Verso un futuro post-quantistico: Colt comunica il successo dei test con i nuovi metodi crittografici
di Riccardo Robecchi pubblicata il 03 Aprile 2025, alle 18:11 nel canale Innovazione
Colt ha annunciato di aver completato con successo i suoi test nell'impiego di cifrari post-quantistici e della distribuzione di chiavi quantistica: passi fondamentali per prepararsi a un futuro in cui i computer quantistici saranno realtà
Colt ha comunicato il completamento di un test sulla sua rete ottica per l'uso della distribuzione di chiavi quantistica (Quantum Key Distribution, QKD) e l'impiego di cifrari post-quantistici. Visto il successo del test, l'azienda ha comunicato l'avvio dello sviluppo di soluzioni basate su tali tecnologie che saranno messe a disposizione dei clienti.
Colt si prepara a un futuro post-quantistico
Si potrebbe dire che il momento migliore per cominciare a prepararsi all'arrivo dei computer quantistici era ieri, e proprio per questo sono già molte le realtà che stanno facendo prove tecniche per l'implementazione dei nuovi standard di crittografia post-quantistica. Colt è fra queste e ha annunciato di aver completato con successo una prova in cui ha usato la distribuzione di chiavi quantistica e i cifrari post-quantistici.
La QKD prevede che le chiavi di cifratura siano distribuite usando metodi quantistici, che consentono di sapere immediatamente se la trasmissione è stata intercettata: leggere le informazioni ne altera infatti lo stato, che diventa così rilevabile come compromesso. Per fare un paragone con il mondo fisico, è un po' come un sigillo di ceralacca: una volta rotto, è impossibile da ricreare a meno di non possedere il sigillo originale.
Colt ha collaborato con Adtran, Ciena, ID Quantique, Nokia e Toshiba (che aveva già annunciato investimenti nello sviluppo delle tecnologie di QKD) per trasmettere una chiave usando il metodo della QKD tra la sua sede di Londra e quella di Slough, a una distanza di 88 km; la prova ha visto anche un test tra Londra e Francoforte, per una distanza totale di 1.361 km.
Nella prova verso Slough, Colt ha sfruttato diverse soluzioni dei suoi partner e ha impiegato sia una coppia di fibre ottiche singole, sia una coppia a doppia fibra per valutare quale fosse più efficace; va notato che, nel caso della coppia di fibre singole, Colt ha trasportato sia il traffico normale, sia quello quantistico sulla stessa fibra. Nel test verso Francoforte, Colt ha effettuato prove anche con cifrari post-quantistici, che sono quindi eseguibili su qualunque computer classico ma risultano invece molto difficili da rompere anche per i computer quantistici.
Buddy Bayer, Chief Operating Officer di Colt Technology Services, ha dichiarato: "Proteggere i dati dai rischi futuri è una sfida enorme per le aziende, soprattutto quando la minaccia proviene da una tecnologia complessa e ancora poco conosciuta come il quantum computing. Il nostro test ha riunito alcuni dei partner più eccellenti, le tecnologie più avanzate e le menti tecniche più brillanti del settore con un unico obiettivo: trovare una soluzione che consenta ai nostri clienti di affrontare un futuro quantistico con fiducia. Insieme, abbiamo raggiunto tale obiettivo."
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