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Il Garante per la concorrenza britannico annuncia un'indagine approfondita sull'acquisizione di VMware da Broadcom

di pubblicata il , alle 16:31 nel canale Market Il Garante per la concorrenza britannico annuncia un'indagine approfondita sull'acquisizione di VMware da Broadcom

Dopo una prima indagine in cui ha raccolto il parere del mercato, l'autorità antitrust del Regno Unito ha annunciato l'avvio di un'indagine approfondita sull'acquisizione di VMware da parte di Broadcom perché potrebbe limitare la concorrenza

 

Era forse uno sviluppo atteso, ma il Garante della concorrenza britannico ha annunciato l'avvio di un'indagine approfondita sull'acquisizione di VMware da parte di Broadcom, affermando che ci sono preoccupazioni sul possibile uso del software di VMware per favorire l'hardware prodotto da Broadcom e creare, così, possibili problemi per la concorrenza. Una decisione sul caso è attesa per il 12 settembre.

Il Regno Unito apre un'indagine approfondita sull'affare Broadcom-VMware

Era lo scorso 22 marzo quando la Competition and Markets Authority, l'autorità garante della concorrenza e del mercato del Regno Unito, aveva chiesto a Broadcom di chiarire quali azioni avrebbe intrapreso per garantire che, dopo l'acquisizione di VMware, non avrebbe dato preferenza alle proprie soluzioni hardware a scapito di quelle dei concorrenti e non avrebbe usato la sua posizione particolare per accedere a informazioni riservate e sensibili sui loro prodotti. Tale richiesta arrivava al termine di una prima indagine, annunciata a gennaio. Il Garante ha dato 5 giorni lavorativi all'azienda per rispondere.

Broadcom non ha risposto a questa richiesta, dunque la CMA ha annunciato l'avvio di un'indagine più approfondita sull'acquisizione. Il timore espresso dal Garante è che venga ridotta la concorrenza nel mercato dell'hardware; è interessante notare come invece, nonostante le rassicurazioni, molti clienti attuali di VMware siano maggiormente preoccupati dal fatto che Broadcom potrebbe alterare significativamente i prezzi rallentando allo stesso tempo l'innovazione, portando così a una situazione insostenibile. Va notato che non si tratta di un'ipotesi pessimistica e irreale, ma di quanto avvenuto con alcune acquisizioni precedenti di Broadcom (ad esempio, Symantec).

Broadcom aveva fissato al 26 maggio la data di perfezionamento dell'affare, ma con la CMA che ha stabilito al 12 settembre il termine dell'indagine è evidente che Broadcom e VMware dovranno concordare (di nuovo) una nuova data. Anche l'affermazione da parte di Broadcom che l'acquisizione sarebbe stata ultimata entro il 30 ottobre, data di fine del suo anno fiscale, diventa ora meno realistica.

La Commissione Europea aveva annunciato una propria indagine approfondita a dicembre dello scorso anno, con il termine previsto per il prossimo 11 maggio. A mancare all'appello, per il momento, è la Commmissione Federale sul Commercio statunitense, che sembra impegnata a dialogare con vari esponenti dei settori coinvolti per capire il possibile impatto dell'acquisizione.

Sono a questo punto due le indagini da cui dipende la sorte di questo affare, ma un solo parere negativo potrebbe farlo saltare in toto. Resterà da vedere, dunque, come si evolverà la situazione e se Broadcom sarà in grado di convincere gli enti regolatori del mercato dei presunti effetti positivi che questo accordo porterebbe.

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