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SPID: i cittadini sono pronti, ma la Pubblica Amministrazione?

di pubblicata il , alle 16:01 nel canale Innovazione SPID: i cittadini sono pronti, ma la Pubblica Amministrazione?

A oggi sono state emesse più di 17 milioni di SPID e a partire da marzo tutti i cittadini potranno accedere ai servizi della PA tramite la loro identità digitale, sulla carta. In pratica, non tutti i siti istituzionali sono pronti all'appello

 

Mancano ormai pochissimi giorni, meno di una settimana, all'appuntamento del 1° marzo: a partire da questa data, non sarà più possibile richiedere il PIN per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione e tutte le istituzioni dovranno garantire l'accesso tramite servizi di identità digitale: SPID, CNS o CIE. Se ormai moltissimi cittadini sono pronti, rimane un punto interrogativo sulle PA ma, a oggi, sono meno di 1 su 4 quelle che si sono già adeguate. 

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La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione va a rilento: pronto 1 ente su 4

Il lockdown ha dato una grande scossone agli italiani che, a causa della pandemia e delle relative limitazioni alla mobilità, hanno fatto un grande passo in avanti col digitale. Lo SPID è infatti diventato fondamentale per ottenere ristori e accedere alle varie misure di sostegno promosse dal Governo e gli italiani non si sono fatti attendere: se a gennaio 2020 erano stati attivati meno di 6 milioni di SPID, a oggi siamo a oltre 17 milioni. Non solo: c'è stato anche un incremento di transazioni con strumenti come carte di credito di debito e app per i pagamenti e l'e-commerce ha visto una significativa crescita. Siamo però ancora ben lontani dalla diffusione delle identità digitali di altre economie europee: come specifica l'osservatorio identità digitale del PoliMi, in Italia lo SPID copre il 26% della popolazione adulta (il 22% se si guarda a quella complessiva). Sistemi simili hanno una penetrazione del 79% in Olanda, del 78% in Svezia, del 74% in Norvegia e del 55% in Finlandia.

Ci sono tutte le premesse per spingere l'acceleratore sulla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione ed effettivamente è stato fatto tanto che dal 1° di marzo tutti i siti che offrono servizi della PA dovranno essere accessibili tramite uno dei tre strumenti di identità digitale adottati dall'Italia: CNS, CIE e SPID. Lo chiarisce il comunicato del 16 febbraio dell'Agenzia delle Entrate, specificando che "l’accesso dei cittadini ai servizi della Pubblica Amministrazione dovrà avvenire attraverso il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) e la Carta di Identità Elettronica (CIE), oltre alla CNS. Quindi per chi già utilizza SPID, CIE o CNS per accedere ai servizi telematici delle Entrate non cambia assolutamente nulla".

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Il fatto è che a meno di miracoli, è altamente improbabile che gli enti governativi arrivino con tutte le carte in regola all'appuntamento. A oggi, come riporta Agid, solo 5.480 PA supportano SPID su 23.000 enti. La situazione è ancora più pesante per quanto riguarda la CIE: solamente 42 enti supportano questa modalità di accesso. Mancano dati certi specifici sul CNS. 

La lista completa e ricercabile dei servizi che supportano l'accesso tramite SPID è disponibile a questo indirizzo e include servizi a livello nazionale come quelli dell'INPS, dell'Agenzia delle Entrate, di Inail. A livello regionale e locale, invece, sono ancora poche le PA aderenti, che si trovano soprattutto al Centro Nord: spostandosi verso il Mezzogiorno, sono numerosi i servizi al cittadino che ancora non consentono di utilizzare le identità digitali, come il portale Silav per i servizi del lavoro in Sicilia. 

Cosa succederà il primo marzo?

Il primo marzo i cittadini dovrebbero poter accedere ai servizi della PA con la loro identità digitale, ma cosa accadrà nel caso un ente non si sia ancora messo in regola? Le classiche credenziali col PIN non si potranno più richiedere da questa data ma rimarranno in vigore quelle già rilasciate ai cittadini sino alla loro scadenza e, come termine ultimo, il 30 settembre. È dunque probabile che, ancora per qualche mese, verranno utilizzate. Quello che appare evidente è che ancora una volta, le istituzioni non si fanno trovare pronti agli appuntamenti, nonostante i tentativi di accelerare i processi di digitalizzazione.

Il problema, però, è ancora più profondo perché l'accesso tramite identità digitale è solo un passo verso la semplificazione. L'intera struttura che ci sta dietro dovrebbe essere digitalizzata ma, a quanto pare le logiche dietro a questi processi sono ancora vecchie: capita ancora spesso di sentirsi richiedere dagli enti informazioni che sulla carta dovrebbero essere già in loro possesso, senza contare il fatto che in molti casi, la struttura è "analogica", basata su faldoni di carta da conservare. 

La pandemia ha dato una forte accelerazione allo sviluppo dell’identità digitale, evidenziando l’urgenza di un sistema di riconoscimento sicuro"– spiega Valeria Portale, Direttore dell’Osservatorio Digital Identity del Politecnico di Milano - "Gli attori chiave del mercato stanno costruendo importanti opportunità di business, creando ecosistemi e stringendo partnership, con l’obiettivo di valorizzare l’identità digitale degli utenti in diversi ambiti. Ma gli sforzi compiuti finora sono solo il punto di partenza di un percorso più complesso: per sfruttare tutto il potenziale dei sistemi di ID è necessario dotarsi di una strategia organica di gestione delle iniziative nate in ambito pubblico e privato, sviluppare servizi accessori associati all’identità digitale, rafforzare la collaborazione fra pubblico e imprese, sperimentare nuove tecnologie che rendano i sistemi più sicuri e certificati”.

Riassumendo

La situazione a cui arriveremo il 1° marzo è riassumibile così: 

  • a partire dal primo marzo tutti i servizi della PA dovranno essere accessibili tramite identità digitale;
  • chi ha delle credenziali col PIN, potrà comunque utilizzarle sino alla loro scadenza e in ogni caso non oltre il 30 settembre;
  • chi non ha delle credenziali PIN valide, non potrà più richiederle a partire dal 1° marzo;
  • molto probabilmente al 1° marzo saranno ancora molti i servizi NON accessibili tramite identità digitale;
Come accedere, quindi, ai servizi della PA non ancora supportati da SPID? Difficile fare previsioni ma possiamo supporre (o quantomeno sperare) che verrà estesa ancora per qualche tempo la possibilità di creare nuove credenziali sui siti non "aggiornati": l'alternativa, sarebbe infatti quella di costringere le persone a recarsi negli uffici pubblici per svolgere pratiche che potrebbero essere gestite online, scelta decisamente poco saggia considerato che siamo ancora in piena emergenza sanitaria. 


23 Commenti
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Gringo [ITF]22 Febbraio 2021, 18:32 #1
...... fin che lo spid non lo fa Ipercoop o Lidl....
...... non farà parte della mia soluzione digitale..
...... che utilità ha una carta di identità che letta da smartphone e da pc con aggiunta di un lettore che varia in media 25€ e che per averla paghi un botto e che in teoria dovremmo già possedere tutti ?
...... quando ci sta SPID il primo servizio di certificazione di identità....
...... PRIVATO.... si un privato deve dire chi sono....
...... A questo punto voglio che tutti possano certificare, magari mi faccio 8 identità diverse.... GRAZIE STATO ITALIANO, naturalmente sto ancora attendendo una risposta nella PEC di Brunetta.
Marko_00122 Febbraio 2021, 18:53 #2
allora attende molto
la PEC di Brunetta è stata chiusa il 18/11/2015
lui aveva solo quella da lui inventata e per dispetto
non ne ha fatte altre.
antoniobassi22 Febbraio 2021, 19:01 #3

SPID o non SPID...

... i bollettini postali per la Motorizzazione non si riescono a sostituire in nessuna maniera.
E' una vergogna!!!
Chi ci e' riuscito... batta un colpo...
marcorrr22 Febbraio 2021, 19:17 #4
Originariamente inviato da: Gringo [ITF]
...... fin che lo spid non lo fa Ipercoop o Lidl....
...... non farà parte della mia soluzione digitale..
...... che utilità ha una carta di identità che letta da smartphone e da pc con aggiunta di un lettore che varia in media 25€ e che per averla paghi un botto e che in teoria dovremmo già possedere tutti ?
...... quando ci sta SPID il primo servizio di certificazione di identità....
...... PRIVATO.... si un privato deve dire chi sono....
...... A questo punto voglio che tutti possano certificare, magari mi faccio 8 identità diverse.... GRAZIE STATO ITALIANO, naturalmente sto ancora attendendo una risposta nella PEC di Brunetta.


La CIE costa la fantasmagorica cifra di 22,21 euro. Se per voi è un botto, mi auguro che non abbiate uno smartphone da più di 30 euro.
300022 Febbraio 2021, 19:27 #5
Il Cittadino ha bisogno di UN solo codice con cui fare tutto, accedendo a UN solo sito dello Stato in cui fare tutto.
Ma non si poteva semplificare "spiddizzando" il codice fiscale che tutti abbiamo sin dalla nascita (e idem per le partite iva delle aziende) ?
Thalon22 Febbraio 2021, 19:39 #6
Scomodo comunque che per ogni SPID puoi usare un solo numero per persona, lo dico perché per dire io dovrei dotarmi di due smartphone ulteriori per usare lo spid delle poste (che già ho) per avere l'accesso per i miei, oppure, visto che nessuno dei due usa uno smartphone dovrei registrare ognuno di loro con un fornitore spid diverso da abbinare al mio smartphone, con aggravio di costi (visto che solo le poste lo danno gratis mentre gli altri lo fan pagare).
Si rimedia lo stesso (comprerò un lettore di tessere sanitarie sperando che le facciano usare ancora per un po' di anni, perché se decidono di passare alle CIE poi mi tocca comprare anche un nuovo lettore), ma è una rompitura rispetto ai vecchi metodi di login username+password che potevo usare finora.
Io poi avrei aspettato almeno fino a fine anno per fare tale svolta in modo da permettere il login a tutti per fare la dichiarazione dei redditi e pagarsi gli F24 in compensazione (che non paghi più con home banking ma per i quali ti serve accedere al sito di agenzia delle entrate).
Yramrag22 Febbraio 2021, 19:53 #7
Originariamente inviato da: antoniobassi
... i bollettini postali per la Motorizzazione non si riescono a sostituire in nessuna maniera.
E' una vergogna!!!
Chi ci e' riuscito... batta un colpo...


Se intendi il bollo auto, ormai non mi mandano più i bollettini; sono anni che faccio online dal sito delle poste, basta la targa.

Lo spid è gratuito anche con Aruba, se hai un metodo di autenticazione autonomo: la tessera sanitaria come CNS è gratuita, e un lettore di schede costa tipo 10 euro.
Gringo [ITF]22 Febbraio 2021, 20:06 #8
@marcorr @marco_001

Il post è Volutamente provocatorio, e tutti sanno che la PEC di brunetta e morta e sepolta da eoni, fui anche uno dei primi a provarla, una fantastica pec a senso unico, praticamente inutilizzabile e che a merito fece la fine che fece.

Un documento che dovrebbe essere "una id" andrebbe regalato, se tutti lo possedessero subito e a costo zero, moltissime attività sarebbero a costo zero per lo stato e quei 30€ sarebbero stati ripagati da anni.

Quello che e uno schifo e che lo SPID debba essere gestito da dei privati e solo per quello viene spinto a mille come non esistesse altro sistema di identificazione sicura, dove esiste una Tessera Sanitaria con chip e esiste un documento di identità digitale, lo spid alla fine non serve ad una beata m. ed è solo per ingrassare indirettamente i soliti, come detto più volte manca solo società autostrade mel balletto.

Tutti abbiamo sempre con noi in portafogli un sistema di pagamento digitale non vedo perchè alla stessa maniera la CIE non debba essere quello il sistema standard, esiste e tutti dovrebbero già possederlo.

Prossimo anno esce SPID 2.0 di MedioBARCA allora si passa a quello perchè un ex re d'italia lo impone ? (Perchè lo spid è un imposizione).

Personalmente rimango dell'idea che il sistema già c'è e tutti dovremmo già usare quello, o tutti i sistemi dovrebbero avere i tre accessi come avviene gia con inps da ANNI ! (Invece se non hai lo spid pur avendo la CIE al 50% dei servizi sei tagliato fuori.





Gringo [ITF]22 Febbraio 2021, 20:15 #9
Originariamente inviato da: Yramrag
Se intendi il bollo auto, ormai non mi mandano più i bollettini; sono anni che faccio online dal sito delle poste, basta la targa.

Lo spid è gratuito anche con Aruba, se hai un metodo di autenticazione autonomo: la tessera sanitaria come CNS è gratuita, e un lettore di schede costa tipo 10 euro.


Quindi acquisto un device per utilizzare il CNS per identificarmi su un sito per avere un sistema per identificarmi..... SIAMO ITALIANI.

Io avrei fatto che per Attivare lo Spid ti serve uno SPID.... che è la tua identità digitale....

SE COMPERO IL LETTORE DA 10 Euri poi esigo di usare quello per tutti i sistemi delle PA, come già detto lo spid è l'enesima superfluità.
Yramrag22 Febbraio 2021, 20:26 #10
Di fatto la TS-CNS svolge le stesse funzioni dello spid sui siti della PA, ma lo spid è più rapido, e non devo portarmi appresso un lettore.
Ripeto, la mia esigenza era di fare tutto in autonomia, e di poterlo fare quando voglio: ha funzionato.

Non entro nel merito del dover usare lo spid.

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