alla paranoia totale.
Cosa credeva ? che MS lo ringraziasse per la denuncia?
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